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Nei cinema dal 12 e 19 agosto 2015

Ciao sono kekkoz e benvenuti in una nuova stagione di Friday Prejudice. Che bello! Prima di tornare agli episodi realizzati da nuovi spumeggianti autori, questa settimana mi occupo io di voi e già che ci sono ci metto i film di settimana scorsa, ché ero in ferie e non ne avevo mezza.

antman vaca eden

Nei cinema dal 12 agosto 2015

Scrivere un pregiudizio su ANT-MAN sarebbe stato sostanzialmente più semplice, perché non l’avrei già visto e non avrei potuto constatare che è proprio un film a cui non puoi dire niente, e quasi impossibile da detestare, a meno di essere seriamente in cattiva fede. Se questo fosse un pregiudizio, sarebbe molto più acido e pungente, vi avrei frullato i maroni per venti righe su tutto ciò che questo film avrebbe potuto essere se solo Edgar Wright avesse tenuto botta (ma almeno lui ha avuto quel filo di dignità di levare i tacchi prima delle riprese, non come quell’altro piangina che si è messo a fare il broncio DOPO la pioggia di recensioni scrause, e non facciamo nomi perché noi siamo dei gentiluomini, caro il mio Josh Trank) e insomma vi avrei detto che sì, il film piace in giro, ma WWEWHD®? What Would Edgar Wright Have Done? Perché siamo una generazione di scassapalle di questo tipo, ricordiamo roba tipo “eh ma se AI l’avesse fatto Kubrick” invece di piangere con il finale di AI e zitti. E quindi va bene così, certo, Ant-Man di EW poteva essere la punta di diamante del Marvel Cinematic Universe, ma d’altro canto senza di lui poteva essere una porcheria, e invece è un film divertentissimo e con una sua dignità e due-tre trovate clamorose. Quindi ecco.

Esiste tutta una categoria di film che negli Usa sono fenomeni di costume super importanti e da noi hanno a malapena un titolo. Il campionissimo di questi film deve essere per forza Vacation, diretto da Harold Ramis e scritto da John Hughes nel 1983, e nonostante ciò pressoché sconosciuto in Italia così come i suoi sequel (anche se il secondo capitolo «Ma guarda un po’ ‘sti americani» del 1985 ebbe una discreta visibilità televisiva dovuta al fatto che i Griswold nel film vanno a Roma e le MATTE RISATE con solito doppiaggio del menga in cui tutti parlano italiano ma essendo in Italia non si capiscono e oggi faccio così, apro parentesi lunghissime e mi perdo). Tutto questo per dire che COME TI ROVINO LE VACANZE (gesù) è, attenzione, non il remake ma a tutti gli effetti il quinto sequel della «saga», visto che il personaggio di Ed Helms è Rusty, cioè il figlio dei Griswold che nel primo capitolo era interpretato da Anthony Michael Hall ma nei successivi da altri attori tipo, tenetevi forte, Leonard di The Big Bang Theory da piccolo. Mi sto dilungando troppo? Il film è stato universalmente disprezzato, io lo vedrei perché mi sta simpaticissima Christina Applegate, e al limite perché nel film appaiono anche Chevy Chase e Beverly D’Angelo, ma per una volta vale il passatismo: riscoprire l’originale, risparmiare otto euro.

Ero convinto che la scorsa settimana non fosse uscito altro, e invece è uscito EDEN, che non è quel film inedito di Megan Griffiths di cui avrei voluto parlarvi più volentieri (e che vi avrei consigliato), bensì un film di Mia Hansen-Løve, che è la regista con il nome più bello del mondo, nonché, fatemelo dire, un tipo. Mia ha diretto almeno tre film che ho in lista da una vita (soprattutto Un amore di gioventù con Lola Créton) quindi in questo momento mi sento un po’ ignorante però 1. la reputazione di Mia vale una certa sicurezza e 2. il film è ambientato nella scena dj underground parigina degli Anni 90 quindi direi che fa proprio per voi barbette del mio cuor.

mi5 asso gallo breaking

Nei cinema dal 19 agosto 2015

Una cosa che non so fare è mettere in classifica i miei Mission Impossible preferiti. Perché mi piacciono tutti, voglio bene persino a quello di John Woo che è una zarrata imperdonabile, ok, ma io l’ho sempre visto come una variazione autoriflessiva sul “cinema di John Woo”. Tipo: com’è una parodia di John Woo? E John Woo arriva nella stanza e risponde raga, non siete capaci a fare la mia parodia, scansatevi, faccio io. COLOMBE! Come fai a non volergli bene? È un film tutto sbagliato e bellissimo. Il primo M:I invece non si discute, è una roba che più De Palma non si può e qui De Palma è visto con un certo riguardo, in più lo so praticamente a memoria. Il terzo di Abrams nessuno si ricorda di cosa parlasse (vi metto alla prova, dai, di cosa parlava il terzo? Mi ricordo più il trailer del film) ma c’era PSH e tanto carisma a secchiate, diciamo che forse è quello di cui mi frega meno ma era un buon film. Il quarto di Brad Bird è una figata punto. Questo quinto capitolo si chiama MISSION IMPOSSIBLE ROGUE NATION e, dicono alcuni, è il migliore della serie, BOOM, visti i precedenti mi permetto di essere dubbioso ma può darsi. Dirige Christopher McQuarrie che ha avuto tempo di fare le prove con Jack Reacher ma probabile che questo sia più che altro un film di Tom Cruise, che si è divorato la campagna promo con questa cosa di stare attaccato all’aereo che decolla. Posso dire una cosa? Tom Cruise è un ganzo del cinema e io sto dalla sua parte, sempre, anche se crede nelle astronavi.

C’è questo film che si intitola The DUFF. È un acronimo, significa Designated Ugly Fat Friend. È un acronimo che fa ridere. Il film è piuttosto carino, la protagonista è Mae Whitman, attrice di cui abbiamo richiesto l’adozione perché è una delle più simpa di tutte, e c’è la solita storia del liceo dove ci sono le classi sociali e tutto il resto. Ora che i nerd sono al potere la solfa è cambiata ma c’è sempre qualcuno per cui il liceo è l’inferno, e in questo caso è appunto la DUFF, che in realtà stava benissimo prima che un tizio fisicatissimo le dicesse ehi, tu sei la DUFF delle tue amiche fighe. Stai raccontando la trama del film, vècio! Vieni al dunque, vècio! Il dunque è che il film arriva in Italia e questi devono tradurre l’acronimo e diventa: Amica Sfigata Strategicamente Oscena, cioè ASSO, così nei dialoghi può dire “sei il loro ASSO nella manica” e il film infatti si chiama L’A.S.S.O. NELLA MANICA. Posso dirlo? Mi fa cagare però avete il mio rispetto, vi siete sbattuti, per una volta avete fatto un VERO lavoro di adattamento. Ovviamente doppiato non lo vedrei manco morto, ma fate voi.

E veniamo al film horror della settimana che si intitola THE GALLOWS – L’ESECUZIONE ed è, pare, un altro found footage. Pensavate che la moda fosse ormai tramontata? Ha, stolti! Il film parla di giovani che per onorare la memoria di un altro giovane durante una recita scolastica decidono di rifare la stessa recita uguale uguale e – SPOILER – MI AUGURO CHE MUOIANO TUTTI. Ma come ti viene in mente? Chi è causa del suo Mal, pianga i Primitives. (Un penny simbolico a chi mi sa ricordare l’autore di questa freddura, io punto tutto su Nino Frassica). La mia pigrizia mi spinge altresì a leggere il sommario di Rotten Tomatoes, che recita “narratively contrived and visually a mess”, insomma un film imperdibile.

L’ultimo film di questo episodio si intitola BREAKING DANCE (ma in originale è Breaking Through, che significa “Sfondare”). Si tratta ovviamente dell’ennesimo film del filone del SOGNO DI BALLARE (infatti nei miei sogni si intitola SOGNO DI SFONDARE, segue ilarità da terza media), cioè quel filone per cui milioni di adolescenti invece di studiare o di andare a trovarsi un lavoro serio, ma pure spacciare dico, inseguono i loro SOGNI. Mettetevelo in testa: domanda e offerta. Servono 10 ballerini, voi siete mille, ergo novecentonovanta di voi finiranno a friggere le patatine in Corso San Gottardo. Qui c’è una tipa che mette i video dei suoi balletti su YouTube, invece di andare a spazzare le scale del condominio, e all’inizio si dispera perché non hanno le VIEW ma poi all’improvviso diventa VIRALE e lei è una STAR ma dimenticherà la STRADA da cui è venuta e gli AMICI DI UNA VITA? Vi invito a guardare il trailer perché è una perla, il poster recita “dal creatore di Step Up” come se fosse qualcosa di cui essere fieri.