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Nei cinema dal 31 luglio 2014 (ma famo pure fino al 20 agosto)

Ciao sono kekkoz e l’autore dei pregiudizi di questa settimana è ME STESSO. Ta. Da. Mi sembrava infatti una carognata appioppare questo episodio estivo bastardo a qualche povero cristo che magari era lì che si rilassava in spiaggia e arriva kekkoz e come al solito rompe i maroni. Che gran buzzkill quel kekkoz. Quindi faccio io, ma che sia l’ultima volta eh.

No, cretino, non sentivo la mancanza di scrivere i pregiudizi, anzi, si va avanti perché mi sto divertendo tanto a fare il Gennaro Savastano, anzi ne approfitto per ringraziare tutti i poveri cristi che finora si sono prestati a questo esperimento mettendo a repentaglio la loro dignità, il loro street cred e la loro integrità psicologica e morale e senza nemmeno uno straccio di rimborso spese, ma che dico, bastava pure un cazzo di buono pasto. Siete tutti belli, voglio baciarvi dentro.

Vado a cominciare.

Ah, dimenticavo: questo episodio copre le quattro (QUATTRO) settimane che ci separano dalla settimana in cui tornano a uscire i film veramente nelle sale, così poi torniamo tutti in spiaggia a grattarci. Le “anteprime estive” non contano, ma solo l’uscita “ufficiale”.

Vado a cominciare sul serio.

Questi due escono il 30 luglio, cioè ieri.

APES REVOLUTION – IL PIANETA DELLE SCIMMIE è un film che quando leggo il titolo ad alta voce lo faccio imitando la voce di Max Collini in Cinnamon degli Offlaga Disco Pax, quando dice “Big Babol Revolution”. Non divaghiamo: il titolo originale è Dawn of the planet of the apes e infatti questo film è il sequel di un film che a sua volta era il prequel di un reboot ma questa mi sa che l’hanno detta tutti quindi HA HA, e passiamo oltre. L’unica cosa certa è che Tim Burton non c’entra niente, e qui ne approfitto per spezzare una lancia a favore di Planet of the Apes di Burton, che è un film ok va bene imperfetto e sgraziato ed Estella Warren ma anche piuttosto sottovalutato, più o meno come TUTTO quello che Tim Burton ha fatto negli ultimi 15 anni. Più impopolare di così non riesco a essere, fatevene una ragione e puppate. Questo nuovo “capitolo”, chiamiamolo così per brevità anche se la faccenda è un troiaio che ogni volta ci perdo mezz’ora a spiegare, è invece diretto da Matt Reeves, uno che provoca in me piccole ondate di stima: prima ha diretto il pazzesco Cloverfield e poi con Blood story è riuscito nella miracolosa impresa di fare assai bene un remake assai rischioso. Fiducia a pacchi quindi per l’amico Matteo, aiutata dal fatto che 1. il film precedente era fico 2. questo film sta piacendo a pacchi a tutti, ma proprio a pacchi.

CHEF – LA RICETTA PERFETTA è un altro film sui cuochi ma un po’ più interessante degli altri duecento film sui cuochi. Si tratta infatti di un progetto personale di Jon Favreau, meglio noto come l’insopportabile fidanzato milionario di Monica Geller con la fissa del wrestling. Facezie! Dai, Jon Favreau è ANCHE un tot di altre cose tra cui il regista dei primi due film Iron Man (il primo bello, il secondo meh) che dopo tantissimi anni (più o meno da Made del 2001 che però non ho visto e nemmeno voi) torna a fare un film tutto suo, dirigendo scrivendo interpretando producendo e insomma ci siamo capiti dai. Una commedia da quattro lire sul cibo per ripulirsi le arterie da quella porcheria di Cowboys & Aliens, ma pieno di ospitate di gente conosciuta sui set della Marvel (tipo Scarlett e Robertino) con un risultato che pare sia venuto molto bene, visto che è una delle commedie meglio accolte dell’anno. Da noi infatti esce il 30 luglio perché siamo dei minchia.

IO VENGO OGNI GIORNO (nei cinema dal 7 agosto) è un film che ha questo titolo italiano che esiste veramente. Se volessi scherzare su questo titolo direi che il film, ha ha, è tipo Ricomincio da capo ma con l’eiaculazione precoce al posto della morte. E avrei ragione! Perché questa è la trama del film. La trama è che il giovane protagonista vive infinitamente lo stesso giorno in cui, puntualmente, una tipa lo fa venire troppo in fretta e lui si risveglia subito nella sua stanza la mattina con la madre che sgama una sua polluzione notturna. Vi giuro che è tutto vero. In originale questo film si intitola Premature e trovo che sia un titolo persino elegante e chic, a questo punto potevamo intitolarlo, che so, Il giorno della pugnetta o Ricomincio da sborro.

Chiedo venia per quest’ultima.

HERCULES – IL GUERRIERO (dal 13 agosto) è un film su Ercole ma non è il film su Ercole diretto da Renny Harlin con l’Inutile di Twilight uscito tipo l’altro ieri, bensì un film su Ercole in cui il ruolo di Ercole è interpretato da ZE ROCK. Comunque questo è un film di Brett Ratner. Sapete cosa faccio io quando mi sento una persona spregevole, un fallito, una cacca? Vado a dare un colpo d’occhio alla filmografia di Brett Ratner e mi sento subito un fiore. (Also: Ratner non è nemmeno il massimo della simpatia, ma quale regista lo è? Ok probabilmente lo sono tutti più di Brett Ratner, ma non usciamo dal pezzo). In questo caso però cercherò di essere onesto, perché ho letto da qualche parte che il film non è tutto un Ercole che si batte contro mostri random ma per il 90% è una sorta di Magnifici Sette peplum tutto polveroso e fangoso e verbosissimo con mostri piazzati tutti nel 10% finale. Ho già l’acquolina in bocca! Beh, NO, ma rispetto a come si vende (cioè male) sembra più interessante e decadente e The Rock con la barba.

DRAGON TRAINER 2 (dal 16 agosto) è il sequel del film che ci aveva fatto credere che la DreamWorks potesse fare un sorpassone e diventare meglio della Pixar, forse circa nello stesso momento in cui la Disney è apparsa dall’oltretomba buttandolo in quel posto a entrambe. SHOWDOWN! Il primo film era veramente un gioiello, questo dovrebbe proseguire più o meno sulla stessa strada: alla regia è rimasta metà del duo (Dean DeBlois, che tra l’altro anche il regista di Heima, un incredibile film sui Sigur Ros in giro per l’Islanda che dovere recuperare a costo della vostra stessa vita) e pare più o meno la stessa solfa ma con i temi cambiati perché è l’età del personaggio e bla bla bla, e con tutta probabilità, seguendo la legge dei sequel, un tasso più alto di DRAGHI.

Questi tre invece escono il 20 agosto e poi tutti a nanna.

CATTIVI VICINI è il titolo italiano (discreto, per una volta) di Neighbors, una produzione Point Grey (la casa fondata da Seth Rogen e Evan Goldberg, che qui non scrivono ma producono soltanto) che in quanto tale è ovviamente una commedia interpretata da Seth Rogen e qualcun altro. Qui il “qualcun altro” è Zac Efron Nudo (vi ricordate? Zac Efron nudo con il cazzo! Bei tempi quelli! La tele in bianco e nero, la frutta che sapeva di frutta! Che nostalgia!) che in realtà è Zac Efron Nudo per davvero almeno in una scena e Zac Efron Seminudo in diverse altre. (EDIT: come non detto, mi segnalano dalla regia che quello Zac Efron Nudo è lo Zac Efron Nudo di un altro film, That awkward moment, qui siamo a un pelo dal corso di laurea magistrale in Zac Efron Nudo). Ma passiamo a Seth Rogen Nudo No Dai Non Credo Quello È Jason Segel Nudo Di Solito: lo so che è un altro argomento poco popolare pure questo, ma a me Seth Rogen fa ridere, Rogen e Goldberg sono in gamba, io sono Team Loro Due. Mettiamola così: statisticamente i film con Seth Rogen mi piacciono,amen. Questo film però nello specifico è diretto da Nicholas Stoller, uno che ha dimostrato a più riprese un talento inesauribile nel rovinare tutto – anche se come regista, va detto, è pur sempre meglio di Judd Apatow. Cosa resta da dire? Ah sì, com’è il film. Non lo so, negli Usa è piaciuto ma a loro questa roba piace di default. Dicono le parolacce, si ride, cameo di gente famosa del giro, e poi la morale. Altro?

LIBERACI DAL MALE è uno dei molti film che si intitolano così ma per non fare confusione lo chiameremo Deliver Us From Eric Bana. Vi ricordate quando sembrava che Eric Bana sarebbe diventato la più grande star di Hollywood dopodomani? Che nostalgia! Qui a dirigerlo invece c’è Scott Derrickson, uno che ha davvero altro a cui pensare al momento (gli hanno dato in mano Doctor Strange e secondo me se la fa addosso) ma che, di recente, ha diretto un film che l’ha fatta fare addosso a me (non nel senso che il film ha incontrato uno per strada e gli ha detto vai a cagare addosso a kekkoz, bensì nel senso che avevo paura vedendo il filmc che sto finalmente per nominare) intitolato Sinister con Ethan Hawke nel ruolo dello scrittore dalla faccia smunta che si comporta da pirla. Questo invece è un “horror però è tratto da una storia vera”, il prezzo con cui tutti quanti stiamo pagando il successo di saghe e controsaghe di puttanate in found footage. Vi ricordate quando gli horror facevano paura anche se e/o perché erano implausibili? Ve lo immaginate Nightmare con il poster  con la scritta “tratto dall’autentica storia di un bidello morto che uccideva i ragazzini nei sogni”? Ma che cazzo mi ha preso questa settimana? Che è ‘sto passatismo? Gesù, l’età.

STEP UP – ALL IN è l’ultimo film di questa maledetta settimana ed è pure l’ultimo (per ora) film della saga per eccellenza dei film sul Sogno Di Ballare, su cui abbiamo detto ormai tutto quello che c’era da dire e basta. Questo è il quinto (QUINTO) titolo della serie che però invece di chiamarsi STEP UP CINQUE si chiama STEP UP TUTTO DENTRO e di questo passo siamo a tanto così dalla parodia porno di Glee.

Ho finito. Ci si becca a fine agosto. Non fate gli stronzi. 

kekkoz

15 Comments

  1. Io per convincere Kekkoz a farmi scrivere qui sopra ho dovuto tenere incatenata Emily Blunt in cantina per un sacco di tempo. Una faticaccia. Fortuna che si è deciso, avevo quasi finito le ciocche di capelli da mandargli.

  2. beh, considerando i presupposti e il clima, ci sono molte meno pecore di quante mi aspettassi… poi c’è “Io Vengo Ogni Giorni”. Dio, liberaci dal male

  3. Zac Efron Nudo è lo Zac Efron Nudo di That Awkward Moment.
    [Spoiler = ON]
    Ed all’altro capo del telefono c’è Miles Teller Seminudo…

  4. Siamo a un pelo dal corso di laurea in Zac Efron Nudo.
    (Grazie della precisazione, ho fatto un po’ confusione non avendo visto nessuno dei due)

  5. Anche ad honoris causa va benissimo (tanto vanno sempre di moda). In realtà la scena turba nel profondo dell’anima e segna per il resto della vita.

  6. Vorrei dire che Hercules è bello. Giuro. C’è Ze Rock, un’amazzone uguale a Nicole Kidman da giovane, i mostri non sono mostri, Joseph Finnes biondo coi boccoli, John Hart re, Peter Mullan incazzoso e Ian McShane punto. E le scene con Barbara Palvin sono state tagliate. Da quando vedrete Hercules (che in greco-igkese si chiama Erculis) sostituirete i vostri gridi di battaglia da “libertà” a “vittoria”, da “questa è sparta” a “io sono Erculis”, da “Massimo Massimo” a “Er-culis, Er-culis”. Buona estate coi muscoli

  7. PIUTTOSTO CHE FAR SCRIVERE ME HAI FATTO SCRIVERE L’ULTIMO ARRIVATO, STO TALE KEKKOZ.

    Comunque “Sborrami if you can”. Ma anche “Se mi sborri ti cancello”.

  8. Ehi giovane, e il premio Capotonda che la deboscia e il sottobosco cinematografico italiano attende?

  9. E un sito di vendite on line per un paio di baffi finti per andare a vedere “Io vengo ogni giorno”?

  10. Miss Hutt, volevo vedere Hercules per la mia collezione di film con modelle in ruolo inutile e lei me lo gambizza.

  11. ma cosa diavolo significa “…E le scene con Barbara Palvin sono state tagliate”. Per i santi numi, immagini scene di QUEL TIPO!! adesso qualcuno mi giustifica il senso del film, senza?

  12. Ebbasta co’ ‘sti cloni scimmiottanti, basta co’ ‘sti giudizi copiatincollati dai vecchi pregiudizi e miscelati co’ du’ titoli e citazioni e battutine, chiudilo ‘sto blog se proprio devi prendere il primo analfabeta da strada e fargli scrivere due minchiate, come se chiama’r cojone de turno oggi, eh?!…

    Eeeeh?

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