Nei cinema dal 24 febbraio 2012

Un giorno questo dolore ti sarà utile è un film tratto da un bel libricino di Peter Cameron che ho stranamente letto qualche anno fa. Tutto bene se non fosse che il film è una co-produzione italo-americana diretta da Roberto Faenza, regista che negli ultimi anni è stato uno dei più amati bersagli degli sputi della mia generazione cinefila ma di cui io, per un motivo o per l'altro (sostanzialmente per comprensibile pregiudizio), non ho mai visto un film ma nemmeno per scherzo. La mia pacifica ignoranza però non mi può impedire di notare come il trailer di questo film abbia pochi rivali in quanto a bruttezza e imbrazzo; probabilmente la colpa è del terribile doppiaggio italiano (paradossale che sia così trascurato, trattandosi di un film italiano) ma già dal casting si riesce a intuire il sentore preciso e acido di un clamoroso fail.

Hysteria è un film diretto da Tanya Wexler e ambientato nell'era vittoriana che racconta dell'invenzione del vibratore come cura per l'isteria. Ovviamente non è un film serio o del tutto serio ma piuttosto una commedia: c'è anche dentro diversa gente che ci piace (Maggie Gyllenhaal, Felicity Jones!) ma non ho ancora capito se si tratti di una cosetta autenticamente divertente o di una falsa pista. L'idea è sicuramente divertente, ma non vorrei che ne fosse uscita una robaccia tipo Morti di Salute.
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Knockout - Resa dei conti è il titolo italiano di Haywire. Uhm. In verità Knockout era il titolo di lavorazione, quindi stavolta la digeriamo senza troppe menate, anche se l'abbinamento di titolo e sottotitolo lo fa sembrare più un film di Chuck Norris che un film di di Steven Soderbergh. Quest'ultimo, l'ho detto più volte, mi è sempre stato un po' qui, ma Contagion mi ha convinto parecchio e Haywire è il tipo di film che secondo me gli calza a pennello. C'è una tipa che mena. Volete sapere altro? Critica assai più che convinta, solito contorno di mille star che non sto nemmeno a nominare, ma tanto parleremo tutti di Gina Carano fino allo sfinimento. Indubbiamente il film più sburo della settimana.

Qualcosa di straordinario è un film sulle balene con Drew Barrymore, che dopo il film sui delfini con Ashley Judd suona un po' come un affronto smargiasso. Il prossimo sarà un film sulle megattere con Jessica Alba? La critica sembra non aver disprezzato questo film assolutamente invendibile e impresentabile, peraltro diretto dal regista di La verità è che non gli piaci abbastanza, e la verità è che non sono abbastanza rincoglionito. Questa cazzata non mi stanca mai.

Quasi amici - Intouchables è un film francese che racconta la storia dell'amicizia tra un ricco paraplegico tetraplegico e un ragazzo di origini senegalesi. Nessuno vorrebbe mai vedere un film simile, penseranno i miei giovani amici. Tranne i francesi, rispondo io. E intendo tutti. I. Maledetti. Francesi: è infatti il secondo film francese più visto nella storia in patria, parliamo di 19 milioni di spettatori. Io non capisco, ma dopotutto il primo è ancora Giù al Nord, quindi facciamo che mi adeguo.

La scomparsa di Patò è un film scritto da Andrea Camilleri. Qui sta il perno della questione: se siete appassionati di Camilleri questo film vi potrebbe interessare. In fondo, a giudicare dal trailer, sembra sì una fiction televisiva, ma non proprio brutta, nel suo genere - per qualche momento sembra persino un roba ben fatta, poi appare Manlio Dovì e PUFF. Se facessero una fiction su Cenerentola, Manlio Dovì interpreterebbe lo scoccare della mezzanotte. Se invece, per i vostri buoni motivi, Camilleri non vi può interessare di meno, allora potete stare a casa tranquilli a vedere una fiction magari fatta peggio ma almeno senza la costosa presunzione che si tratti di cinema.

Viaggio nell'isola misteriosa è il "sequel" di Viaggio al centro della Terra, film bruttarello e sciocco di qualche anno fa che era stato usato perlopiù come banco di prova del nuovo cinema 3D. È andata come è andata, amen. Mettiamo sequel tra virgolette perché nonostante ci sia Josh Hutcherson (e nello stesso ruolo) in realtà al posto di Brendan Fraser qui c'è The Rock, anzi no scusate Dwayne Johnson, e la trama ci azzecca giusto perché c'è di mezzo un'altra volta il povero Giulio Verne. Il film è stato prevedibilmente maltrattato e si tratta chiaramente di uno showcase sullo stato del 3D con contorno di facezie fantasy, proprio come il suo predecessore: basta saperlo, ora lo sapete.
febbraio 24th, 2012 - 00:21
Da noi, dopo Avatar, il maggior incasso è Checco Zalone…non è che siamo messo meglio
(primo, spero!)
febbraio 24th, 2012 - 00:26
“Quasi amici – Intouchables” pure qui in crucconia ha fatto record su record e un sacco di sordi. ma vabbé. in crucconia. che ve lo dico a fare?
febbraio 24th, 2012 - 00:27
(ma i film italiani da deridere? non ne fanno più? …)
febbraio 24th, 2012 - 00:59
Ma chi è che decide di volta in volta i libri che devono essere massacrati da Faenza? Peggior adattatore di libri al cinema EVER, oltre che peggior direttore di attori! (Sostiene Pereira anyone?)
Qui vengono fuori delle chicche clamorose. Dall’intellettuale gnoca che se ne esce di punto in bianco con”certo che Johnnie Depp è proprio un uomo fascinoso, tu che ne pensi?” alle cattive compagnie che parlano come supergiovane “ehi bamboccio, vieni a farti uno spinello con noi!”, passando per il protagonista che dice “mi piacciono i musei perchè sono l’ultimo posto rimasto in cui non ti voglio vendere niente”. Eccerto.
febbraio 24th, 2012 - 01:11
Perché il casting di UGQDTSU ti dà di fail? E’ l’unica cosa davvero buona del film, anche il ragazzetto protagonista è figo e il colonnello cattivissimo di Avatar che qui fa l’ex-marito sfigato e piantato dopo pochi giorni dalla madre è divertente. Il film soffre la pecca del materiale originale (ragazzetto borghese con problemi del cazzo, che io ti manderei a raccogliere pomodori così ti passano le turbe) e della pretesa di essere un film americano col budget di uno italiano.
Intouchables è il tipo di film che solo i cinefiletti snob spocchiosi possono non apprezzare: roba popolare ben fatta, commovente, divertente, minimi slabbramenti in mezzo. Io l’ho visto e ho pensato: questo è il film che “Si può fare” ambiva ad essere e ci riusciva solo in parte.
Hysteria è divertente, ben fatto, attori bravi, bella ricostruzione d’epoca. Però ha un plot e una regia “scolastici”, tutto nelle caselline giuste, ma senza guizzi.
febbraio 24th, 2012 - 09:43
Sono un cinefiletto snob spocchioso.
Il film camillaresco è del 2008, il regista è il genero di Camilleri, e in Emilia Romagna non è uscito neanche all’Odeon sala D di Bologna.
Rischierò Hysteria.
febbraio 24th, 2012 - 10:08
“è infatti il secondo film francese più visto nella storia in patria, parliamo di 19 milioni di spettatori. Io non capisco, ma dopotutto il primo è ancora Giù al Nord, quindi facciamo che mi adeguo.”
non mi ricordo più dove ho letto che la medusa sia già in trattativa per il remake italiano (sic)
febbraio 24th, 2012 - 10:58
@chemicaldoll: sì, con il titolo: “Un giorno questo senegalese ti sarà utile”
febbraio 24th, 2012 - 11:01
LOL
febbraio 24th, 2012 - 11:45
Ma “La scomparsa di Patò” è il libro più bellissimissimo di Camilleri, per chi piace lo consiglio di brutto.
Concordo con lo stile fiscion bruttarella che traspare dal trailer, di sicuro non avranno i miei euri. Poi vabbeh, se capita di vederlo a gratis, perché no…
febbraio 24th, 2012 - 11:50
E il remake italiano di “Qualcosa di straordinario”? Non lo fanno, un film sulle focene con la Pandolfi?
febbraio 24th, 2012 - 13:27
che poi qualcuno si sarà accorto di quanto è razzista il film francese? Con l’uomo di colore spontaneo, allegro e innamorato della vita, ecc.? Ci manca solo che balli e poi gli stereotipi ci sono tutti. Negli Usa per dire un film così non si sarebbero mai sognati di farlo (forse 50 anni fa). Ma un film in cui c’è un nero ricco in carrozzella misantropo e depresso e un “badante” bianco allegro e scemo, proprio no?
febbraio 24th, 2012 - 13:41
Una sola bomba, e leggendo cosa ne dice il buon Nanni Cobretti passa pure la voglia.
Per fortuna questa settimana è uscito il DVD/BluRay di DRIVE così ho una scusa per rivederlo ancora…
febbraio 24th, 2012 - 15:29
@peterparker Il nero in Quasi amici balla pure. Ma il film è basato sulla storia vera di un ricco bianco paralitico e del suo badante algerino. Questi http://static1.purepeople.com/articles/8/89/54/8/@/722976-philippe-pozzo-di-borgo-et-abdel-sellou-637×0-3.jpg
febbraio 24th, 2012 - 15:33
Faenza è il regista del “Caso dell’Infedele Klara”, poi prodottosi in una immortale polemica contro Avatar (“Faenza contro gli uomini bleu”) e a me addolora che tu lo tratti così, come fosse uno qualsiasi, quando non lo è: è il regista del Film Italiano Più da Deridere di Tutti i Tempi.
febbraio 24th, 2012 - 16:31
@antoblueberyy: sarà anche basato su una storia vera ma rimane il problema di fondo sull’opportunità di farlo (e guarda caso nel film è un senegalese nero). Ripeto, negli Usa un film del genere non si sarebbe mai fatto per la troppa concentrazione di stereotipi razzisti. Ma probabilmente sono influenzato da diversi anni di frequentazione americana e da quanto mi stanno sulle balle i francesi
febbraio 24th, 2012 - 17:14
Chissà se nel remake americano (perché pure quello vogliono fare) il senegalese nero diventerà Brooklyn Decker, così per non cadere negli stereotipi.
febbraio 24th, 2012 - 18:57
“Se facessero una fiction su Cenerentola, Manlio Dovì interpreterebbe lo scoccare della mezzanotte”
questa è una delle migliori di sempre, chapeau!
febbraio 24th, 2012 - 19:05
@Il cinespettatore esigente: il film camillaresco non può essere del 2008, è stato girato nel 2010 nell’agrigentino. Che poi esca con un anno e più di ritardo è pur sempre vero, ma sono cose che capitano ai film né RAI né Mediaset.
febbraio 24th, 2012 - 19:55
il protagonista di “Quasi amici” è tetraplegico, e non paraplegico. c’è una bella differenza, fidatevi.
febbraio 24th, 2012 - 20:00
Mi sembra una precisazione doverosa, la correggo nel post.
febbraio 24th, 2012 - 20:36
Ho appena letto i vostri 21 commenti tutti di fila e non ho mai voluto così bene a un thread da quando avevo diciottanni. Non cambiate MAI, ve ne prego.
(soprattutto il sig. o sig.ra Fulmine)
febbraio 25th, 2012 - 00:58
Per la cronaca, il ruolo del nero stereotipato è venuto così bene ad Omar Sy che gli ha fatto meritare un Cesar, alla faccia del megafavorito (e bravissimo) Jean Dujardin.
febbraio 25th, 2012 - 13:40
mah, si sa che i ruoli stereotipati fanno vincere i premi, sono quelli che rassicurano di più.
febbraio 25th, 2012 - 19:43
Su “i 400 calci” non sono d’accordo (http://www.i400calci.com/2012/02/soderbergh-vs-lo-sbaglio-knockout-resa-dei-conti/)
febbraio 26th, 2012 - 16:33
“i 400 calci”? Cioè il sito dove lasciano scrivere una come Pulsatilla? Ma per favore…
febbraio 27th, 2012 - 09:33
febbraio 29th, 2012 - 09:01
http://www.igiornidellavendemmia.it/
E’ uscito solo in tre sale tra Parma Modena e Reggio Emilia.
Ma a giudicare dal trailer abbiamo un candidato per il prossimo Maccio Capatonda Award
febbraio 29th, 2012 - 17:01
@coso: vabbè quello di Pulsatilla è stato un tentataiv, suvvia!
marzo 2nd, 2012 - 19:52
niente uscite settimanali? Kekkoz!