Friday Prejudice Pregiudizi sui film in uscita nelle sale italiane. Solo un gioco.

11nov/1140

Nei cinema dall’11 novembre 2011

Il cuore grande delle ragazze è il primo dei cinque film italiani in uscita questa settimana. Vi ricordate i bei tempi in cui il cinema italiano era in crisi? Ad aprire le danze c'è niente meno che Pupi Avati, che fa uscire l'ennesimo film con l'articolo. Vi ricordate i bei tempi in cui i suoi film non iniziavano con un articolo? Bei tempi quelli, ah la nostalgia, le biciclette, i primi amori, i covoni di paglia, si stava meglio quando si stava senza articolo. La sfida di Avati in ogni caso sembra quella di costruire film che nessuno vedrebbe mai e godersi la gente che va a vederli lo stesso perché sono di Pupi Avati. Chi andrebbe mai a vedere un film ambientato negli anni '30 con Cesare Cremonini e Andrea Roncato? Chi andrebbe mai a vedere un film che si intitola Il cuore grande delle ragazze? Provate a leggerlo ad alta voce. Poi c'è la solita questione dei trailer di Avati, che fanno categoria a sé e - forse per la loro peculiarità produttiva - sembrano sempre fermi a venti e passa anni fa. Ah, la nostalgia, i campi di grano, l'olio di ricino, i bei trailer di una volta. Posto che io dopo Il papà di Giovanna non sono più disposto a transigere una bella fava, il film sembra una di quelle volte in cui Avati va in tv e qualcuno osa fargli una domanda e lui attacca con il lungo racconto malinconico di quando da bambino succedeva questo o quest'altro, la nostalgia, il cuore grande di Cesare Cremonini. Dai, lo fa per il LOL.

Immortals è il nuovo film di Tarsen Singh, celebre regista pubblicitario e musicale che ha al suo attivo un film interessante ma sostanzialmente sbagliatone come The Cell e un film davvero bellissimo, purtroppo poco visto, come The Fall. Quest'ultimo faceva ben sperare sulla sua futura carriera cinematografica - poi è arrivato Immortals, ispirato alla Titanomachia. Ah, la titanomachia! Bei tempi quelli. Il film esce in contemporanea mondiale quindi non sono moltissime le recensioni uscite per il momento, ma quelle che ci sono fanno temere per il peggio, il New York Times l'ha definito "the latest disaster of post-conversion 3-D", ed è esattamente quello che non volevamo leggere - cioè che il nuovo film di Tarsem sia, di fatto, un altro cazzo di Clash of the Titans.

Lezioni di cioccolato 2 è il sequel di Lezioni di Cioccolato, film del 2007 diretto da Claudio Cupellini che ovviamente non ho visto, ma che ha la sua fetta di fan - che dicono, ah, la commedia sofisticata e poi Argentero è bello da bestia. No, ma davvero kekkoz, è un film divertente e per niente volgare e Argentero è bello da bestia. Facciamo così: posso capire, posso crederci, ma non ho tempo. Questo sequel è diretto da Alessio Maria Federici, ex aiuto regista di Lucini, al suo primo film da regista: fuori Violante Placido, dentro Vincenzo Salemme - e come per magia il film perde immediatamente di qualunque credibilità. Il trailer con la Finocchiaro che fa il commissario pasticcione è davvero una cosina imbarazzante. Non volete sapere in quante sale è uscito.

One Day è il film tratto da un best seller di David Nicholls (scrittore che io, non avendolo mai letto, non sono mai riuscito a inquadrare socioculturalmente: che tipo di lettori ha uno scrittore come Nicholls?) e diretto in quattro e quattr'otto dalla danese Lone Scherfig. Un'occhiata alle recensioni mostra che siamo lontani dal bellissimo An Education, e per quanto una chance alla Scherfig la si possa dare questo film ha scritto LAME tutto addosso e non ci possiamo fare niente. Vi ricordate i tempi in cui disprezzavamo Anne Hathaway? Beh, si può dire che da Rachel Getting Married, senza dubbio un punto di svolta della sua carriera, la nostra amata pertica non abbia azzeccato un film che sia uno. Amore e altri rimedi? Alice? BRIDE WARS? Va bene fare la simpa nei talk show e l'assai-poco-credibile nerd hag, ma lo vogliamo azzeccare un film ogni tanto? Secondo me a Chris Nolan il prossimo anno dovrà fare come minimo un altare in soggiorno.

Il paese delle spose infelici è il terzo film italiano della settimana, è diretto dall'esordiente Pippo Mezzapesa, un nome favoloso per un regista, ed è una co-produzione di Fandango e Rai Cinema. A dispetto della sospetta ambientazione pugliese e del "titolo con l'articolo", mi pare davvero il film italiano più interessante della settimana: il merito è tutto del bel trailer con dentro un pezzo dei Girls in Hawaii. Poi magari mi sbaglio clamorosamente, non sarebbe mica la prima volta, ma se dovessi andare a vedere un film italiano questa settimana - spoiler: non lo farò - andrei a vedere questo. In ogni caso: il film con l'articolo di Avati è uscito in 283 sale, questo in 21.

I primi della lista è il quarto - siamo già a quattro, geez - film italiano della settimana. Il regista è Roan Occam Anthony Johnson (WOW dude, Pippo Mezzapesa ti fa una pippa), anch'egli al suo primo lungometraggio da regista; il film racconta la storia (vera, se ho ben capito) della tentata fuga dall'Italia del cantautore Pino Masi (interpretato da Claudio Santamaria) e di altri due giovani attivisti suoi fan verso il confine per scappare da un golpe militare che non sarebbe mai avvenuto. Una commedia on the road e allegrotta sul sessantotto tutta parlata in toscano: non riesce a convincermi ad alzare le chiappe manco per sbaglio, ma non sembra così orribile. Ma magari è la vostra fetta di torta.

Sagràscia è un altro film italiano ed è un'altra opera prima, stavolta di Bonifacio Angius, regista giovane (SARDO, se non si fosse capito dal nome) e in ogni caso più giovane di me quindi giovanissimo. Il trailer del film è così implicito e SARDO da impedirmi di capire se sia davvero bello - come si legge da qualche parte, ma l'Internet è una brutta bestia - quindi diciamo che non ci sono motivi per credere che sia brutto - anche se l'ambizione di fare Fellini e Pasolini al primo film è un terreno scivoloso e SARDO. Non vi aspettate di trovare il film a macchia d'olio in tutto il paese, il film è stato prodotto con un budget minuscolo e distribuito dagli stessi di Falene - che stavolta spero non passino a montare il film fingendosi dei fan disinteressati, in caso contrario sono i benvenuti - quindi se davvero vi interessa vedere questo film piccolissimo ed effettivamente strano, qui c'è la lista delle sale dove verrà proiettato.

Commenti (40) Trackback (0)
  1. ciao passavo di qui e volevo rubare il primate a tutti senza che mi interessi minimamente.

  2. temevo che non avresti aggiornato sapendo che ci resta meno di un ora dall’apocalisse

  3. Nicholls ha quel tipo di lettrice che non ammette di voler semplicemente leggere una storia di Liala con una signorina buonabuonabuona che in trent’anni riesce a convincere qualcuno di essere una scrittrice e a convertire un malmaturo in una persona sposabile e appena ci riesce ovviamente (SPOILER) arriva il Deus ex machina, nel senso proprio che una macchina ci passa sopra e il malmaturo passa il resto dei suoi giorni a piangerla e io in un giorno Un Giorno l’ho letto, maledizione, perché lo consigliava Coe, mi devi un giorno di vita Jonathan e che sia un giorno di sole

  4. 5 italiani e nessuno da deridere? triste

  5. Io mi aspettavo qualche commento sprezzante sulla riedizione del Re Leone, uff…

  6. Dopo Il papà di Giovanna non sono più disposto a transigere una bella fava… ah ah ah. Una perla la si può sempre trovare da Kekkoz, non c’è che dire. Detto ciò, che settimana strana, che uscite strane. Io i trailers li ho guardati tutti, quello di Avati non dà un’indicazione una sulla storia che il film vuole raccontare (forse perchè non ce n’è una?), Sagràscia mi ha un po’ commosso, ma ha vinto Il paese delle spose infelici, che però ha come plus il nome del regista… Ma anche sto giro non andrò a vedere niente.

  7. “Chi andrebbe mai a vedere un film ambientato negli anni ’30 con Cesare Cremonini e Andrea Roncato? Chi andrebbe mai a vedere un film che si intitola Il cuore grande delle ragazze?” Molte persone temo. Il film a parte il maschilismo indossato come una medaglia sul petto e figlio dell’epoca che ritrae, in realtà non è bruttissimo. Dà al pubblico di Avati quello che cerca.
    Il film di Mezzapesa è davvero ben girato. Se vi piacciono i romanzi di formazione, rarefatti ma non troppo, questo fa per voi.

  8. AntoBlueberry: buono a sapersi su Mezzapesa, mi sto quasi convincendo davvero

    Vale: sì, non ho incluso la riedizione del Re Leone né quella di Colazione da Tiffany, chiamiamola pure pigrizia

    wilk: eh lo so. il film più vicino a un f.i.d.d.d.s. è Sagràscia, ma questa settimana ho voluto crederci

  9. Dio che settimana di merda!

  10. Pippo Mezzapesa merita tutta la fiducia del mondo.

  11. Anche io spezzo una lancia in favore di Pippo Mezzapesa. Non so se avete visto “Sogno di una morte di mezza estate” ma è davvero un gioiellino. E comunque si dice che Mezzapesa sia diventato il pupillo del Procacci. quindi un motivo ci deve pur essere per andarlo a vedere, che dite?

  12. Ho sentito da poco Avati su Radio2 (era a Super Max). Sembra una bella persona e non se la tira troppo, ma di cosa parla il film non l’ho capito ancora ed in effetti lui è proiettato in retromarcia sui “bei tempi che furono”. La cosa che mi terrorizza davvero è che probabilmente “c’ha raggione lui”. Tristezza a palate

  13. C’è uno che ci ha rubato un primate.

  14. Se ai tempi, quando a Bologna incontavo Cremonini al cinema m’avessero detto l’avrei incontrato NEL cinema, mi sarei fatto una risata, e invece… (anche se non credo ci incontreremo, piuttosto di vedere un film con lui mi faccio prendere a calci nei coglioni dalla squadra di rugby del mio paese)

  15. Primo !!!! Io sono dei Bologna Rugby !!!!

  16. riguardo a David Nicholls potrebbe essere come dice leo.
    O potrebbe essere che leo abbia quella visione della vita in cui quasi ogni libro incentrato su una storia d’amore sia un Liala. La visione per cui anche The time traveller’s wife è un mezzo Liala.

    A occhio il film tende proprio a “lialificare” le parti più dure del libro senza riuscire a rendere adeguatamente la parte più leggera.

  17. Dillo mmi che ti sssei Innammorratto di Sagràscia.
    Non c’è micca da vergognarsi.

    Non è da deridere. Insomma. Da sarda non potrei dire il contrario.

    Creddicci in questo filmi, non facciasa su loccu. E’ troppu togu.

  18. Cioe’, si chiama davvero Oiccam Adnotapac???

    (scusate)

  19. Valeria, Avati è la persona più antipatica del mondo, fìdati.

  20. - Ehhhh?
    - PUPI.

    (ora leggo il resto)

  21. SMS ricevuto adesso da un amico milanese: “Sono all’Apollo e stando al pubblico presente direi che il film di Avati è V.M. 70″.

    Dovevo condividerlo con voi. Chiedo scusa.

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  22. se andiamo avanti di questo passo io al cinema ci ritorno il 25.11 per Moneyball.

  23. One Day e’ bello… il libro dico, non so che “tipo” di lettori abbia ma c’e’ inclusa gente i cui gusti io trovo stimabili. Il cast del film mi convince zero, devo dire.

  24. Andiamo tutti a cantare Sarò Re con Scar! spero si possa vedere anche in 2D…viva l’infanzia, viva l’Italia…

  25. Parere positivo per Mezzapesa anche da parte mia. Per una vecchia in sala con me invece “è per questo che l’economia va male, se si finanziano pubblicamente film come questo, che è il più brutto mai visto”. Arrivo a dire che è il migliore film italiano dell’anno con Corpo Celeste e Scialla!.

  26. se mezzasega è il nuovo che avanza siamo cinematograficamente nella merda

  27. Sono di parte.
    Ma a occhio e croce, e a leggere le recensioni, è proprio l’ignorato I PRIMI DELLA LISTA, a meritare una visione. E’ una commedia fresca e vitale come poche.
    Ma non dobbiamo snobbare il genere principe italiano, solo perché negli ultimi vent’anni hanno sputtanato l’impossibile.

    Anche Mezzapesa potrebbe valere.

  28. Ma qualcuno di voi i corti di Mezzapesa li ha visti? No, perchè sono di una modestia infinita. Ora ‘sto film bruttissimo non è, ma da qui a diventare addirittura buono ce ne corre. Poi che su un sito così non si sospetti di quelli che fanno i loro ricchi esordi coccolati dai produttori famosi è veramente sconfortante. Ve li meritate i Roar Johnson! (per inciso, quest’ultimo aveva fatto quel film ad episodi prodotto da Virzì sul calcio insieme a Claudio “Lezioni di Cioccolato 2 no perchè sono un Sorrentino wannabe come Molaioli” Cuppellini. Lo scrivo giusto per conservare un minimo di memoria storica, se no sembra che questi vengono tutti fuori dalla fatica dell’auto-produzione fatta con due lire e invece non ce ne uno che non sia già bello inserito e amico degli amici)

    “Arrivo a dire che è il migliore film italiano dell’anno con Corpo Celeste e Scialla!”
    Si, l’accostamento è perfetto: i film tiepidi di due über-raccomandati accolgono a braccia aperte il nuovo protetto di Procacci, già protetto di Beppe Caschetto.
    Mah…
    Poi ci si chiede come ha fatto Berlusconi a continuare così a lungo.
    Questo è l’humus, non c’è niente da fare.

  29. Dopo ventun anni di vita – nel giorno della sua caduta – doveva spuntare un “coso” dal nulla – con un climax (tra cui svetta il palpabile ardore dello start-programmi-accessori-utilitàdisistema-mappacaratteri-umlaut) di sentenze stranamente non culminante in “gomblotto!” – per darmi implicitamente del berluschino. La prova che Dio esiste ed è un gran burlone, insomma.

  30. rrrubbb, non hai capito un cazzo del mio commento.
    Non me ne meraviglio, per uno con i tuoi gusti confrontarsi con una opinione contraria è un esercizio impossibile.
    Studia, rrrubb, prima di tornare qui a parlare di cose delle quali non hai la più pallida idea.

  31. -Coso
    “Ve li meritate i Roar Johnson! ”
    Si chiama Roan, per la precisione. Non lo conosci, non hai visto il suo film, non sai minimamente le vicessitudini produttive e spari sentenze dicendo che è amico dei ricchi ed un protetto.

    Non è assolutamente vero, e se ti fossi degnato di informarti meglio avresti capito di aver sparato una grandissima cazzata.

    Il cinema italiano va male perché ci sono spettatori come te, qualunquisti ed ignoranti.

  32. PS: che poi “studia” te le devi dire a te stesso. Perché se tu avessi una vera cultura del cinema italiano attuale, non diresti queste cose.

  33. Oh, eccolo, è arrivato Cacanabe il difensore d’ufficio. Però devi leggere prima di criticare, perché se no mi fai questi errorucci da bambino come correggere il ROAR. Eh…
    Facciamo così, visto che IO so di cosa sto parlando mentre tu, nella migliore delle ipotesi sei qui per difendere Roar e nella peggiore non hai la più pallida idea di come funzioni il cosiddetto cinema italiano (ammesso che ce ne sia ancora uno peraltro), per questa volta faccio finta di niente. ROAR!
    Ah, qualunquista a soretà. Solo per la precisione e il Roar. E i bimbiminkia come Cacanabe che parlano senza sapere il cazzo che stanno dicendo.

  34. AHAHAH!!! Cerchio e Botte nemiciamici è bellissima l’immagine!!!!
    Ma figurati, chi litiga, stavo solo rispondendo ad una serie di insulti da parte di Cacanabe, uno non sa neppure il significato della parola qualunquista.

    E che mi sono stancato di sentirmi dire che mi devo accontentare di Mezzasega e della Rottweiler e di ROAR e dei loro filmetti tiepidi del cazzo e che questi qui sono e saranno il futuro: in Italia ci sono registi con le palle che fanno ottimi film davvero senza soldi e senza protettori e non se li incula nessuno perchè non si chiamano Rottweiler. E quindi non ricevono i finanziamenti dagli amici degli amici e non vanno ai festival a vincere i premi dati dagli stessi amici degli amici e non trovano spazio nei siti di cinema degli amici degli amici.
    Sostenere questa gente è il corrispettivo cinematografico di eleggere per l’ennesima volta Berlusconi e aspettarsi che governi bene.

  35. Settimana bella fiacca….
    L’ultimo film italiano che ho visto è stato Ruggine di Gaglianone, quindi sto a posto per un bel po’….
    Poco entusiasmo per questo Immortals, senza contare il 3D che personalmente mi ha proprio rotto il cazzo. Peccato davvero perchè The fall mi era piaciuto parecchio…

  36. ‘Lezioni di cioccolato 2′ è un gran film.
    Scritto che non sembra una commedia italiana.
    Gli attori non italoglotti sono bravissimi e tengono su il film.
    Argentero e Salemme si trattengono e non fanno danni.
    La Finocchiaro potrebbe impegnarsi di più ma è l’unico casting sbagliato.
    La Surina infatti fa la donna vuota benissimo. Sembra quasi non recitare.

    BB
    Brigate Bonifacci

  37. Ma come, si dice Titanomachia e nessuno cita questo? http://www.youtube.com/watch?v=nyt2zqBndds Ah, brutta bestia la vecchiaia.

  38. Pupi Avati, torna a fare film HORROR belli come quello delle finestre che ridono, come Zeder, o anche il meno riuscito (ma eri solo sceneggiatore) Dove comincia la notte, plizz!

  39. Non andrei mi a vedere un film dove compare la Finocchiaro. Una non-attrice, IMHO.
    Quando compare in Ratataplan, metto FFW


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