24

Nei cinema dal 2 dicembre 2011

Nota: ho scritto questi pregiudizi due settimane fa, quindi potrebbero esserci delle variazioni o delle aggiunte. Se avete segnalazioni, usate pure i commenti.

1921 – Il mistero di Rookford è un horror inglese ambientato negli anni ’20, con Rebecca Hall nei panni di una detective (tipo) specializzata nel demolire fenomeni apparentemente soprannaturali. Dal trailer sembra una via di mezzo tra The Orphanage e Downton Abbey, e non sembra mica male, ma diciamola pure tutta, mi potevo anche fermare a “con Rebecca Hall”.

Cani di paglia è il remake di un meraviglioso e durissimo film di Sam Peckinpah del 1971 con Dustin Hoffman, di cui ha ripreso persino la celebre locandina con l’occhiale rotto. Ma da quel che ho letto (il film è stato stroncato dalla critica) sembra che nonostante la fedeltà all’originale si sia perso il senso della provocazione. Non ho niente contro i remake di per sé, ma ho tutto contro i remake brutti – e questo sembra uno di essi.

La cosa è il prequel di un leggendario film diretto da John Carpenter, uno degli horror più belli e radicali degli anni ’80. Anche in questo caso il sospetto è legittimo al di là dell’amore nei confronti dell’originale: bella l’idea di mettere l’adorata Mary Elizabeth Winstead in testa al cast, ma il regista olandese Matthijs van Heijningen Jr. non ha accontentato quasi nessuno, inclusi quelli che cercano di scrivere il suo nome senza googlare. Ciò nonostante, rimango curioso. Perché sì. Ok, solo per Mary Elizabeth Winstead, chiamatela debolezza.

Il giorno in più è un film con Fabio Volo, ma non solo: è un film tratto da un libro di Fabio Volo. Ora, non avendo mai letto più di una decina di pagine di Fabio Volo non posso certo permettermi di dire che sia un pessimo scrittore e che tutti quelli che leggono Fabio Volo sono dei rincoglioniti. Al cinema però Fabio Volo è una roba che non si regge (ok che non era solo colpa sua, ma Matrimoni e altri disastri ancora non l’ho digerito) figuriamoci nel ruolo dell’irresistibile donnaiolo con le occhiaie che incontra della Ragonese in tram e scopre l’amore. Almeno credo, perché ho retto il trailer per 70 secondi, poi sono dovuto andare a lavarmi gli occhi con la varechina.

Midnight in Paris è l’ultimo film di Woody Allen, quello con cui il grande regista americano ha “fatto pace” con la critica del suo paese – ma anche con il pubblico: è il suo film che ha guadagnato di più. Fortuna vuole – l’ho già visto e ne ho già scritto – che sia anche uno dei suoi migliori degli ultimi anni: una fantastica e divertissima riflessione sulla nostalgia, colta e magica, una celebrazione d’amore per “la città” (non solo Parigi) con un cast sorprendente. Imperdibile.

Napoletans è un film diretto da Luigi Russo che vorrebbe essere una specie di cinepanettone local dedicato al pubblico partenopeo. CHE PALLE. Difficile pensare che un film con Maurizio Casagrande che fa il mattatore possa interessare a qualcuno, le cose si fanno più dolorose se si pensa che l’altro grande selling point del film è la presenza di Nina Senicar.

Le nevi del kilimangiaro è un film francese diretto da Robert Guédiguian, un dramma ambientato al tempo della crisi economica, presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard. Purtroppo per un motivo o per l’altro non ho mai visto un film di Guédiguian, apprezzato regista di Marie-Jo e i suoi due amori e Le passeggiate al Campo di Marte, quindi mi limiterò a un ignorantissimo pensatore. Il film è distribuito dalla Sacher Film di Nanni Moretti.

Lo schiaccianoci in 3D è un film ispirato al balletto di Tchaikovsky e diretto da Andrei Konchalovsky, ed è stato uno dei più grossi flop dello scorso anno: in 4 mesi ha guadagnato circa 14 milioni di dollari su un budget di circa 90 (e stiamo parlando di un film in 3D, quindi con il biglietto “gonfiato”) senza contare il buffo fatto che il film ha lo ZERO PER CENTO al pomodorometro. Niente male!

Sentirsi dire è il film che segna il ritorno del film italiano da deridere della settimana. E che ritorno: qui stiamo parlando di un potenziale Premio Maccio 2012 di quelli grossi. Di un film il cui sottotitolo è “quello che i Genitori non vorrebbero mai”, senza ironia. Di un film la cui sinossi ufficiale inizia dicendo “si compone di piccoli pezzi per formare un tutto di senso compiuto”. Di un film ambientato a Brescia – ma non divaghiamo. Di un film con questo trailer, che siete obbligati a vedere subito. Fatto? Ma Damien Rice? Ma le scene di danza al ralenti? Ma lui che corre sotto la pioggia? Ma gli sguardi intensissimi? Ma, soprattutto, TUTTOBENESTAMINCHIA? Capolavoro, forse è il Diciottanni del 2011. Ve lo dico, la tipa del vaffanculo l’ho messa come suoneria per gli SMS, e già la amo.

kekkoz

24 Comments

  1. Leggo i libri di Fabio Volo ogniqualvolta devo prendere un aereo (non c’è volo senza Volo), il giorno in più è decisamente il più brutto del lotto, oltretutto le scene del libro erano abbastanza mucciniane (ci si riferisce al Muccino jr), tremo al solo pensiero di cosa ne sia venuto fuori.
    PS: a me La Febbre non era dispiaciuto…
    AP

  2. quello di guediguian è un gran film, forse il più godibile dei suoi. una boccata di aria fresca, ricorda tanto il ken loach dei bei tempi

  3. Cani di paglia e La cosa non escono questa settimana.
    Per il resto credo che mi costringerò a vedere Allen anche se di solito non mi fa impazzire. Anche se il film con Rebecca Hall mi ispira parecchio.

  4. credo che -sentirsi dire- abbia la peggior fotografia di sempre. innumerevoli le chicche del trailer, ma non siamo ai livelli dei migliori film da deridere. avendo già visto allen (carino, con UNA bella idea e il resto sa di già visto. ma se non si va a vedere allen quando c’è allora tanto vale non guardarne proprio, di film) potrei puntare a quello con la hall, che sembra valido, e lei è bbona

  5. Sopravvalutando la mia resistenza all’Orrore ho appena guardato il trailer di [sentirsidire] e

    tumblr_lve9qxn5Lu1qg4io8o1_400.gif

    ora vado a supervisionare la secessione della costa Ovest.

  6. Dare il pensatore alla Cosa solo per un po’ di figa è il contrappasso della bomba a The Ward.
    Hai sentito John??!?!?

  7. midnight in Paris è dopo tanto tempo non solo un film di Allen ma un BELLISSIMO film di Allen.
    http://firstimpressions86.blogspot.com/2011/10/midnight-in-paris.html

    Fabio Volo attore lo tollero solo in “casomai” di Alessandro D’Alatri(ma è perché mi piace la storia, se ci mettevano un altro faceva uguale anzi meglio), mentre sul Fabio Volo scrittore preferirei non esprimermi, quando meno te l’aspetti puoi scoprire che qualcuno che pensavi di conoscere in realtà ha la collezione completa dei libri di Fabio Volo ed è pronto a fucilarti pur di difendere tali capolavori…
    consentitemi però, un brivido d’orrore, nel guardare queste immagini:
    http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/10/17/foto/milano_tutti_in_coda_per_fabio_volo-23394978/1/

  8. mhm… non esagererei su Allen… lo spiegone di Wilson alla Cotillard è insopportabile.

  9. Mary Elizabeth Winstead, un film in cui questa divina creatura non è vestita in gonnellino giallo da cheerleader, che senso ha?
    —————————
    Andrei Konchalovsky, sembra incredibile, eppure ha girato un colossale abominio chiamato “Tango & Cash”. Già le aveva schiacciate in quell’occasione, le noci.

  10. Ma del trailer di “Sentirsi dire” nessuno ha notato la raccapricciante colonna sonora, scritta in inglese ma evidentemente cantata da un italiano col mal di stomaco?

  11. Esco dal mio angolino da lurker per dire solo una cosa.
    Grazie kekkoz di esistere, con quest’ultimo trailer italiano sono rotolata sotto al tavolo e poi morta dalle ghigne.
    E sì, ho notato la colonna sonora. È agghiacciante.

  12. Kekkoz, correggi:

    “donnaiolo con le occhiaie che incontra della Ragonese in tram”
    “una fantastica e divertissima”

    “Sentirsi dire”. Certamente orrendo, ma non ha spunti comici rilevanti (citiamo, a tal proposito, “LA NONNA E’ IN PERICOLO”, “Boni questi ravioli! Vuoi Scopare?”, “James è stato cattivo con te, non scordartelo!”, “Mi scusi, sa dove posso trovare lo zucchero?”)
    Siamo ben lontani da simili livelli di eccellenza!
    PS: il protagonista ballava a amicidimaria. Per dire.

  13. Forse sono ubriaco, ma è possibile che all’inizio e alla fine del trailer di Sentirsi dire ci sono due citazioni di Gli anni in tasca di Truffaut? I bambini che scendono di corsa le scale e il bambino con la lucina?

  14. Sentirsi dire, il film che ha rivelato al mondo il grande talento di Herbert Ballerina.

  15. 101931 quello che canta è damien rice ed è irlandese puro sangue.. ha partecipato alla colonna sonora di closer, se l’hai visto, e lì c’è un ottimo esempio di bella canzone + bella scena = pelle d’oca e godimento puro. qui purtroppo è usato in un trailer del tubo, però raccapricciante mi sembra un po’ esagerato

  16. Allen è sempre Allen. Non riuscirei a parlare male neanche delle cose peggiori che ha fatto. “Midnight in Paris”, poi, appartiene alle migliori, il che è tutto dire. Raccomandatissimo.
    Aldo vecchiocinefilo.

  17. Ciao a tutti, sono tornato.
    Sì, come ero scritto all’inizio del post ero cosciente che ci sarebbero stati degli errori, a dire il vero non so cosa ci facessero Cani di Paglia e La Cosa tra le uscite due settimane fa, ma credo che sopravviveremo – l’importante è che sia uscito Sentirsidire.
    Grazie a tutti di aver tenuto in vita il blog in mia assenza, siete belli.

  18. “Sentirsi dire” rientra chiaramente nei “film che parlano di omosessualità” e quindi – ovviamente – è un capolavoro e voi non lo comprendete perché siete OMOFOBI vergogna OMOFOBI FASCISTI BRESCIANI!

    E poi ci sono abbastanza scene con Mariottini nudo, dai.

  19. Io la cosa l’ho visto ieri nel più classico dei pomeriggi prenatalizi e si può riassumere con due frasi:
    1) Se fai la scoperta più importante del mondo, perché ingaggiare il più famoso paleontologo del mondo quando puoi ingaggiare una patata di 23 anni?
    2) Pole la moderna CGI permettissi di pareggiare col lattice di Rob Bottin? NO.

  20. america e UK hanno rebecca hall e mary elisabeth winstead (oltre a emma stone, elle page, etc etc) noi chi abbiamo?
    la prima l’ho amata in the town, la seconda (oltre che in death proof) in Scott Pilgrim vs. the World che se non l’avete visto, vedevatelo (lei in un ruolo di indie ragazzina che ho perso la mia testa di non indie ragazzino).

  21. Simo, leggo solo ora il tuo commento e mi sento costretto a commentarti con una GIF animata.

    tumblr_lu1lh30PMX1qg4io8o1_500.gif

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You can add images to your comment by clicking here.