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Nei cinema dal 7 febbraio 2013

Broken City è un film diretto da Allen Hughes, uno dei due fratelli noti per aver ammazzato From Hell di Alan Moore e, non contenti, per aver fatto quel brutto film post-apocalittico con Denzel Washington. Come si fa a fare un brutto film post-apocalittico con Denzel Washington? Si può, se sei di famiglia. Questo film ha il tipico casting della robaccia alimentare fatta tra un film vero e l’altro per pagarsi il pilates e che poi finisce nei cassettoni dell’Auchan e nella programmazione di Premium Energy o Sky Max, è totalmente anonimo e negli USA ha fatto schifo più o meno a tutti, però qui esce in duecento sale mentre, che so, di Pitch Perfect nemmeno l’ombra. EH MA C’È RASSEL CROU CAPISCI.

Cirque du soleil: Mondi lontani 3D è un film, beh, non esageriamo, è una roba, che rappresenta un passaggio obbligato nella diffusione del cinema in 3D: se devo pagare tre euro in più, tu cosa mi dai? In tal senso il Cirque du Soleil sembra la risposta perfetta, non a caso il film, cioè, la roba è prodotta da James Cameron che è uno che su queste cose la vede lunghetta. A dirigere c’è Andrew Adamson, che ha fatto i primi due Shrek e i primi due Narnia, capirai che culo, ciò nonostante mi risulta ancora difficilotto definire cinema questa, boh, roba. Se poi mi chiedete, tu lo vedresti?, probabilmente sì, a palla.

Re della terra selvaggia è il film, tra i nove titoli nominati all’Oscar, di fronte al quale chiunque non segua con attenzione le uscite merigane, i Festival e tutto il resto come noialtri psicopatici si è chiesto: e questo cosa diavolo è? Ve lo dico io: è un film diretto da Benh Zeitlin, un newyorkese trapiantato a New Orleans, si intitola Beasts of the southern wild (apriamo e chiudiamo subito il capitolo sul perché del titolo e di quel “Re”: chi sarebbe il re? La bambina? Boh.) ed è il vincitore dello scorso Sundance oltre che uno dei beniamini assoluti della critica americana del 2012. Di solito io mi ritrovo piuttosto bene in queste maggioranze assolute, ma ho visto il film, ne ho scritto dall’altra parte e niente, che volete che aggiunga? Non mi è piaciuto, AMEN. Sarebbe quasi una pecora nera – giusto per sottolineare la differenza con l’entusiasmo con cui viene lanciato, peraltro da una promozione che porta totalmente fuori strada, come al solito – ma visto che è piaciuto quasi a tutti magari è più una cosa mia, pensatore di contentino e amici come prima. Però ve lo dico, due palle così.

Studio illegale è un film diretto da Umberto Carteni con Fabio Volo nel ruolo di un cinico avvocato, tratto da un famoso libro tratto a sua volta da un blog. Vi ricordate il periodo in cui dicevano che un giorno tutti i film sarebbero stati tratti da blog? Beh, era una cazzata, ma per dire, qualche volta succede. Adesso vi racconto una storia: qualche mese fa ero a bere una birra e chiacchieravo di cinema e simili con un simpatico ragazzotto mai visto prima; a un certo punto un’amica comune che ha questa adorabile passione per presentare la gente, arriva e fa, vi presento, lui è kekkoz, e allora lui dice una cosa tipo “ah tu sei kekkoz, ti leggo da un sacco di tempo, ma qualche giorno fa hai scritto un post che mi ha fatto incazzare e forse ho smesso” e dopo quei dieci secondi di gelo ricominciamo a chiacchierare amabilmente e dopo un po’ mi dice che stanno finendo un film tratto da un libro che ha scritto, il libro si chiama Studio illegale e il protagonista sarà Fabio Volo, a quel punto altri dieci secondi di gelo, ovvio!, e poi mi dice una cosa tipo “se un giorno scriverai del film, sii sincero” ed è una cosa che ho apprezzato molto, il che mi spinge a cercare qualche lato positivo in questo film. Dunque. Mumble mumble. Vediamo. Mumble. Allora, Carteni è in gamba, cioè, Diverso da chi? a me non è dispiaciuto! E uno. La fotografia è strana, sembra tutta strana! E due. Di più, davvero, non posso fare: Fabio Volo, che francamente apprezzo in altre vesti (tipo come conduttore tv, eh, lo so, non guardatemi così) al cinema per me non ha mai funzionato e quel film terribile in cui fa jogging con il bluetooth ancora non l’ho digerito dopo anni. Il trailer, poi, Gesù, quel trailer, GESU’. Metto un pensatore, sì, perché sono curioso di vedere se sia rimasto qualcosa del libro di Duschesne, che in effetti era molto divertente e scritto come dio comanda. Fun fact: a tutt’oggi non so quale sia quel post che l’ha fatto incazzare.

Warm Bodies è un film tratto da un libro tratto tipo da un post sull’Internet, o qualcosa del genere, per rimanere in tema. È ambientato in una specie di apocalisse zombi (quelli non sono “veri” zombi, ma è un altro discorso) in cui una ragazza che voi pensiate sia Kristen Stewart e invece è Teresa Palmer (il clone di K-Stew, ma bionda e più figa) fa innamorare uno di questi morti viventi, che poi è il ragazzino di About a boy in versione figaccione, ridandogli il battito del còre, insomma, una commedia romantica su sfondo horror – roba per inferocire i puristi di ambo le parti, fatta dopotutto per accontentare tutti gli altri. Per motivi spiccatamente SEO, il film è indicato come “il nuovo Twilight” come più o meno accadrà a un paio di film al mese da qui alla fine dei tempi, ed è vero che c’è la mano della Summit ma per me è soprattutto un film diretto da Jonathan Levine, quello di 50/50, cioè uno bravo, e a naso mi sembra che la qualità generale sia un tantino più alta della suddetta sagaccia. A me fa una buona impressione da tempo, l’accoglienza critica sembra confermarla, senza strafare direi che ci siamo.

Zambezia è un film d’animazione (vi lascio il tempo per indovinare quale nazione l’abbia prodotto. Fatto?) sudafricano che ovviamente assomiglia, o meglio “assomiglia” allo stile dei cugini merigani, che però magari hanno un budget sufficiente a fare degli uccelli che non sembrino così maledettamente rigidi. THIS PARROT IS NO MORE! IT HAS CEASED TO BE! Ma magari vi piacciono gli uccelli, in tal caso accomodatevi, qui ci sono uccelli per tutti. Mi rendo conto che entriamo in territori da quarta elementare, ma cosa dovrei fare dopotutto, dico, chiedervi l’iban per il rimborso?

Zero Dark Thirty è il film che invece dovreste andare a vedere questa settimana: beniamino assoluto (e ho detto assoluto) dei critici americani ben prima che si cominciasse a parlare SOLO di polemiche su tortura e mica tortura (per una sintesi consiglio l’illuminato parere di Cicciolina sui Calci) il film di Kathryn Bigelow – in una forma tale che ti viene voglia di andare ad alzarle dei cinque ogni dieci minuti – racconta la storia di una tizia che passa dieci anni della sua vita a dare la caccia a Bin Laden e poi, indovina un po’, SPOILER ALERT. In questo caso avrei avuto un pregiudizio positivo, perché dai, però ho già visto il film, quindi ecco. Ne ho scritto dall’altra parte, non c’è altro da dire. Una cosa: se l’avete visto nella vostra cameretta sugli 11 pollici del vostro MacBook Air, fatevi un favore e tornate in sala a vederlo, vi assicuro che la mezz’ora finale vale la pena, e direi che ve lo potete permettere visto che avete un MacBook Air.

S.B. Io lo conoscevo bene è già uscito, è in qualche sala da qualche giorno, ed è un documentario su Berlusconi, una cosa che effettivamente non aveva mai fatto nessuno! #Sarcasmo. Ho letto qualcosa del film, e dice che la prospettiva è un tantino diversa (anche se dal trailer non sembra affatto, ma ok), inoltre il fatto che ci siano i disegni e le animazioni di Giacomo Nanni (figata!) sicuramente me lo rende più simpatico, ma la metto così: in tv dove ti giri c’è Berlusconi, da mane a sera, quindi dovrei spegnere Berlusconi, mettermi le scarpe, il cappotto, uscire di casa, prendere il tram, andare in sala, sedermi, pupparmi venti minuti di pubblicità, e farmi riaccendere Berlusconi di nuovo, pure al cinema? Con tutta la buona volontà, davvero, non ce la posso fare. O no?

kekkoz

25 Comments

  1. Ho potuto vedere Warm Bodies in anteprima a Roma, devo dire che non mi è dispiaciuto, non mi ha entusiasmato ed è indubbiamente un film per ragazzi, ma ho apprezzato molto l’autoironia, insomma non si prende sul serio nemmeno un decimo di quanto facevano quelli della sagaccia a cui viene paragonato.
    Riguardo a Pitch Perfect può darsi che nel 2015 potremo vederlo anche nelle sale italiane, ho scoperto da poco che il 14 febbraio ci sarà l’uscita di Blue Valentine e ancora rido.

  2. Warm Bodies è lammerda e probabile che il tizio si sia incazzato per il tuo post su Beasts of the Southern Wild…

  3. No, è successo molto prima, non era un quiz ma grazie lo stesso di aver partecipato.

  4. “Ci sono cazzi per tutti, dov’è il mio?”

    Non vedo perché Warm Bodies sia la merda. Cioè, magari il film lo è davvero, che ne so, magari l’avete già visto, magari è già uscito in America come Le gioie di essere un Fiorellino che ancora qui non è uscito. Che palle.

    No, dicevo: magari il film lo è davvero, che ne so, ma il libro l’ho letto ed è carino, scorrevole, simpatico, ben scritto e con uno spirito diverso dai romanzetti adolescenziali tenebrosi. C’È DELL’UMORISMO.

    Se l’hanno mantenuto anche nel film, siamo a cavallo.

    Anche se preferirei essere a cazzo (risate registrate).

  5. A me il film con la bambina e i cinghialoni è piaciuto da matti e di sicuro non ha annoiato ma, ehi, opinioni. Volevo però azzardare che il “Re” del titolo sia in realtà al plurale e i re in questione siano i cinghialoni.

    La butto lì, un po’ a caso.

  6. Gatto, no, il film è uscito da una settimana negli Usa quindi immagino che victorvonschrodinger l’abbia visto in anteprima… credo.

    Giopep: effettivamente ci sta, ma conoscendo l’acume medio dei titolisti… vabbè. Non lo sapremo mai!

  7. Io ZDT l’ho già visto ma su un asus, e c’ho pure un figlio di 19 mesi ed un mutuo, quindi passo. Anche perché non è il tipo di film che una volta finito mi viene da dire: no figo abbestia, me lo rivedo tipo fra due settimane pagando. Quello è The Raid, ma ancora nisba.

    A ripensarci non è proprio il film che rivedrei mai. Cazzutissima mezz’ora finale ok, ma per arrivarci c’è un’ora e mezzo prima che non è che mi abbia preso chissà quanto.

  8. il ragazzino di “about a boy”? muoio. ma perchè permettono a questi ragazzini fermi a 10 anni fa nell’immaginario di tutti di crescere?

    zero dark thirty ho visto un pezzetto da letterman sulla rai, me so fatta du palle, questa che guarda i soldati che giocano? ma lo puoi usare per pubblicizzare un film? mah.

    approfitto per dirti che il film da deridere della settimana a suo tempo “melina con rabbia e con sapere” (tu sai perchè ho tutte queste info, domani vado alla asl all’apposito uffiicio, promesso) è candidato al david di donatello (che non ho capito, lo assegnano ogni due anni? ), per cui dopo che blue valentine – che a me non piacque – esce dopo ben due anni, a s. valentino – che boh, a me non me pare un film da s. valentino e manco a dì che è uscito un film con ciao ryan ciao negli ultimi 20 minuti che giustifichi la cosa – può succedere di tutto.

  9. aspè ma quinid l’opinione diffusa sul From Hell dei fratelli Hughes è che sia una merda? crrdevo il contrario. c’entrava poco col fumetto ma mi era piaciuto molto.

  10. Io volevo solo dire che ho una figlia di un anno, un mutuo, un affitto e non sono ancora riuscito a scaricare ZDT (figuriamoci se vedo al cinema, non sono nemmeno riuscito a vedere Django, me tapino!) perché nel rattempo ho traslocato e non ho nemmeno la ADSL.
    Però ho il MacBook Air 13″ ed è tutta un’altra cosa vederci i film, rispetto all’11”.

  11. Cast tecnico e trailer di Warm Bodies mi avevano gia’ fatto sospettare che la campagna pubblicitaria stesse alimentando pregiudizi negativi per lo piu’ fuorvianti. Non dico che lo guardero’ perché e’ una parola grossa, pero’ ci sono gli zombi lenti, e questo per me stacca Twilight di anni luce con una mossa sola.

  12. Due parole di kekkoz mi hanno convinto a dare una possibilità a Worm Bodies.
    Più figa.

  13. E comunque, essendo la settimana di Sanremo, andrò al cinema tutte le sere.
    Quindi c’è una buona scelta.

  14. io ho il mac 13″ e ci ho già visto Zero Dark Thirty nella mia cameretta, però passo, perché sono tappata in casa fino a che non finisco sta tesi di merda (quindi per almeno due settimane niente luce del giorno!!!)

  15. “Kathryn Bigelow – (…) ti viene voglia di andare ad alzarle dei cinque ogni dieci minuti”
    —————————————–
    …e una ripassatina pure, no?

  16. Confermo la visione in anteprima e anche lammerda a Warm Bodies.
    Poi oh, tutti amici, ma quando lo vedrete mi saprete dire.
    L’ironica c’è, è vero (anche se non a chili), ma io l’ho trovata davvero stucchevole

  17. A me Beasts of the southern wild ha fatto abbastanza storcere il naso, ma come te ho notato di essere abbastanza isolato nello stroncarlo.

  18. avevano pubblicizzato Zambezia a non so quale TG Rai, il voice over parlava di un film “senza multinazionali ma fatto col cuore”, le immagini mostravano come gag un uccello che si piantava nel culo di una giraffa che faceva le faccette alla Enzo Salvi. Aggiungo altro?

  19. …allora non sei completamente guarito. Sei perplesso su un film con FABIO VOLO;ti resta poco da vivere.

  20. Warm Bodies è stato presentato in anteprima mondiale in Italia un mese fa.
    Non è lammerda, ma mi ha abbastanza deluso. L’ironia è minima, un paio di cose carine all’inizio, poi diventa un banale Romeo e Giulietta con lo zombie tenerone e musica per 40enni nostalgici.
    50/50 è ben lontano ahimè.

  21. Arrivo tardi, ma arrivo con uno spit-take alla citazione del pappagallo.

    Ti lascio dunque un pegno della mia eterna devozzione.

    dead_parrot.jpg

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