Nei cinema dal 30 settembre 2011

Baciato dalla fortuna è un film italiano di Paolo Costella, regista di un capolavoro come A Natale mi sposo con Massimo Boldi ed Elisabetta Cagnalis e già sceneggiatore dell'acclamato La fidanzata di Papà di Pupi Avghghghhhh---scusate, di Enrico Oldoini con Massimo Boldi e Simona Ventura. Insomma, una garanzia. Il film è Ho vinto la lotteria di Capodanno con il superenalotto (lo so che è una similitudine approssimativa, non rompete), il protagonista è l'insostenibile Vincenzo Salemme ma il film non è ambientato in Campania bensì a Parma. Grazie Reagan, eccetera. Nel cast c'è anche Asia Argento nel ruolo di una che non c'entra un cazzo con questo film ma aveva bisogno di cambiare gli infissi in soggiorno.

Blood Story è il tremendo titolo italiano di Let Me In, remake merigano di un amatissimo film svedese del 2008 diretto da Tomas Alfredson e intitolato Let The Right One In. Lo so, il pericolo era che questo si chiamasse Amami sono un vampiro, ma Blood Story? BLOOD STORY? Certi giorni non hai abbastanza maiuscole. Non riuscirò mai a comprendere il ragionamento perverso che vi spinge a tradurre un titolo inglese pronunciabilissimo in un altro titolo sempre in inglese, ma l'ho già detto mille volte e sono stufo. Blood Story, santo cielo. Il film l'ho già visto, ne ho già scritto di là e sì, è davvero molto bello: il regista Matt Reeves (quello di Cloverfield) è riuscito nel miracolo di riproporre l'originale con estrema fedeltà ma trovando una sua interpretazione e una sua "anima" tra le pieghe di un adattamento potenzialmente pedissequo. Tutt'altro che una fotocopia sbiadita insomma, e lontanissimo dagli usi dell'horror americano odierno: un film da vedere. E poi c'è Chloe Moretz, ed è fuori di testa.

A Dangerous Method è il nuovo film di David Cronenberg ed è stato presentato alla Mostra di Venezia, dove non è stato accolto propriamente da un entusiasmo univoco. Anzi, in molti l'hanno criticato: troppo piatto, troppo verboso, troppo psicanalico, troppo keiranàitlei. Ma stiamo parlando di David Fottuto Cronenberg perdio, e quando parliamo di David Fottuto Cronenberg prima diamo retta a David Fottuto Cronenberg e dopo, soltanto dopo, diamo retta a tutti voi a cui il film di David Fottuto Cronenberg non è piaciuto. Intendiamoci: questo non esclude che sia un'opera minore della sua filmografia, che sia un film tralasciabile, irrisolto, persino che sia davvero due palle così, ma il giorno che metto il pensatore a un film di David Cronenberg vi prego di sopprimermi perché evidentemente mi sono fottuto il cervello.

Drive è il nuovo film di Nicolas Winding Refn, regista di un film meraviglioso (Bronson), di un film che mi ha fracassato i coglioni (Valhalla Rising) e di un tot di altri film che non ho visto ma che ora tutti hanno recuperato perché dopo aver visto un film come Drive vuoi solo vedere altri film come Drive. Perché Drive è chiaramente il tipo di film che finisce in testa alle classifiche di fine anno, probabilmente anche nella mia: per il momento ho visto gente rinunciare al proprio dio dopo la visione di questo film, e mi sono stufato di essere l'unico a non aver detto DRIVE WOOOO DRIVE. Lo farò presto. Aspettatemi.

Oltre il Mare è l'opera prima del regista pugliese Cesare Fragnelli ed è, senza troppi indugi, il film italiano da deridere della settimana. Basterebbero quasi la trama e l'ambientazione (un gruppo di ragazzi che va in vacanza in Salento? FINALMENTE! Un film che racconta la nostra generazione! E le nostre vacanze in Salento! Sono appena tornato, è stato bellissimo! Ho ballato la pizzica e sono andato in terza base con un'austriaca! Non vedo l'ora che questo film mi racconti le cazzate che ho fatto in Salento con i miei amici tipo quella volta che con gli amici abbiamo bevuto troppo vino cattivo e abbiamo cominciato a piangere tutti senza sapere perché e il giorno dopo che mal di testa!) ma come al solito è il trailer a dettare legge, e questo è un lavoro da manuale: il primo canonico "cazzo" arriva dopo 10 secondi, la prima tetta laterale dopo 25, il primo WOO al secondo 46, e al minuto 1:07 c'è pure una "fottuta paura" che mi ha fatto tornare ai bei tempi di Piazza Giochi. Aww, lacrimuccia! Il resto è come il porco, non si butta via niente: esordienti termosifoni sfiatati, ragazze che vengono definite "cagne", "piccioni", "una vale l'altra" e giù tutti a ridere (questo è il linguaggio di noi giovani! noi giovani parliamo così!), e meravigliose perle di ACTING tipo UN'OSSAIA FACCIAMO UN'OSSAIA e, beh, quell'altra. Ma non ci sono solo grandi risate ma anche grandi sentimenti, DRAMMA e lacrime sotto la doccia. Ma poi tutto passa e BATTUTONE! Come la vita! Che trailer, signori, che film.

Sex and Zen 3D è un film hongkonghese, e ti pareva che una volta che esce un film hongkonghese in sala è praticamente un porno. No dai, in realtà "tecnicamente" non è un porno, ma quel che conta è l'intenzione dello spettatore. "Cara vorrei andare al cinema questa sera" "Che film è uscito?" "Mah, c'è questo film in 3d..." "No caro, perché non vai con i tuoi amici?, lo sai che gli occhialetti mi danno fastidio" "Lo so, cara. Lo so. ZING." In ogni caso il film riprende una serie di tre film erotici e scherzosi usciti negli anni '90 e che avevano fatto parlare parecchio, tanto che mi ricordo un vecchio numero di Max dove c'erano delle foto a tutta pagina del primo e si vedevano queste beghe grosse come le braccia di Vin Diesel. Sono ancora un po' turbato al pensiero. Non so nemmeno che tipo di distribuzione possa avere un film del genere da noi, stiamo parlando di un film che a quanto pare veicola un messaggio tipo amor vincit omnia attraverso "scene di stupro multidimensionale e di smembramenti". Potrebbe essere talmente esagerato e perverso da essere divertente, ma allo stesso tempo vederlo in sala potrebbe essere una delle esperienze più imbarazzanti della vostra vita. Poi dipende sempre dalla compagnia. "Tesoro, cos'è uno stupro multidimensionale?" "Zitta nonna, sto cercando di godermi lo stupro multidimensionale". La nonna è in pericolo.
Un'ultima nota: questo blog e quell'altro sono stati nominati ai Macchianera Blog Awards, che verranno consegnati a qualcun altro proprio questo weekend. Un grazie sincero quindi a tutti quelli che hanno scelto di nominare Friday Prejudice come blog cinematografico dell'anno. Siete talmente pucci che vi farei uno stupro multidimensionale.
settembre 29th, 2011 - 19:50
Drive è senza se e senza ma un film immenso. Il resto dei film in uscita sparisce.
settembre 29th, 2011 - 20:21
Grazie Reagan!
settembre 29th, 2011 - 22:10
ti seguo da 2 anni, ma è la prima volta che ti vedo prendere un granchio. Drive è il classico film americano, tutta azione, sparatorie, sangue, e gente che “ce l’ha duro”.
Un saluto comunque, continua così!
settembre 29th, 2011 - 22:21
Quindi il MBA è come gli Oscar, si sa già prima chi ha vinto.
settembre 29th, 2011 - 22:38
no liuis, non si sa, era solo un’intuizione basata sul fatto che sono sempre arrivato terzo.
settembre 29th, 2011 - 23:22
Era meglio se non li leggevo, i commenti
settembre 30th, 2011 - 00:21
reagan, se mentre vai a parma ti scappa pure qualcosa sul salento…
settembre 30th, 2011 - 00:28
io ho visto il (mini?)trailer 2094 volte domenica scorsa PRESTO sui 4838mila schermi di portagaribaldi mentre aspettavo un magnifico freccia rossa (…).
perché (questo film?). la locura. ridateci un po di tradizione (o merda, come la chiami tu (cit.)).
mentre aspettavo il treno andando a zonzo per la stazione e mi godevo il trailer (de sto film demmerda e di un altro simile del quale PURTROPPO non ricordo il titolo) mi sono anche beccato del PIGRONE da una mamma (semi-milf) che spiegava come funzionava TUTTO a suo figlio.
mamma (indicando la scala mobile): ecco vedi, quella è la scala dei pigroni.
cara mamma. le cuffie del mio ipod fanno CACCARE e sento tutto intorno a me (cit.), trailer compresi (voulez vous coucher avec moi? dio****).
tutto questo per dire che DRIVE qui in crucconia esce tipo al 26 di gennaio (VENTISEI!).
stupri multidimensionali a mandrie.
cordialità, buonanotte
settembre 30th, 2011 - 00:28
ahahah. ops. parlavo OVVIAMENTE di “baciato dalla fortuna”
settembre 30th, 2011 - 01:08
il titolo “Let Me In” è evidentemente stato sostituito in extremis per rispetto ai R.E.M. sciolti
settembre 30th, 2011 - 01:26
Blood story: quando ho visto la locandina mica ho pensato che fosse let me in, poi ho visto il trailer… ma chi decide i titoli dei film è per caso imparentato con i tre ‘sceneggiatori’ di Boris?
complimenti per i blog
settembre 30th, 2011 - 03:31
La questione delle traduzione in Italia dei titoli originali con… titoli in inglese sta diventando sempre più assuda. si potrebbero scrivere libri sulle scempiaggini dei nostri titolisti. ci pensavo proprio qualche ora fa mentre scrivevo di Student Services. che come tutti sappiamo è un film FRANCESE che si intitola Mes chères études. Ora magari non dco lasciate il titolo francese ma magari tradurlo in italiano? (tanto non si perdeva neanche il doppio significato di “cari”). Invece no. titolo anglofono. Student services. McDonald. La fica nel panino. ma andatevene un po’ dove dico io…
mi scuso, kekkoz, se ho usato il tuo blog per un momento di sfogo… personale… ma quando è troppo è troppo.
settembre 30th, 2011 - 18:54
per me “questo natale ce ne andiamo a londra” vince tutto!
settembre 30th, 2011 - 22:47
Gli spettatori italiani non meritano un film come DRIVE!
(Sfogo da post-uscitra di sala)
ottobre 1st, 2011 - 00:03
Drive è il film dell’anno.
Chi dice il contrario non ha capito un cazzo.
Per questo mi do al trollaggio sfrenato.
ottobre 1st, 2011 - 10:29
La mia amata terra … il salento… stuprata da luoghi comuni, da tarante del cazzo e da film idioti. Nessun film la racconta. Nessun film c’è mai riuscito. La mia terra che tutti credono di conoscere perché meta di infiniti passaggi culturali, di pellegrinaggio turistico. Oggi vado al mare. Il mare di questa stagione è una distesa desolata. è un silenzio che colma il cuore. La mia terra è sofferenza e silenzio. Spazi aperti chiusi nelle anime che si affacciano sulla pianura. Una danza lenta… impercettibile.
AEDO
http://youtu.be/Xf3jdmVdybI
ottobre 1st, 2011 - 12:35
drive è un filmone ben lungi dall’essere perfetto o un capolavoro, ma che filmone. chi dice che è il solito film americano merita compassione. kekkoz recuperati la trilogia dei pusher. per forza.
let me in altro bel film, concordo con quel che dici.
complimenti oggi eri in formissima
ottobre 1st, 2011 - 16:55
quest’anno lo vinci il macchianera.Ho invitato tutti i cinefili che conosco a votare per te e sono parecchi…..come ringraziamento pretendo una porzione di lasagna gigante di tua madre!!!!
ottobre 1st, 2011 - 17:00
a proposito di vampiri al cinema….
http://www.repubblica.it/persone/2011/09/30/foto/travolta-22471952/1/?ref=HRESS-23
ottobre 2nd, 2011 - 16:03
In questo post manca una riflessione approfondita sul fatto che se avessero tradotto letteralmente “Let me in” in italiano dal titolo sarebbe sembrato un film porno. Non sai quante volte mi è capitato (“Ho visto “Lasciami entrare.” “Ma è un porno?”)
ottobre 2nd, 2011 - 20:34
@Niccolò
Ma veramente “Lasciami entrare” era proprio il titolo italiano dell’originale svedese…
E non era mica zozzo, lascia perde’, c’ho pure buttato i soldi…
Non so, evidentemente devo ricredermi su questo film, però il trailer ammeregano m’aveva fatto un po’ cacare, quando la pupa nostra sale sull’albero mi pare una scena da capottamento in sala con popcorn all’aria, in quattro fotogrammi va su, va su, no, va giù, aspe’, no, riva sù, daje tutta.
Il film di Alfredson era belliffimo e un po’ mi scocciava che ne avessero fatto un remake con la solita maestria dai piedi di piombo, ma se tu dici così… Vabbe’, al limite passo a farmi ridare i soldi dei biglietti.
ottobre 3rd, 2011 - 17:47
Il giorno che metterai il pensatore a un film di David Cronenberg non è perché ti sarai fottuto il cervello; è perché se lo sarà fottuto Cronenberg. Di questo passo, bastano un paio di altri film.
ottobre 4th, 2011 - 09:52
dimmi che hai visto drive. e dimmi che lo recensirai.
ottobre 4th, 2011 - 09:56
Credo che questa sia una risposta adeguata
ottobre 5th, 2011 - 09:12
L’uscita di Drive merita un piccolo commento.
Solo per dire che, oltre che uno dei più bei noir visti da anni, anche uno dei migliori western visti da anni.
Ma NON è per nulla un film testosteronico per maschi in libera uscita.
Sulle traduzioni italiane dei titoli inutile cercare di capire i ragionamenti di quelli del marketing. Meglio restarne affascinati, del resto fino a ieri si occupavano di vendere pizza surgelata o assicurazioni e oggi sono passati al “settore cinema”.
Peraltro vorrei fare notare che anche gli americani hanno compiuto e compiono disastri sui titoli stranieri non in lingua inglese e, come dicono i politologi, il problema è a monte.
tutto parte dal “titolo internazionale” che è quello in inglese e su cui tutti ci basiamo. E da cui partono le traduzioni. Non sempre questo titolo internazionale inglese rispetta la lingua di origine del film.
Detto questo avevo letto che la versione americana trascurava l’elemento essenziale della ambiguità sessuale dell’originale (del tipo, “ti amo qualunque cosa tu sia, uomo, donna o X).
ottobre 5th, 2011 - 09:18
Souffle, non ho capito a che film ti riferisci quando parli dell’ambiguità sessuale dell’originale, il titolo originale di “Let the right one in” è “Låt den rätte komma in”.
ottobre 5th, 2011 - 11:26
Si riferisce a “Lasciami entrare”: in realtà qualche accenno c’è pure nel remake ma mi pare di ricordare che la cosa fosse più approfondita nella versione originale.
ottobre 5th, 2011 - 11:31
Ah!, avevo capito la versione americana del titolo, non la versione americana del film.
ottobre 5th, 2011 - 20:35
drive film assoluto. concordo con chi diceva che gli spettatori italiani non se lo meritano, gente indegna attirata dalla locandina che in sala sparava stronzate come “ma quando parla questo” “è lento”, morite ammazzati.
personalmente, ribadisco nell’intero interwebz che è film dell’anno sino ad ora.
ottobre 7th, 2011 - 12:49
confermo, Kek, visto ieri sera: DRIVE WOOOOO DRIVE.
ottobre 11th, 2011 - 13:05
Visto ieri Drive. Banale dire che è un capolavoro e che aspetto la tua recensione sull’altro blog. Volevo però dire che sono molto d’accordo con Souffle che lo definisce un noir.
ottobre 17th, 2011 - 10:53
Esco da Drive commossa. Ah, io resto fino alla fine della fine dei titoli di coda e, siccome non ero abbastanza rimescolata e grata ho beccato questa chicca, che voi la sapevate tutti e tutto sapete di lui e io invece no e così la dico e voi direte grazie tanto e io dico prego, ecco: c’è dentro Frank Capra III. Che magari non ve ne frega più di X invece io penso ecco, i nipoti, i nonni. Il cinema che fa passare la pura del buio. L’amore proiettato da dietro in avanti, che anche se non è più così è così e così resterà. Noi vecchi, noi Benicio e la vita che ci colpisce e ci protegge. Mi fermo perché quando sono commossa straparlo ma dopo Drive voglio bene al mondo, deal with it.
ottobre 19th, 2011 - 18:22
a dangerous method FA CACARE.
dicembre 14th, 2011 - 20:28
Io ho visto “Oltre il Mare”. Non credo sia vero nulla di quello che ho letto qui. perchè non vedete i film prima di scrivere? Il film è bello e non parla della vacanza che voi raccontate. Mi sono divertita una sacco e ho pianto molto. Siete strani!