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Nei cinema dal 21 febbraio 2013

Anna Karenina è la decima, dice, versione cinematografica del libro di Tolstoj in quasi un secolo tondo. Stavolta a metterci le mani c’è Joe Wright, uno che di norma mi piace un bel po’, che qui per la terza volta si è portato dietro Keira Knightley perché lui, va detto, è capace di dirigerla, e la differenza c’è eccome. I precedenti sono ottimi, quindi, la sceneggiatura di Tom Stoppard è un punto in più, ciò nonostante il film ha spaccato la critica trovando pochi davvero entusiasti. Ma uffa. Sarebbe ipocrita però negare che questo è il film più interessante della settimana, e quindi gli mollo una bomba contro ogni buon senso, giusto per ristabilire l’equilibrio, ché questa è casa mia e qui comando io.

Beautiful Creatures – La sedicesima luna è il film erede di Twilight di questa settimana, ma stavolta il paragone è decisamente più azzeccato: anche qui c’è dietro una saga letteraria YA (scritta da Kami Garcia and Margaret Stohl) in cui i ruoli sono pressoché ribaltati – lui è normale, lei fa parte di una famiglia di stregoni o qualcosa del genere. Robaccia? Beh, dipende: di sicuro la presenza nel cast di Emma Thompson e Jeremy Irons ci tiene sull’attenti e il trailer, di cui ho un ricordo annebbiato, mi era sembrato quello di una sciocchezzuola divertente, ma il regista Richard LaGravenese non è certo un manico e la critica si è girata dall’altra parte fischiettando. Anche il pubblico, nei primi giorni, ha risposto ben sotto le aspettative, quindi andateci piano con i titoloni.

Captive è un film diretto dal regista filippino Brillante Mendoza, ma non è il film filippinissimo presentato a Venezia lo scorso autunno, bensì quello francese presentato a Cannes qualche mese prima. Lo so, si fa confusione. Per capirci: questo è quello con Isabelle Huppert che fa l’ostaggio dei fondamentalisti islamici. Certamente il meno interessante dei due, poi chissà. A forza di rimandare l’uscita mi han fatto passare la voglia.

Gambit è il remake di un film del 1966 con Shirley MacLaine e Michael Caine, qui sostituiti da Colin Firth e Cameron Diaz. L’unico aspetto che sembra distinguere Gambit da uno scarto di fabbrica trovato sul fondo avariato di un barile pieno di scarti di fabbrica sarebbe la sceneggiatura, firmata dai fratelli Coen. E sono proprio loro! Non dei tizi che si chiamano simili ma tipo con la H nel cognome! Anche a voi vengono gli sgrisoli sulla schiena quando leggete FRATELLI COHEN? A quanto pare, la presenza dei Coen non fa la differenza: il film è stato pressoché massacrato a destra e a manca ed è andato pure malissimo al box office inglese, insomma, inutile o dannoso a seconda, non ci si scappa.

Gangster Squad è un film che dalla distanza sembrava molto interessante soprattutto per due ragioni: Emma Stone conciata come Jessica Rabbit e Ryan Gosling all suited up. Cosa vuoi di più? Il regista Ruben Fleischer è quello di Zombieland e per un certo periodo abbiamo pensato tutti che fosse un figo della madonna, poi ha fatto 30 Minutes or Less e abbiamo detto mh, fammici pensare un attimo. Questa è la sua pietra tombale: non è piaciuto a nessuno. Se anche volessi vederlo solo per i due motivi suddetti, Sean Penn che sbraita e rifà l’Al Pacino di Dick Tracy mi fa passare tutta la voglia.

Pinocchio è un film d’animazione italiano diretto da Enzo D’Alò, che non credo abbia bisogno di presentazioni, così come immagino non ne abbia bisogno il personaggio e tutto il resto. Am I rite? Su, che mi si scuoce la pasta. Dappertutto leggerete che il film è da vedere perché ci sono le musiche di Lucio Dalla, io aggiungo che i disegni sono di Lorenzo Mattotti, poi fate voi.

The Sessions è un film diretto da Ben Lewin su un quarantenne che vive in un polmone d’acciaio a causa della polio; vuole perdere la verginità e quindi assume una sex surrogate, un mestiere che in Italia non credo nemmeno abbia una traduzione. BIGOTTIH. Il film è scritto dallo stesso Lewin, anche lui vittima della polio, e se ne parla soprattutto perché Helen Hunt è nominata a un Oscar nella categoria Attrice Senza Speranza Ma C’era Un Posto Libero, per quanto mi riguarda il film è interessante soprattutto per la presenza di John Hawkes nel polmone di sopra. Comunque se volete proprio saperlo il film ha il 94% al pomodorometro e dai, la pianto di girarci attorno.

The Summit è un documentario italiano, presentato a Berlino ormai due (!) anni fa, sul G8 di Genova e tutto quello che successe in quei giorni eccetera. Senza scomodare Diaz, che è un discorso un po’ diverso, anche la filmografia documentaria sull’argomento è già parecchio nutrita, ma non significa che sia stato detto tutto né, tantomeno, che non ci sia tutto il posto per una nuova testimonianza.

A pezzi – Undead Men è un film italiano che non ho capito se sia uscito o meno, né come o quanto, ma volevo includerlo ugualmente per resuscitare il buon vecchio film italiano da deridere della settimana. Impossibile evitarlo dopo aver letto cast e crew (Uno dei Pali e Dispari! Elena di Cioccio!), dopo aver letto che si tratta di un WESTERN IRONICO CON GLI ZOMBI e soprattutto dopo aver visto l’incredibile trailer che apre sul nome di STIVALETTI perché TARANTINO aveva judo, per poi lanciarsi in una macciata da antologia, da NON È IL MIO EEEX in avanti. La verità è che adesso muoio dalla voglia di vederlo. OPPURE?

kekkoz

18 Comments

  1. … Cos’è un western ironico con gli zombi, perlamordiddio?

    Su Anna Karenina sono perplessa. Hanno fatto un servizio sul tiggì dicendo che è una bellissima storia d’amore romanticissima in cui LEI abbandona tutto per LUI e va contro le convenzioni sociali nel nome dell’AMMORE. Io invece mi ricordo il romanzo come una roba russa eccezionalmente deprimente sul senso di colpa e l’identità personale e l’ipocrisia delle classi alte. e la morte.
    Quindi o io o la Rai sbagliamo.

  2. Mendoza esce solo nella versione in lingua originale sottotitolata. Evviva.

  3. Bene!

    Peccato che sia fuori in CINQUE sale in tutta Italia e che l’unico modo per vederlo in Lombardia sia un UNICO spettacolo di prima serata a MANTOVA.

  4. …ma Jeremy Irons quello di “Dungeons & Dragons – Che il gioco abbia inizio”? Un nome, una garanzia!

  5. Ok, considerando che Anna Karenina l’ho già visto e Gangster Squad è stato stroncato in ogni dove, per me è ufficialmente il primo weekend utile per recuperare qualche uscita delle scorse settimane

  6. Tan:
    quando l’ho letto io SPOILER lei si innamora di uno stronzo che la lascia e poi si butta sotto un treno FINE SPOILER il tutto condito con sensi di colpa vari e ipocrisie…
    ma magari io e te abbiamo letto un libro diverso…

  7. Si però se Twilight (non sparo sulla croce rossa) cercava di mantenere certi toni (che possono piacere o non piacere) il trailer di “Beautiful Creatures” per i primi attimi sembra in tutto e per tutto uno di quei film alla Scary Movie e invece dopo un pò ti accorgi che è una cosa seria e quindi MEH. Recupererò The Sessions e in un modo o nell’altro (magari nell’altro) anche Gangstar Squad che io per Emma Stone c’ho un debole che levati e la mia ragazza stessa cosa per Ryan Gosling. Alla peggio aspetto le sue scene per innamorarmi.

  8. “Isabelle Huppert che fa l’ostaggio dei fondamentalisti islamici”
    Sicuro che non sia il contrario?

  9. Giusto per curiosità: quali saranno i vincitori dell’Oscar 2013?

    Ecco le mie scelte:

    Miglior film
    Argo

    Miglior regia
    Ang Lee

    Miglior attore protagonista
    Daniel Day-Lewis

    Miglior attrice protagonista
    Emmanuelle Riva

    Miglior attore non protagonista
    Christoph Waltz

    Migliore attrice non protagonista
    Anne Hathaway

    Migliore sceneggiatura originale
    Django Unchained

    Migliore sceneggiatura non originale
    Argo

    Miglior film straniero
    Amour

    Miglior film d’animazione
    Ribelle – The Brave

    Migliore fotografia
    Claudio Miranda – Vita di Pi

    Miglior production design (scenografia)
    Eve Stewart e Anna Lynch-Robinson – Les Misérables

    Miglior montaggio
    William Goldenberg – Argo

    Migliore colonna sonora
    Mychael Danna – Vita di Pi

    Migliore canzone
    Skyfall, musica e parole di Adele Adkins e Paul Epworth – Skyfall

    Migliori effetti speciali
    Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott – Vita di Pi

    Miglior sonoro
    Les Misérables – Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes

    Miglior montaggio sonoro
    Vita di Pi – Eugene Gearty e Philip Stockton

    Migliori costumi
    Anna Karenina – Jacqueline Durran

    Miglior trucco e acconciatura
    The Hobbit: An Unexpected Journey

    Miglior documentario
    Searching for Sugar Man

    Miglior cortometraggio documentario
    Mondays at Racine

    Miglior cortometraggio
    Curfew

    Miglior cortometraggio d’animazione
    Paperman

  10. io voglio vederlo il western horror. E’ un film fatto con due soldi, non centra niente con gli altri che citi che costano milioni. Questo se lo danno da qualche parte lo vedo anche solo per sostenerli

  11. Eccoti, ti monitoro, sai. Su Anna Karenina è vero che avevi messo una bomba, ma dubitativa, dando ascolto ai farisei e ai mentitori. Amici e nemici, Anna Karenina è una bomba, senza se e senza ma. Keira Knightley è meravigliosa, è pieno di citazioni pittoriche srepitose quasi mai gratuite, è una roba romanticissimissima. Andate di corsa ululando, se solo potete, in v.o. A Roma, al Nuovo Olimpia.

  12. Beh, ne ho azzeccate 19, peccarto che altri non abbiano “giocato”.

  13. Non so se guardi i commenti vecchi, ma insomma ho appena il visto il trailer di the sessions ed è scesa una lacrimuccia per essermelo perso. Evidentemente mi avrà bloccato the polmone d’acciaio thing. Peccato. :)

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