Friday Prejudice Pregiudizi sui film in uscita nelle sale italiane. Solo un gioco.

29set/1134

Nei cinema dal 30 settembre 2011

Baciato dalla fortuna è un film italiano di Paolo Costella, regista di un capolavoro come A Natale mi sposo con Massimo Boldi ed Elisabetta Cagnalis e già sceneggiatore dell'acclamato La fidanzata di Papà di Pupi Avghghghhhh---scusate, di Enrico Oldoini con Massimo Boldi e Simona Ventura. Insomma, una garanzia. Il film è Ho vinto la lotteria di Capodanno con il superenalotto (lo so che è una similitudine approssimativa, non rompete), il protagonista è l'insostenibile Vincenzo Salemme ma il film non è ambientato in Campania bensì a Parma. Grazie Reagan, eccetera. Nel cast c'è anche Asia Argento nel ruolo di una che non c'entra un cazzo con questo film ma aveva bisogno di cambiare gli infissi in soggiorno.

Blood Story è il tremendo titolo italiano di Let Me In, remake merigano di un amatissimo film svedese del 2008 diretto da Tomas Alfredson e intitolato Let The Right One In. Lo so, il pericolo era che questo si chiamasse Amami sono un vampiro, ma Blood Story? BLOOD STORY? Certi giorni non hai abbastanza maiuscole. Non riuscirò mai a comprendere il ragionamento perverso che vi spinge a tradurre un titolo inglese pronunciabilissimo in un altro titolo sempre in inglese, ma l'ho già detto mille volte e sono stufo. Blood Story, santo cielo. Il film l'ho già visto, ne ho già scritto di là e sì, è davvero molto bello: il regista Matt Reeves (quello di Cloverfield) è riuscito nel miracolo di riproporre l'originale con estrema fedeltà ma trovando una sua interpretazione e una sua "anima" tra le pieghe di un adattamento potenzialmente pedissequo. Tutt'altro che una fotocopia sbiadita insomma, e lontanissimo dagli usi dell'horror americano odierno: un film da vedere. E poi c'è Chloe Moretz, ed è fuori di testa.

A Dangerous Method è il nuovo film di David Cronenberg ed è stato presentato alla Mostra di Venezia, dove non è stato accolto propriamente da un entusiasmo univoco. Anzi, in molti l'hanno criticato: troppo piatto, troppo verboso, troppo psicanalico, troppo keiranàitlei. Ma stiamo parlando di David Fottuto Cronenberg perdio, e quando parliamo di David Fottuto Cronenberg prima diamo retta a David Fottuto Cronenberg e dopo, soltanto dopo, diamo retta a tutti voi a cui il film di David Fottuto Cronenberg non è piaciuto. Intendiamoci: questo non esclude che sia un'opera minore della sua filmografia, che sia un film tralasciabile, irrisolto, persino che sia davvero due palle così, ma il giorno che metto il pensatore a un film di David Cronenberg vi prego di sopprimermi perché evidentemente mi sono fottuto il cervello.

Drive è il nuovo film di Nicolas Winding Refn, regista di un film meraviglioso (Bronson), di un film che mi ha fracassato i coglioni (Valhalla Rising) e di un tot di altri film che non ho visto ma che ora tutti hanno recuperato perché dopo aver visto un film come Drive vuoi solo vedere altri film come Drive. Perché Drive è chiaramente il tipo di film che finisce in testa alle classifiche di fine anno, probabilmente anche nella mia: per il momento ho visto gente rinunciare al proprio dio dopo la visione di questo film, e mi sono stufato di essere l'unico a non aver detto DRIVE WOOOO DRIVE. Lo farò presto. Aspettatemi.

Oltre il Mare è l'opera prima del regista pugliese Cesare Fragnelli ed è, senza troppi indugi, il film italiano da deridere della settimana. Basterebbero quasi la trama e l'ambientazione (un gruppo di ragazzi che va in vacanza in Salento? FINALMENTE! Un film che racconta la nostra generazione! E le nostre vacanze in Salento! Sono appena tornato, è stato bellissimo! Ho ballato la pizzica e sono andato in terza base con un'austriaca! Non vedo l'ora che questo film mi racconti le cazzate che ho fatto in Salento con i miei amici tipo quella volta che con gli amici abbiamo bevuto troppo vino cattivo e abbiamo cominciato a piangere tutti senza sapere perché e il giorno dopo che mal di testa!) ma come al solito è il trailer a dettare legge, e questo è un lavoro da manuale: il primo canonico "cazzo" arriva dopo 10 secondi, la prima tetta laterale dopo 25, il primo WOO al secondo 46, e al minuto 1:07 c'è pure una "fottuta paura" che mi ha fatto tornare ai bei tempi di Piazza Giochi. Aww, lacrimuccia! Il resto è come il porco, non si butta via niente: esordienti termosifoni sfiatati, ragazze che vengono definite "cagne", "piccioni", "una vale l'altra" e giù tutti a ridere (questo è il linguaggio di noi giovani! noi giovani parliamo così!), e meravigliose perle di ACTING tipo UN'OSSAIA FACCIAMO UN'OSSAIA e, beh, quell'altra. Ma non ci sono solo grandi risate ma anche grandi sentimenti, DRAMMA e lacrime sotto la doccia. Ma poi tutto passa e BATTUTONE! Come la vita! Che trailer, signori, che film.

Sex and Zen 3D è un film hongkonghese, e ti pareva che una volta che esce un film hongkonghese in sala è praticamente un porno. No dai, in realtà "tecnicamente" non è un porno, ma quel che conta è l'intenzione dello spettatore. "Cara vorrei andare al cinema questa sera" "Che film è uscito?" "Mah, c'è questo film in 3d..." "No caro, perché non vai con i tuoi amici?, lo sai che gli occhialetti mi danno fastidio" "Lo so, cara. Lo so. ZING." In ogni caso il film riprende una serie di tre film erotici e scherzosi usciti negli anni '90 e che avevano fatto parlare parecchio, tanto che mi ricordo un vecchio numero di Max dove c'erano delle foto a tutta pagina del primo e si vedevano queste beghe grosse come le braccia di Vin Diesel. Sono ancora un po' turbato al pensiero. Non so nemmeno che tipo di distribuzione possa avere un film del genere da noi, stiamo parlando di un film che a quanto pare veicola un messaggio tipo amor vincit omnia attraverso "scene di stupro multidimensionale e di smembramenti". Potrebbe essere talmente esagerato e perverso da essere divertente, ma allo stesso tempo vederlo in sala potrebbe essere una delle esperienze più imbarazzanti della vostra vita. Poi dipende sempre dalla compagnia. "Tesoro, cos'è uno stupro multidimensionale?" "Zitta nonna, sto cercando di godermi lo stupro multidimensionale". La nonna è in pericolo.

Un'ultima nota: questo blog e quell'altro sono stati nominati ai Macchianera Blog Awards, che verranno consegnati a qualcun altro proprio questo weekend. Un grazie sincero quindi a tutti quelli che hanno scelto di nominare Friday Prejudice come blog cinematografico dell'anno. Siete talmente pucci che vi farei uno stupro multidimensionale.