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Nei cinema dal 9 settembre 2011

Box office 3D: Il film dei film è il nuovo film di Ezio Greggio, di cui sapete più o meno tutto (se non lo sapete: è una parodia di un mucchio di film a casaccio più o meno recenti tra cui Harry Potter, Avatar, Zorro, e vi prego fatemi smettere) e di cui tutti hanno parlato quando, qualche giorno fa, ha avuto l’onore di pre-aprire (vabbè) la Mostra del Cinema. AHA. No, è tutto vero. Che il film faccia schifo è abbastanza plausibile, la distinzione che andrebbe fatta è: quanto? E in quale aspetto fa più schifo? Fa più schifo come è realizzato o come è scritto? Fa più schifo Anna Falchi o Enzo Salvi? Fa più schifo o più tristezza? Il fatto che molti di noi coltivino segretamente il culto di Il silenzio dei prosciutti (che, ricordiamolo, è uscito 17 anni fa e nel frattempo ci sono stati Svitati, Il papà di Giovanna e 17 fottuti anni di Striscia) non può permetterci di prendere a pacche sulle spalle una roba così, anche se la curiosità di vedere a quale punto arrivi, diciamolo, c’è. Ma facciamoci bastare il trailer, che in una o nell’altra forma ha invaso la televisione, il web e le vostre menti: veramente una delle cose più pietose e sinceramente imbarazzanti dell’anno.

Contagion è il nuovo film di Steven Soderbergh, regista che personalmente non gode di particolari simpatie tra queste quattro fredde mura, senza particolari motivazioni, e di cui generalmente scanso i film, nonostante alcuni non mi siano dispiaciuti (Ocean’s ElevenThe Informant, per esempio). Ma devo ammettere che Contagion, dopo quello che ho letto da Venezia, mi attrae terribilmente: un po’ per il cast incredibile (Kate Winslet! Marion Cotillard! Matt Damon!) e un po’ perché certi giorni hai solo voglia di vedere l’umanità che viene decimata da un virus, e questo è uno di quei giorni.

L’ultimo terrestre è il primo film diretto da Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, uno dei più bravi e importanti autori di fumetto italiani. Basta così? Ok, va bene. Tratto da un graphic novel di Giacomo Monti e lanciato da una curiosa campagna virale, il film è indubbiamente il più interessante e “alieno” tra i film italiani presenti a Venezia: non so nemmeno bene quale sia la storia raccontata dal film ma, ehi, è l’opera prima di Gipi perdio. Potrà avere pure qualche difetto da opera prima – e i primi commenti da Venezia sembrano confermarlo – ma qui si fa il tifo con convinzione. E gli si perdonerà moltissimo, pur di poterlo amare alla follia. Basta così?

Questa storia qua* è un documentario diretto da Alessandro Paris e Sibylle Righetti, ispirato alla vita e alle canzoni di Vasco Rossi. Per quanto non ci sia niente che possa risultarmi più distante, non solo musicalmente, le voci che sono giunte da Venezia parlano di un lavoro interessante e non vedo perché non dovrei crederci. Magari è una figata. Detto questo: andateci voi, ma stiamo scherzando?

Super 8 è il nuovo film di JJ Abrams. Sapete tutti benissimo chi è. Così come sapete chi è Steven Spielberg, che produce mettendoci molto del suo: a quanto pare (ormai in patria è uscito da un bel pezzo e ne hanno parlato più o meno tutti) il film è un omaggio abbastanza esplicito alla Amblin e a tutto quel cinema avventuroso cosiddetto per ragazzi che, di fatto, è uno dei fondamenti essenziali della passione che molti di noi hanno per il cinema stesso. E io non vedo l’ora, non la vedo da mesi.

Terraferma* è il quarto film di Emanuele Crialese, ed è stato presentato anch’esso in Concorso a Venezia in questi giorni, unico italiano della cumpa ad avere qualche chance di portarsi a casa un premio. In verità poi del film non si è nemmeno parlato troppo bene: molti hanno storto il naso, alcuni hanno fatto gne gne, qualcuno ha addirittura stroncato. Però stiamo parlando del regista di Respiro e di Nuovomondo, un talento prezioso del cinema italiano, un regista poetico e visionario – va bene che probabilmente sarà il suo film meno riuscito, ma questi in fondo sono pregiudizi e se non diamo la bomba a lui non la diamo a nessuno.

Tutta colpa della musica è un film di Ricky Tognazzi che è stato presentato in Controcampo Italiano, perdendo per fortuna contro il superfavorito Scialla di Francesco Bruni. E non sapete quanto vorrei parlare di Scialla adesso, invece che di questa robaccia: fino a qualche ora fa non l’avevo nemmeno sentito nominare, poi sono incappato nel trailer (in realtà ce n’è un altro lungo un minuto e mezzo, ma non ho il cuore di propinarvelo, è davvero troppo) e la mia giornata è stata definitivamente fottuta, perché nel momento in cui appare Elena Sofia Ricci il film si rivela, prevedibilmente, come la solita irrilevante cazzata televisiva da prima serata di Canale 5 che nessuno di noi guarderebbe nemmeno sotto tortura. I Cesaroni di questa fava. Ma è chiaro che il selling point del film è il fatto che ci recita Arisa, rendiamoci conto. Anzi no, non solo che ci recita: che ci scopa. In 30 secondi di trailer c’è Arisa che dice “POI MI SONO FATTA UNA GRAN SCOPATONA ONA ONA ONA ONA”, poi Arisa si toglie la sciarpa e fa la sensuale, poi si vede la scollatura di Arisa e infine Arisa che limona con un tipo mezza nuda e, come se i bambini presenti non fossero stati abbastanza traumatizzati per tutta la vita, c’è pure Arisa che canta. Sì, è lui il film italiano da deridere della settimana: prendi questa, Ezio Greggio!

Una sposa in affitto è un film britannico che non ho capito se esca o no e della cui produzione ancor meno è dato sapere, anche perché in patria non credo sia nemmeno uscito, mentre da noi ha trovato via libera. C’è una sposa? Lo prendiamo! Nel frattempo, nel caso esca davvero, specifichiamo il motivo dell’ottimistico pensatore: gli attori principali sono David Tennant, Kelly MacDonald e Alice Eve. Lo prendiamo!

* i film segnati con l’asterisco sono usciti mercoledì 7 settembre

kekkoz

25 Comments

  1. (Che poi mi sa che ‘sta cosa non si fa più da tempo, ma io sono un nostalgico)

    Comunque, una domanda importante: sei della parrocchia “Contagion merita perché nel trailer si vede Gwyneth che soffre?”

  2. “è la magia del coro. un coro è un tutto che è maggiore della somma delle parti, capisci?”

    e guardateve sto trailer da un minuto e mezzo di “tutta colpa della musica” 😀

  3. domani alle 18.30 sto già in sala per super8.
    sto contagion mi ispira, anche se praticamente non hai detto niente : D però voglio vedere matt damon in forma fisica migliore, ci spero, gli ultimi due l’ho visto invecchiato tutto insieme (anche se nel far west era più acchittato che invecchiato vero) e porello, mi son sentita vecchia anche io.

  4. SPOILER: la guinet è la portatrice del contagio mondiale (ma vah?) schiatta presto tra atroci sofferenze e le rapano pure la testa.

  5. de L’ultimo terrestre ho visto una breve scena a Ciak Point. Spinelli mi sembra davvero bravissimo e immedesimato, ma c’era sta scena con lui, Herlitzka e l’aliena che si vedeva lontano un miglio che era una nana o una bambina con un costume… e lì qualche brivido non piacevole ce l’ho avuto. ma magari è perché era estrapolata dal contesto, la sequenza. magari è voluta quest’aura… cheap e il film è bellissimo. ci conto.

  6. Hai dato il pensatore a un film su Vasco Rossi? Credo sia ora di chiudere il blog.

    (Io non sono riuscito a capire *nulla* della trama sul film coretto)

  7. Difficile che io dia una pecora a un documentario, credo di non averlo mai fatto.

  8. Box office 3D e Tutta colpa della musica: la corsa per il premio Maccio Capatonda 2012 inizia col botto!

  9. Secondo Imdb, “Una sposa in affitto” è in post produzione. Che cosa bizzarra…
    Dovrebbe essere impossibile fare una locandina tanto brutta con quei tre, eppure si può.

  10. Sarà che il trailer di “Terraferma” è abbastanza un niente sparso nel complesso, sarà quel “Grazie.” – “No. No grazie.” finale che sa molto di wtf, sarà che non ne ho mezza di mio. Sarà sicuramente la performance di Arisa che oscura tutto il resto.

  11. Siccome c’ho il pupo piccolissimissimo mi sono sentito dispensato dall’aspettare che Super8 venisse proiettato in luogo consono alla sua hype e me lo sono fatto impiantare nella mente tramite tenciche ipnotiche di 4°/ 5° livello da un cugino dell’amico di mio cugino. A me e ai miei amici, così ne potevo parlare con qualcuno.
    Ecco io manca poco piango dalla commozione. I miei amici storcono la bocca adducendo un “sì, ok, insomma” qualsiasi come motivazione.
    Ora, a parte il fatto che non si finisce mai di conoscere chi ti sta vicino, il Superotto in questione, mentre nella prima parte è Amblin abbestia, nella seconda parte mi è parso attingere a piene mani da quel film lì col mostrogrosso che esce dal fiume e mangia coreani come se glielo avesse imposto la dietista.
    Comunque m’è piaicuto, anche con tutti i limiti che l’impianto ipnotico si porta dietro.

  12. Tristezza per non aver dato la BOMBA a Greggio solo per fare casino.
    Comunque se metti su quickmeme i due cosi ho le captions pronte.

  13. A me bridesmaids/Le Amiche della Sposa invece è piaciuto. Merita almeno qualche riconoscimento sopra la norma per i dialoghi, certe fantastiche costruzioni da commedia ‘a la Apatow. Di quanto aorabileteneraMAstragnoccapure sia la Wiig (che avrebbe firmato parte della sceneggiatura), improbabile mix di femmina gnocchissima e forse persino più acuta ed intelligente che gnocca.

  14. Aggiornamento di cose recenti ma che hanno lasciato il segno: ieri ho visto a ‘Mistero’ (eh sì, lo so…) il regista di ‘6 giorni sulla terra’ che accusava di essere stato stroncato e denigrato su internet perché il suo è un film ‘scomodo’. Pentitevi.

  15. spoiler

    ecco perche’ al ristorante non ti cucinano mai un surf ‘n turf a base di bat & pork with a side of fried bananas

  16. super 8 capolavoro al cinema.
    goonies, e.t., primi bollori, amore per il cinema + grande cinema di oggi tutto in uno. lacrime e risa.
    eccezionali titoli di coda.
    grazie JJ, prego.

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