Friday Prejudice Pregiudizi sui film in uscita nelle sale italiane. Solo un gioco.

2mar/1224

Nei cinema dal 2 marzo 2012

50 e 50 è un film diretto da Jonathan Levine che racconta la storia di un 27enne sereno e salutista che si trova a dover affrontare una rara forma di cancro e la conseguente chemioterapia. Surprise: è una commedia, c'è Seth Rogen che dice le parolacce, Anna Kendrick che fa la faccia imbarazzata, fa ridere. Double surprise: è bellissimo, è pucci, fa piangere. E basta, questa volta me la sfango alla grande perché l'ho già visto e ne ho già scritto di là e non credo di avere nulla da aggiungere. Se i film sulla malattia vi fanno paura, tranquilli, vi capisco al cento per cento - ma ve lo consiglio ugualmente.

Cesare deve morire è il film diretto dai fratelli Taviani che ha vinto l'Orso d'Oro al Festival di Berlino qualche minuto fa. Bella lì, direte voi. E in effetti, cazzo gli puoi dire? Quando il film ha vinto il prestigioso premio, che l'ha reso pressoché intoccabile per almeno qualche settimana, le mie timeline si sono divise tra entusiasti e scioccati, più o meno come sempre, ma il film - ambientato dentro il carcere di Rebibbia, dove viene rappresentato il Giulio Cesare di Shakespeare - mi sembra un progetto interessante, sicuramente un oggetto alieno, e a noi gli alieni piacciono. Che poi io possa trovare il tempo per andare a vederlo davvero, è un'altra storia. Posso passare ad altro? Mi è tornato in mente Tutta Colpa di Giuda di Ferrario e mi sta tornando su la brioscina.

Henry è un film di Alessandro Piva, quello di La Capagira, con Carolina Crescentini e altra gente, ci sono delle pistole e dei gangster che ti fanno brutto. La storia qui è che qualche giorno fa vedo un trailer di Henry e dico, sai che c'è, qualche tempo fa l'avrei bollato come film italiano da deridere della settimana per far contenti i miei giovani pupilli e invece mi piace. Mi piace? Mi piace. Allora chiedo un po' in giro perché mi sono incuriosito e mi si ricorda che il film passò a Torino tipo cento anni fa, cioè nel 2010, dove venne massacrato circa da tutti. Poi mi si informa che Piva nel frattempo ci ha rimesso mano, rimontando e salvando il salvabile. Approfondisco un po' e scopro che non è stato stroncato proprio da tutti tutti, anzi, c'è persino qualcuno che lo promuove, e intendo seriamente. In sintesi: il film è probabilmente brutto brutto in modo assurdo, ma ammetto in tutta sincerità che se dovessi vedere un film italiano questa settimana, forse vedrei Henry. A ciascuno le sue debolezze.

Posti in piedi in paradiso è il terzo film italiano della settimana. Siamo a tre. Non ne posso già più. Nonostante il titolo suggerisca un film di Leonardo Pieraccioni, questo è un film di Carlo Verdone, una produzione Filmauro come si può intuire dalla locandina demmerda. Parliamo di quello che amo chiamare il "paradosso di Verdone" da ormai due minuti quando me lo sono inventato: ogni volta che esce un suo film si dice che il suo cinema fa cagare da molti anni ma che adesso è tornato finalmente in forma. E poi daccapo col film successivo. Francamente non ho alcun interesse a vedere i suoi film, figuriamoci in sala, l'ultimo credo sia stato Gallo Cedrone e ancora non potevo guidare, e no, non credo che "Marco Giallini è proprio bravo" sia sufficiente per convincermi del contrario. Tanto non credo che abbia bisogno dei miei soldi.

Safe House - Nessuno è al sicuro è un film di cui non so niente anche perché mi sono annoiato leggendo la trama su Wikipedia, e di solito non è un buon segno. Di cosa parla? Guardiamo la locandina, c'è Ryan Reynolds con una pistola su un terrazzo che non trova Denzel Washington perché è chiuso in uno sgabuzzino. Facciamo che il primo è un poliziotto, il secondo un criminale, e non se ne parli più. Il film sembra la solita roba che si guarda e si dimentica in fretta; in patria è stato un successo di pubblico, la critica è meno convinta, a me non frega assolutamente uno stracazzo di nulla. A volte càpita, non fatemene una colpa. Il film è diretto da Daniel Espinosa, che chiaramente non è americano, però adesso vi sfido a indovinare da dove viene. Fatto? SBAGLIATO.

Gli sfiorati è l'altro film italiano probabilmente brutto della settimana di cui non parlerò male perché sì. Contenti? Forse no. Sul film diretto da Matteo Rovere potrei incollare quanto detto sopra per Henry: ho visto un trailer, mi ha incuriosito per qualche ragione, ho chiesto in giro, ho scoperto che il film ha detrattori e sostenitori più o meno in egual misura, ergo ho optato per un saggio pensatore. Sono un bambino grande! Certo, la sinossi del film - che è tratto da un libro di coso - ti fa passare la voglia di vivere, o quantomeno di vivere a Roma, però c'è qualcosa, non so cosa, che mi attrae. Vietato dire la locandina, troppo facile. L'amico Gabriele N dice che dovrei impegnarmi pubblicamente a vedere tutti i film italiani a cui NON do la pecora nera. HAHA. Non esageriamo.

The Woman in Black è un horror gotico prodotto dalla Hammer (capito?) ma il motivo per cui ne leggerete sulle vostre rivistine in attesa della messa in piega è che il protagonista è Daniel Radcliffe, tutto preso nell'intento di scacciarsi dalle spalle un decennio di erripòtte. Stranamente non con una commedia romantica ambientata a Notting Hill ma con un horror gotico. Che strano! La sua presenza potrebbe distrarre, è vero, ma a sentire quel che si dice in giro il film sembra essere riuscito piuttosto bene. E basta, niente, tutto qui. BUH! Ciao.

Commenti (24) Trackback (0)
  1. Secondo?

  2. Fate 50 e 50…

  3. ciao kekko

  4. ciao figa

  5. Me pare ‘n po’ un trojone ‘sta Giovanelli…

  6. se non fosse che 50/50 l’ho già visto lo andrei a vedere di corsa.
    Ho anche visto Henry, quando è passato al TFF, ma, avendo la memoria di un pesce rosso, non ricordo se mi fosse piaciuto o meno. ma propenderei più per il no. Mentre gli sfiorati, che dal trailer ti fa venire voglia di andare a farti una birra piuttosto che andarlo a vedere, essendo che era aggratis l’ho visto martedì. E – ohibò – ho dovuto ricredermi.

  7. Il film precedente di Espinosa, Snabba Cash, è una discreta bombetta. Un noir canonico ambientato a Stoccolma che non ha NULLA a che vedere con quella trilogia di cui non voglio fare il nome. Direi hard boiled scandinavo.

  8. You had me at SNABBA CASH.

  9. UN ATTIMO: SNABBA CASH è quello col figone futuro protagonista di The Killing (TV) ?

  10. Sei sempre un cavallo!

  11. il paradosso di verdone è un po’ anche quello di Woody Allen

  12. “[blog time travel] nei pregiudizi di venerdì darò il pensatore a due film italiani probabilmente brutti e verrò insultato da utenti anonimi”
    Questo era per me?
    Semmai aver dato un terzo pensatore al film dei Taviani, che è veramente bello.
    Ma evidentemente il trailer non ti ha incuriosito per qualche ragione e quando hai chiesto in giro hai scoperto che il film ha solo sostenitori, quindi pensatore.
    Ok.

    Ah, dimenticavo: il film prodotto da Procacci è costato 3 milioni di euro, dei quali 400mila dati dal ministero. Calcolando che con i soli soldi pubblici si possono fare almeno 4 film indipendenti, mi pare più che legittima l’incazzatura formato famiglia scoprendo che alla seconda occasione Matteo Rovere ha di nuovo partorito un film brutto. Oppure dobbiamo continuare ad aspettare e sperare che alla decima opportunità gli venga fuori un film quantomeno sufficiente?

  13. Era solo per te! Sei il centro del mio universo, coso! Ti amo!
    Parlo solo per me ovviamente, ma forse (anzi sicuramente) daremmo un peso diverso alle tue opinioni e un contesto più trasparente alle tue sempre puntuali informazioni da insider se non ti nascondessi dietro un nick da troll e un indirizzo email francamente risibile. I film li vedi tutti e li conosci tutti, quindi è improbabile che tu sia solo un appassionato. Posto che puoi fare quello che ti pare, chiamala curiosità mia o chiamalo consiglio, però magari se un giorno ti venisse voglia di mandarmi una mail e rivelare la tua identità, sarà il nostro piccolo segreto.

  14. a me i primi 10 minuti (che hanno messo su coming soon) non mi sono dispiaciuti, anzi!

    e poi ricordo molto bene la volta che sono andato al cinema a vedere Gioco da Ragazze: è la stata la prima e unica volta in cui sono stato SOLO in una sala cinematografica, e non intendo solo con i miei amici… ero proprio l’unico essere umano presente, il film proiettato solo per me…
    poi forse era una schifezza, ma io mi ricordo questo.

  15. Una bomba, cinque pensatori e una pecora.
    Kekkoz è ufficialmente diventato democristiano.

  16. Henry se non sbaglio a Torino ha preso il premio del pubblico. Mi sa che andrò a vedere sia Henry che Gli sfiorati, dai! :D

  17. Questa ve l’appoggio qui, in onore dei vecchi tempi:

    http://www.quickmeme.com/meme/36f8qp/

  18. Gli sfiorati è una roba abbastanza brutta, però la giovannelli è una giga-patata e rovere se la luma tutto il tempo con la telecamera. Se sentite la mancanza dei film di Brass questa è la vostra occasione, travestita da dramma altoborghese esistenziale.

  19. Manute, non so se ti ho mai detto che sei il mio commentatore preferito. Ecco ad ogni modo un piccolo gettone della mia ammirazione.

    tumblr_lvfjb57Xpk1qg4io8o1_500.jpg

  20. Sono cose che fanno sempre piacere, CerchioeBotte.

    I meme di spiderman, dico!

  21. Grazie, faccio quello che posso.


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