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Nei cinema dal 9 dicembre 2011

Almanya – La mia famiglia va in Germania è un film diretto dalla regista turco-tedesca Yasemin Samdereli, commedia on the road tra la Germania e la Turchia, vincitrice di un paio di German Film Award tra cui uno per la sceneggiatura. Curioso che il film arrivi da noi, ma in un certo senso sembra nato per essere proiettato in cinema popolati di anziane borghesi illuminate e giovani studenti universitari con la sciarpona tipo l’Odeon di Bologna e l’Eliseo di Milano. La distribuzione a cura di Teodora è però una garanzia che non dovrebbe essere una fregatura, il trailer di suo è di una carineria travolgente, quindi direi che ci siamo.

The Artist è un film franco-belga diretto dal regista francese Michel Hazanavicius, ed è con tutta probabilità uno dei film più belli dell’anno. Se non bastasse l’idea – un film muto in bianco e nero! aww – contano i risultati: dalla distanza, mi sembra che il film sia stato il più amato in assoluto all’ultimo Festival di Cannes (dove “solo” il protagonista Jean Dujardin ha conquistato un premio) e anche i merigani hanno fiutato l’affare, tanto che i Weinstein lo stanno lanciando come cavallo vincente ai prossimi Oscar. Ma quel che importa è che chiunque l’abbia visto, circa, ne è rimasto innamorato. Eccomi, sono pronto, sono tutto tuo.

Bloodline è, a dispetto del titolo, un film italiano. Più precisamente, un horror italiano. Un altro. Il vantaggio competitivo del film sono, ovviamente, gli effetti speciali di Stivaletti e le musiche di Simonetti, che immagino basteranno a qualche fan compulsivo dei Bei Tempi Andati. Il trailer del film purtroppo non è altrettanto convincente (andiamo di eufemismi) e in mancanza di meglio si prende il titolo di film italiano da deridere della settimana, non foss’altro che per questo faccione, anche se IL TRONCO NELLA TEMPIA DELLA TIPA è stato di mio gradimento ed è ammirevole il suo tentativo di sbattere così tanta carne al fuoco in una sola volta: ragazzi impegnati backstage sul set di un film porno dove anni fa agiva un serial killer di cui ora c’è un copycat che produce zombi-demoni mutilati? Calma, cristo. Uno alla volta. La cosa più divertente però è che il regista è un ex campione di SKATE (storia verissima) con la faccia da ex metallaro figaccione, e nel dettaglio il suo facebook straboccante di foto puccissime con la figlia senza dentini. Edo ma sei troppo il numero uno.

Cambio vita è una commedia col bodyswap! BODYSW4P! Due amici, uno tutto famiglia e uno tutto scopare, pisciano in una fontana magica e si scambiano i corpi. Che bello! Questo dovrebbe essere sufficiente a mettere la pecora nel recinto? Purtroppo il film è una troiata, non è piaciuto a nessuno, il regista David Dobkin ha una filmografia da denuncia penale e la presenza di Jason Bateman dovrebbe essere agilmente annullata da Ryan Reynolds, quindi niente, il sogno è svanito così. Vi prego. Non voglio parlarne più. Fa troppo male.

Enter the void è l’ultimo film di Gaspar Noè ed probabilmente il film di questa settimana che scalderà di più gli animi, quindi – avendolo già visto e avendone già scritto – mi metto subito ai ripari: il mio responso è decisamente positivo, ma esistono pochi casi di film a me piaciuti in cui comprendo così profondamente l’odio e il disprezzo che possono provocare. Si tratta di un’esperienza estenuante che ha tra i suoi obiettivi quello di farvi incazzare a morte, e spesso e volentieri ci riesce. Per me è un sì, ma se vi fa vomitare facciamo che siamo amici come prima. Al massimo potete entrare in sala, guardare i titoli di testa e uscire.

Ligabue Campovolo – Il film 3D è un “film” in 3D – sto prendendo tempo – su un concerto di Ligabue tenutosi all’aeroporto di Reggio Emilia lo scorso luglio, che fa parte di un pacchetto intitolato “Campovolo 2.011” (ma la tristezza) che include un TRIPLO cd live con TRENTADUE canzoni di cui TRE inediti. Poi dice la crisi. Ed è in 3D! Così potrete avere la sensazione che le sue canzoni vi tocchino davvero nel profondo e di poter assaggiare gli stivaletti pitonati del Liga. Non mi metterò a litigare con voi, fan di Ligabue, sono vecchio e stanco, però volevo chiedervi se siete completamente rincoglioniti e dirvi che siete veramente dei gran boccaloni. Liga è mitico! Piccola stella senza cielo! La tua è tutta invidia! Voglio morire così, linciato da una folla inferocita armata di libri di Fabio Volo.

Monsters è un film diretto da Gareth Edwards che mi sembra uscito dieci anni fa, visto che quando l’ho visto e ne ho scritto lo scorso febbraio mi sentivo come l’ultimo dei pirla. Adesso esce finalmente nelle sale, ma la sensazione è che lo stiano vendendo per quello che non è. Cosa non è: District 9. Cos’è: una specie di mumblecore con gli alieni sullo sfondo. Francamente a me è piaciuto molto e ve lo consiglio, volevo giusto avvertirvi che se volete i Transformers o Cowboys and Aliens c’è la remota possibilità che alla fine buttiate delle molotov nel botteghino del cinema.

Mosse vincenti è il bruttarello – ma comprensibile – titolo italiano di Win Win, una buona commedia, amara ma piuttosto edificante, diretta da Thomas McCarthy con il solito bravissimo Paul Giamatti. Anche in questo caso l’ho già visto, ne ho già scritto e non ho molto da aggiungere: il film è più o meno come ve lo immaginate, soltanto un po’ meglio.

kekkoz

18 Comments

  1. Ci sono solo tre cose peggio di Ligabue: la Blenorragia, la Fame Nel Mondo e…
    Ci sono solo DUE cose peggio di Ligabue: la Fame Nel Mondo, e patire la Fame con Piccola Stella Senza Cielo come sottofondo.

    Ah: The Artist dev’essere una figata, non vedo l’ora.

  2. Ciao,
    io ho dei dubbi amletici su The Artist, non tanto per il fatto che possa essere un bel film ma sull’utilita’ di fare un film muto oggi. Secondo voi ha senso?

  3. Ma The Artist in quanti cinema è uscito? Qua in romagna non lo vedo da nessuna parte.

  4. eppoi nella colonna sonora di win win c’è il pezzo inedito di the national. come fanatica ufficiale del gruppo, mi sentivo in dovere di segnalarlo.
    per il resto anch’io aspetto al varco the artist. ho già deciso che amo il cagnolino.

  5. @Kekkoz: scusa se sono OT, ma volevo segnalartelo da tempo. Alla Biennale di Venezia mi è capitato di imbattermi in “The Clock” di Christian Marclay, opera imponente (sul passare del tempo…e ‘sticazzi!) della durata di 24 ore, costituita da non so quanti spezzoni di film ecc. ecc….su Google trovi tutte le informazioni senza che io te la meni troppo…interessante…ciao e scusa
    Sol

  6. Monsters l’ho visto tempo fa, quando l’avevi segnalato tu, ed è davvero sorprendente. M’immagino il regista solo soletto in casa che si fa (bene) gli effetti speciali e sono immediatamente dalla sua parte.
    The Change Up = Cambio vita: non vale la pena di vederlo neanche a velocità x16.

    infine 1 precisionismo campanilistico: non che la definizione sia incorretta, ma a sentir chiamare il Campo Volo “l’aeroporto di Reggio Emilia” mi viene da ridere. E’ un pratone con una striscia d’asfalto che ha visto meno aerei di linea che concerti di Ligabue. Dai giornali sembra chissà che, ma in realtà è piccolo e inutile.
    Stessa cosa dicasi del Campo Volo.
    :)

  7. In Emilia Romagna è uscito solo in due sale, a Bologna, a 800 metri l’una dall’altra.
    Improperi (miei) a piacere.

  8. Per la precisione tra il Jolly e il Rialto ci sono 1700 metri.
    Chiedo scusa.
    Giamatti una sala (Savignano)
    Monsters due sale (Ravenna e Modena)
    Noè Bologna Odeon sala D.
    Alè!

  9. Pensavo che il Campo Volo si chiamasse così in onore di Fabio Volo. Il Campo F.Volo. Campo Della Folla Inferocita Armata D. Libri D. F. Volo.

  10. Monsters vale la pena di vederlo, perché è un film di sci-fi in cui le tematiche, e le immagini sci-fi, sono così in secondo piano da risultare solo “rumore di fondo” per un road-movie super-artigianale e ammirevole nella propria semplicità. Cinema allo stato puro.
    Aldo vecchiocinefilo

  11. Ti amo sempre moltissimo, soprattutto quando parli degli horror italiani, però in quanto persona che ascolta Ligabue mi sento molto offesa di essere paragonata ai lettori di Fabio Volo lol non ho la benché minima intenzione di andare a vedere film, né tantomeno di comprare il DVD quando uscirà, però piano con le associazioni che c’é chi se ne risente;)

  12. sono tuttora figaccione, non metallaro e a mia figlia sono cresciuti i denti… ma ti amo ciecamente

  13. confermo… di THE ARTIST ci si innamora perdutamente.
    Ciao
    Polly

  14. Ma infatti, Lollo… Musicalmente non c’è paragone. Ho sentito la Blenorragia live at Poggibonsi, con la Linfangioleiomiomatosi al basso e voce, l’Aceruloplasminemia Congenita alla chitarra e la Galattosemia alle percussioni… Niente male, soprattutto la versione Progressive dei libri di Fabio Volo…

  15. Perchè a Brescia non è uscito niente di tutto questo tranne Ligabue?

  16. “voglio morire così, linciato da una folla inferocita armata di libri di Fabio Volo” è commovente, ho pianto dal ridere. Monsters è bellissimo. Bravo Kekkoz.

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