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Nei cinema dal 13 aprile 2012

Battleship è un film costato circa 200 milioni di dollari e tratto da un gioco da tavolo. Fermatevi per un attimo a rifletterci. Fatto? Quelli della Hasbro dopo i vari Transformers e i vari G.I. Joe si sono detti, quali dei nostri brand possiamo sfruttare adesso? Non potremo mica fare un film su Action Man Il Più Grande Degli Eroi! Ed ecco spuntare l’idea di Battaglia Navale. Dai, se Ridley Scott fa davvero il film del Monopoly allora tutto è possibile. Il film ovviamente non vede protagonisti due dodicenni brufolosi al tavolino del soggiorno mentre la madre in cucina toglie i bordi al pan carré, ma un botto di militari e navi ed esplosioni e alieni cattivissimi e Rihanna – il cui esordio come attrice è forse l’unico autentico motivo di interesse dell’intera operazione, nonostante non si tolga di dosso nemmeno il cappello. Il fatto che a dirigere ci sia Peter “cazzo vuoi, che Michael Mann cena a casa mia una sera sì e una no” Berg non sposta la barretta di un millimetro dalla Colossale Puttanata.

Bel Ami è tratto da un famosissimo libro di Guy de Maupassant che ho letto troppo tempo fa perché il film mi possa causare reazioni tipo “uh, chissà come hanno realizzato la scena in cui Clotilde de Marelle diventa un vampiro, andiamo a vederlo e scopriamolo!” Il film è prodotto con capitali europei misti (tra cui Rai Cinema, se non erro) e diretto da due tizi che vengono dal teatro e i cui nomi dovrei quindi copiare e incollare. No, che non è un buon segno, per un cazzo. Più interessante il cast, con Robert Pattinson nell’ennesimo tentativo di scollarsi di dosso la merda che ha fatto finora (tranquilli, succederà presto: con una roba come Cosmopolis riuscirebbe a farsi perdonare anche di essersela mangiata, la merda) più una sfilata di attrici che erano rilevanti negli anni novanta. Due palle, ma col beneficio del dubbio.

Ciliegine è francese ma è l’esordio alla regia di un’attrice italiana, una certa Laura Morante, che oltre a dirigere co-sceneggia e interpreta il ruolo di protagonista assoluta. Buon per lei. L’unica cosa veramente fastidiosa è il fatto che Laura Morante si doppi da sola, con il noto effetto-Bellucci, per il resto mi sembra in tutto e per tutto uno dei quei film francesi che mi faccio passare tra le dita facendo finta di niente. Nel peggiore dei casi sarà l’imitazione di un film francese inutile e innocuo, nel migliore sarà garbato, carino, inutile e innocuo.

Diaz – Don’t clean up this blood è un film italiano diretto da Daniele Vicari che racconta le ore del blitz della Diaz a Genova nel 2001 attraverso una rielaborazione narrativa corale mescolata qua e là a materiale documentario, il tutto basato sugli atti dei processi che ne sono seguiti ma senza l’ossessione dell’esattezza documentaria. Se non l’avessi visto probabilmente avrebbe preso un pensatore, perché è indubbiamente un film molto rischioso, intendo artisticamente; invece l’ho visto e ne ho scritto dall’altra parte e vi dico: andate a vederlo, è davvero bello per un sacco di motivi. Leggete quel post, sono pigro e credo ci sia scritto tutto. Anzi, ho dimenticato di dire che la colonna sonora di Teho Teardo è una figata e che dovete andarci foderandovi lo stomaco di cemento. Pesta.

Poker Generation è un altro film italiano, ma non sembra nemmeno di stare sullo stesso pianeta. E anche questo giro abbiamo il film italiano da deridere della settimana, ma anche della vita se vogliamo: il film diretto dall’esordiente Gianluca Mingotto è pubblicizzato come “il primo film italiano sul fenomeno del poker all’americana” ma in verità, dice, è co-prodotto da una società che si occupa proprio di gioco, possedendo uno dei più importanti portali online sul tema. Gira la ruota: il film è uno spottone del sito e più in generale dell’intero sistema (vedi anche: la sezione “partners” sul sito ufficiale) e tutto quello che avviene è un mero pretesto per attirare qualche giocatore in più, ovviamente rappresentando il mondo del gioco d’azzardo senza troppe sfumature come una comunità di gente sana che gioca per pagare le cure della sorellina malata e perché c’è un sacco di figa. Bastano le cattive intenzioni a fare cattivo cinema? Forse no. A quel punto interviene il trailer a fugare qualunque dubbio. Uno dei due protagonisti ha tipo l’Asperger? C’è veramente Lina Sastri che fa la moglie di Pannofino e dice “mio marito non ha soldi” accarezzando suo marito, che se non si fosse capito è Pannofino? E poi una pioggia di frasi da farsi tatuare: “Ma tu lo sai come descrive il vocabbolario la felicità?”, la descrive come questo trailer, cazzo, con Pannofino che urla DORNALAVORARE GHEMMINGHIANESAI DUDELLAVIDA e quell’altro che dice MEGLIO PULCE CHE UN FALLITO COMATTIA. E siamo solo a 30 secondi su 90! Il resto del trailer è un montaggio frenetico di gente che gioca a poker, fighe, gente che scopa. Sottile! Ho finito.

kekkoz

37 Comments

  1. Poker Generation… è il segno evidente dell’abbrutimento di questa umanità.
    Pannofino in boris direbbe: “MA E’ NAMMERDA!”

    e cmq PRIMA!

  2. Pannofino ma perchè devi far ste minchiate? perchè? finchè mi fai le fiction rai ti capisco anche…
    Perchèèèèèeeeeeeeeeeee

  3. Ma come Battleship prende la pecora e Bel Ami un pensatore? Secondo me il trailer di Cosmopolis ha influito e non poco. Dal canto mio spero di potere vedere Il film con alieni, meganavi ed esplosioni. Comunque attendo con ansia l’uscita di alcol generation, film su quanto sia figa la realtà con la giusta quantità di alcolici in circolazione nel sangue. Con immancabile scritta finale “Bevi senza esagerare”.
    Diaz l’ho visto e secondo me in sala farà morti e feriti, alcune scene sono di una violenza terribile. Bisogna davvero foderarsi lo stomaco con il cemento.
    Ciao

  4. mi sa che Pannofino ha bisogno di ca$h…
    Battleship l’ho visto ieri, è uno dei film più tamarri degli ultimi tempi.

  5. Battleship e’ il primo film di Berg che mi fa cagare l’anima.
    Peccato, era il mio seminuovo regista semipreferito.

  6. Io penso sia il caso di smetterla, di mitizzare gli attori di Boris solo perché hanno fatto Boris.
    Magari gli è andata solo di culo, una volta.

  7. Battleship è probabilmente il film della vita.
    Non solo hanno provato a farci credere che Battaglia Navale sia wow-fiko-cool-spacca, ma hanno messo dentro i reduci a ralenti – la scazzottata con gli alieni a ralenti – i denti degli alieni che volano a ralenti.

    Spoiler: gli alieni hanno un simpatico ciuffetto di peli pubici in faccia.

  8. DE BEST INTERNESCIONAL TURNMENT!

    HU IS THE KING OV POCHER???

    L’attesa mi uccide, chissà chi sarà??

  9. Poker Generation è una merdata già dal trailer, devo però dire che spesso mi trovo a pensare, che certi film, girati con budget americano, magari con Matt Damon che gioca per poter curare la sorellina, verrebbero recensiti positivamente. E’ lo scotto che paga il cinema italiano ogni qualvolta che affronta trame in stile “americanata”. Vorrei ricordare che negli anni ’80 Stallone ha riscosso successo con OVER THE TOP… nientepopòdimeno che un “camionaro” che conquista la stima del figlio snob facendo a braccio di ferro con i peggio truzzi dell’autogrill. E ho detto tutto.

  10. Fulo per questa tua definizione di Over the top sei diventato una brutta persona.
    Comunque si, ridateci Fragasso a sto punto.

    O io raccolgo i fondi per girare un film il cui scopo sia “quanto è bello accendersi i razzetti nelle chiappe e provare a spegnerli con le dita dei piedi prima che partano”

  11. Furlo, non credo che il fatto che OVER THE TOP abbia riscosso successo possa definirlo un capolavoro, veh…

  12. Ecco perché mi fischiavano le orecchie.

    No vabbè, qua dentro normalmente tendete ad avere un’idea di “bel film” che non penso coincida con Battleship, ma io l’ho visto l’altra sera e lasciatevi dire questo: i film con la gente che spara agli ufi si girano COSI’.

    E finché ci sono, @raevan: SBAGLIATO

  13. quote: E finché ci sono, @raevan: SBAGLIATO ahahahahaha

    @Nanni: non è un discorso di sparare agli alieni. E’ che c’è il nigga-gorilla che gli fa brutto capa contro capa e poi gli tira una centra. E’ li che si sintetizza tutto.

  14. E io che ho detto? I film con la gente che spara agli ufi si girano così. E con Thunderstruck degli AC/DC in sottofondo sull’assalto finale.

  15. @SACRIFICI INIMMAGINABILI: ecco immaginala però con un ex marine nigga dalle gambe di titanio e un alieno con un ciuffo di peli di palle sul mento. Ecco, bravo. Così.

  16. Kekkoz, ti sei dimenticato che solo giovedì esce il mega documentario di Scorsese su George Harrison.

  17. praticamente poker generation è l’act of valor de noantri.

  18. asano tadanobu cosa sta facendo?solo soldi? se qualcuno ne sa qualcosa me lo dica

  19. caspita per qualche inspiegabile e malvagia associazione di idee poker generation mi ha fatto venire in mente i 20 minuti che ho visto una volta su sky di tale “bell’epoker”. cosa che non avrei voluto ricordare.

  20. Raevan, non ho mai detto che Over The Top sia un capolavoro, solo che sicuramente la critica non lo stroncò, e forse non lo stroncherebbe nemmeno oggi, perchè le puttanate atomiche, se sono girate negli USA, con i ‘merigani super convinti, supermassicci, che spaccano il culo rendendo fico e mondiale pure il curling se necessario, vengono comunque giudicate con un po’ di prudenza, e benevolenza. Il budget italiano, il fatto che non siamo credibili a raccontare certe storie, e che la pronuncia dei nostri attori (che ormai sembrano usciti tutti dai cesaroni) sia ancora meno credibile, ci porta a stroncare miseramente questo genere di pellicole. Esempio, avete visto FAST AND FURIOUS 5? Beh, in lingua originale, con quel timbro di voce cazzuto, Vin Diesel potrebbe pure dire “La lavatrice vive di più con Calfort” e sarebbe il più insindacabile duro kicka assi del pianeta… doppiato, resta un action movie godibile, ma perde un botto

  21. ma che è sta roba??? ma non vi eravate estinti con l’ultima legislatura? Continuano a sfornare da qualche parte i piccoli critici materialisti (i tanto detestati PCM), è una piaga! ancora li a concionare sui film impegnati, ma datevi fuoco, sai che bello avervi tutti dentro la scuola diaz con tutto il pubblico italiano medio a menarve a voi dal pizzetto, gli occhialetti e il ciuffo alla Gramsci che fa figo nell’ambientino snob ma soffocante dell’Arci-conservazione (e per pubblico medio, non intendo la suburra dei cinepanettoni, dico proprio quelli che amano il buon cinema con i classici di Ophuls, Kubrik, Spielberg, Fellini, Tarantino ecc. con incursioni dove ognuno ha le sue preferenze: chi nel cinema espressionistico, chi nell’animazione, chi nel cinema indie, ecc.: insomma le persone che non se la tirano e non giocano più alla rivoluzione , peggio ancora quella da salotto atticista, visto che è bello anche maturare a un certo punto e diventare adulti).
    Ah, Battleship è un gran gioco che ha dato l’ispirazione a un buon film e soprattutto non c’entra nulla con la “battaglia navale” che conosciamo noi.

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