Friday Prejudice Pregiudizi sui film in uscita nelle sale italiane. Solo un gioco.

22apr/1142

Nei cinema dal 22 aprile 2011

L’Altra Verità è uscito mercoledì 20 ed è il nuovo film di Ken Loach, una delle firme più acclamate del cinema britannico da più di 40 anni, un regista amatissimo e discusso che però, per un motivo o per l'altro, conosco troppo poco per soffermarmici oltremodo: probabilmente un giorno mi prenderò un mesetto per studiarmi la sua filmografia, per il momento è solo un regista di cui ho visto qualcosa di sparso e su cui dovrà garantire qualcun altro al posto mio.

I bambini della sua vita è un film italiano diretto da Peter Marcias, e non ho capito benissimo di cosa si tratti perché la sinossi che circola pur raccontando tutta la storia riesce comunque a essere intangibile, mentre il trailer - accozzaglia di immagini ben fotografate e del tutto sconnesse tra loro, che passano da pretese poetiche, filmino tra amici in cucina, spottone della Regione Sardegna, e una Piera Degli Esposti in versione nonna di Elisabetta Braschi che sembra chiedersi ma io che cazzo ci faccio qui - lo trasforma di default nel film italiano da deridere della settimana. Inevitabile Premio Maccio Capatonda dopo l'incredibile trafila dei nomi del cast: Julien Alluguette! Caterina Gramaglia! CARLA BUTTARAZZI! Storia vera. Dulcis in fundo, nel finale cosa ti spunta? La sequenza animata! GHILL BILL. È già in lizza per il gran finale.

El cantante è un film presentato a Toronto nel - pronti? - duemilasei e uscito nelle sale americane l'anno successivo, ovvero QUATTRO anni fa. Va bene. Il film è diretto dall'esule cubano Leon Ichaso ed è un period movie su un celebre cantante di salsa chiamato Hector Lavoe, qui interpretato da Marc Antony, accompagnato per l'occasione dalla moglie Jennifer Lopez. NON VEDO L'ORA. Si sa che dopo Walk Hard è impossibile digerire quasi qualunque biopic musicale, ma qui siamo dalle parti dell'inconsapevole ridicolaggine, e la critica non si è fatta in quattro per farci cambiare idea. In ogni caso se passate i vostri venerdì dopo il lavoro al corso di latino americano giusto perché sperate che il vostro istruttore una sera o l'altra vi fiocini negli spogliatoi, allora è il film per voi. "La gente verrà! La gente verrà eccome!"

Cappuccetto Rosso Sangue è il raffinatissimo (no) titolo italiano di Red Riding Hood, il nuovo film della terribile Catherine Hardwicke, che tenta di marciare sul successo del suo primo Twilight e di monetizzare sul mood horror-senza-horror con un adattamento della celebre favola di Cappuccetto Rosso targettizzato appunto per tutta la mandria di ciccioni e insicuri teenager di tutte le età che hanno fatto la fortuna di Stephenie Meyer e soci. Risultato: DODICI per cento al pomodorometro per un film talmente fail che se fosse uno scarrafone non piacerebbe nemmeno a mamma soja. Va detta una cosa: è difficile resistere a un film, qualunque film, che abbia Amanda Seyfried tra i protagonisti, perché Amanda Seyfried è di fatto la ragazza più bella AL MONDO, peccato che faccia solo film di merda e a noi non resti che cercare compulsivamente le sue gif animate su Tumblr. Insomma, se sono riuscito a evitare un film dove faceva roba con Julianne Moore riuscirò a evitare anche questa puttanata.

Faccio un salto all'Avana è l'ennesima nefasta conseguenza del successo commerciale delle commedie italiane, ed è anche un film che mi ha messo un po' in crisi, perché ho visto la locandina subito dopo aver visto Boris, quindi dopo aver pensato (e poi scritto) che Francesco Pannofino è davvero bravo, che quasi quasi gli perdono di aver massacrato Forrest Gump, che mi piacerebbe vederlo più spesso come protagonista del cinema italiano. Sono ancora in tempo? RITIRO TUTTO CAZZO. Che poi, se c'è uno che proprio mi sta sui coglioni è Enrico Brignano, ma fosse quello il problema, FOSSE QUELLO. Non è nemmeno il film italiano da deridere della settimana, è il film da ignorare e basta: guardate il trailer che roba è, a un certo punto nel giro di quattro secondi ci sono un vammoriammazzato, un gesto dell'ombrello e un personaggio che si annusa le ascelle. René Ferretti avrebbe due o tre cose da dire, oppure più probabilmente l'ha girato lui.

Justin Bieber: Never Say Never è il film-concerto del piccolo mostro del pop Justin Bieber, ed è uscito nei cinema il 21 aprile, ovvero il giorno in cui, secondo la timeline della serie tv The Sarah Connor Chronicles, il super-computer auto-consapevole noto come Skynet ha iniziato il suo attacco per l'annientamento totale del genere umano. Non so voi, ma io sono convinto che NULLA accada per caso. Lo dice anche il titolo. AIUTO.

Winnie the Pooh è uscito mercoledì 20 ed è il 51° film animato del canone Disney, basato su storie originali di A.A.Milne proprio come accadde nel lungometraggio Le avventure di Winnie The Pooh uscito nel lontano 1977. Prodotto sotto l'egida del produttore esecutivo John Lasseter, che in casa Disney sta facendo cose di tutto rispetto, Winnie the Pooh è, beh, un film con Winnie The Pooh: il che significa che non è un film con Nicolas Cage che vi lancia mani mozzate addosso. Regolatevi.

World Invasion è il titolo italiano di Battle Los Angeles, che effettivamente era difficile da vendere perché nessuno sa cosa cazzo sia Los Angeles né tantomeno cosa voglia dire "battle", allora mettiamogli un altro titolo inglese a caso, che "invasion" lo pronunciano meglio e "world" era in "we are the world", sai mai che vanno al cinema e intimiditi dal titolo finiscono per vedere un concerto di Justin Bieber*. Comunque il film, dopo essere stato annunciato e pompato per mesi attraverso una campagna virale ben riuscita, anche grazie alla trovata originale e coraggiosissima di mettere Michelle Rodriguez nel ruolo di un cazzuto sergente dell'areonautica militare, si è rivelato una gran fuffona ed è stato inesorabilmente stroncato da gran parte della critica. Io non ne ho più mezza voglia.

*prima che passi un puntacazzi a farmelo notare, vorrei specificare: lo so bene che World Invasion è un titolo internazionale ufficiale, che il film esce con questo titolo in mezzo mondo e che quindi non è una scelta dei distributori italiani, ma essendo devoto del lol ho preferito raccontarla così. Guilty as charged.

Commenti (42) Trackback (1)
  1. Siamo già all’estate? Tristezza.

  2. Al cinema non c’è segno di vita, buona scampagnata di Pasquetta!

  3. Lui però vince il premio “Escort rumeno sul lampione 2011″. È carino.

  4. Nel film “I bambini della sua vita”, cioè. Mi sono un po’ rincoglionito.

  5. “com’è che ti chiami??..”
    “Alma”
    “stai molto ALMA con me….”

    un biglietto per Barrow. solo andata, grazie….

    ritiro anch’io tutte le lodi al nostro “Robero Saviano della televisione”….
    è proprio il caso di dire…. http://www.youtube.com/watch?v=BG7QTDaWQKY

  6. “I bambini della sua vita” mi ha ricordato questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=hMYNnpbcgEI

  7. ma il film di Justin Bieber non era in 3D?

  8. Sì, è in 3D. Quindi?

  9. Nella stessa settimana, due MERDE COLOSSALI…
    -Enrico Brignano, cioè un tizio che sta sulle palle a tutta Italia;
    -Justin Bieber, cioè un tizio che sta sulle palle a tutto l’universo e anche ai suoi eventuali universi paralleli;
    ———
    Quindi, direi Winnie the Pooh, per andar sul sicuro…
    Si vaaaa, si va al Polo Nord, si vaaaa, è una spedizione… (cit. “Piglet’s big movie”)

  10. Non estendete a tutta l’Italia i gusti vostri e del ristretto circolo di amichetti;
    Brignano ha fatto il tutto esaurito al Palalottomatica di Roma per diversi giorni e ha fan anche fuori raccordo. Invece Boris si è dimostrato non essere il fenomeno di massa che il chiacchiericcio della rete faceva pensare.
    E Ken Loach spacca svariati culi.

  11. Beh ha fatto il tutto esaurito… infatti bisogna essere proprio esauriti per sopportarlo

  12. Io, che sono a un grado successivo di SEYFRIEDITA’, mi fionderò in sala con barba e baffi finti come già fatto per il film in cui faceva roba con Julianne Moore. Solo “Dear John” mi son “perso”.

  13. a me Pannofino non ha mai convinto; ricordiamo che ha recitato in uno spot Telecom con la Hunziker e col fantasma colesterolico di John Travolta.

  14. World invasion è uno spottone per la U.S.Army talmente enorme che in confronto la boy band con Bart, Milhouse, Nelson e Ralph sembra tirata via da Woodstock. Quello del ’69 intendo.

  15. Che non passi inosservato che nel trailer di I Bambini della Sua Vita c’è un fotogramma subliminale al secondo 00:19. Il primo che dice che è un errore paga penitenza. Ho anche molto apprezzato il finale su striscia di carta igienica che avvolge lo schermo: poesia.

  16. Io non l’ho capito, il messaggio subliminale.

  17. grande brignano tu sei il mio più grande mio più caro fanz. I tuoi cinema mi fano accapponare la pelle. mi si arriciano i peli. mi trema lo stomaco. Non smettere mai grande brignano. i tuoi cinema mi aiutano a stare sereno a giorni alterni. fo4ever grande piu mito di tutti. SEI UN UOMO SPEIAAALEEEE

  18. “World invasion è uno spottone per la U.S.Army talmente enorme che in confronto la boy band con Bart, Milhouse, Nelson e Ralph sembra tirata via da Woodstock. Quello del ’69 intendo.”

    Simo, resistere è un gesto di preziosa futilità. Unisciti a noooooooi.

    http://youtu.be/_Kmiw1NmIz0

  19. Buongiorno, sono un puntacazzi. Volevo specificare che “World Invasion” è un titolo internazionale ufficiale…

  20. I film di merda ti ispirano forte! Sta settimana è tutto un LOL! (Ken Loach a parte)

    Riuscire a citare TSCC in un post su un concerto in treddì di un adolescente che ha ancora i denti da latte è puro genio!

    PS: Ma chi CAZZO è l’agente della Seyfried?! Facciamo una petizione per farle ingaggiare Nicolas Cage come agente!

  21. Cazzo ma se Bieber è in 3D allora è una bomba! E anche Brignano, se ha fatto il tutto esaurito il suo film sarà SICURO fotonico.

  22. Ragazzi, io I BAMBINI DELLA SUA VITA ho avuto modo di vederlo a Lecce, dove ha rappresentato degnamente l’Italia al Festival del cinema europeo, e fidatevi, è un film delicato, poetico, interpretato e diretto magistralmente dai numerevoli attori, che per la maggior parte fanno parte della nuova generazione che si spera vada presto a sostituire i vari vippettini inespressivi, mainstream e incapaci che siamo abituati a vedere nei cinepanettoni. Questo film è l’anti cinepanettone, un film europeo, o meglio non italiano, per quanto italiano stia a significare trash, squallido e privo di significato. Additarlo come film “da evitare” e “da deridere” mi sembra veramente offensivo nei confronti di quel cinema indipendente che lotta per sopravvivere, mai sovvenzionato, mai aiutato, ma che porta con se l’anima del Cinema Italiano che fu, quello che oggi purtroppo è stato fagocitato dal cinema commerciale che lobotomizza il cervello degli italiani, oramai assuefatti dai vari (bei) deretani della Rodriguez o dagli occhi (belli) di Scamarcio che danno piacere alla vista ma che poco apportano all’arte.
    Vi consiglio vivamente di vederlo e poi magari parlarne invece che giudicarlo in base ad un trailer; se poi non vi dovesse piacere amen, giudicare un film “non valido” dopo averlo visto è tutt’altra roba.

  23. ahahah funny episode, questa settimana!
    grazie per i trailer e per World Invasion. sì, è una mega-boiata. L’unico piacere qui è stato quello di riconoscere qualche strada e vederla saltare in aria.
    ma si era già visto in 2012.
    più che altro si tratta di un grande spot per l’esercito.

  24. @Margherita, il tuo ragionamento è sensato in senso assoluto, ma perde efficacia in questo contesto: in un blog che dichiaratamente dà dei PREGIUDIZI, con molta ironia, non puoi pretendere di far valere l’assunto “non giudicate prima di aver conosciuto/sperimentato”.
    Ciò detto, devo ammettere che a me dal trailer, nonostante non si capisca una sega della trama, non è parso affatto una cagata, anzi. Avrei voluto anche scriverlo, ma ho preferito prendermene gioco gratuitamente, perché mi ha ricordato il finto trailer de “L’Artigiano del Ponte”, un film di significati al festival dei significati (soprattutto nella scena in cui la tipa si getta inspiegabilmente a terra sulla spiaggia).
    Ecco, diciamo che non muoio dalla voglia di vederlo, ma dubito che faccia così schifo e che meriti davvero di essere deriso.

  25. Tana per Margherita82!!!

    (Il trailer mi ha ricordato il video-accozzaglia che Stewie fa per quella bambina e poi mostra a Brian e Brian gli dice “Non riesco a capire la storia…”)

  26. @matteo:
    e allora? lo rende una persona peggiore?

  27. L’inutilità del film di Loach non si descrive.
    L’asse Irak – Irlanda proprio non lo si regge.
    Peccato, perché il precedente era molto buono.

  28. Esatto, tana per me, mi sono fatta prendere la mano mentre scrivevo..
    Il fatto però, è che giudicare un cinepanettone prima di averlo visto, o il film di Justin Bieber in 3D, può anche starci visto che tutti sappiamo di cosa stiamo parlando, ma in questo caso no. Neanche io sapevo cosa stessi per andare a vedere quando ho scelto “I Bambini della sua Vita”, il titolo non aiuta, il trailer non lo avevo visto.. Ma ho provato e mi è andata bene. Solo il fatto che fosse un film Indie italiano valeva già il costo del biglietto.
    è chiaro che questo sito faccia ironia (ed anche in maniera divertente), ma stroncare (sempre ironicamente) un film che purtroppo non ha passaggi pubblicitari televisivi, che è uscito in sordina perché Arcopinto non è Fandango, è veramente ammazzarlo senza pietà, appioppargli un “evitabile” magari incoraggerà gente a non vederlo.. E magari è stato fatto semplicemente per “simpaticheria”.. Non so, io sono per la promozione di questo cinema italiano, non per lo stroncarlo a priori..
    Ecco perché sono stata tanata! :)

  29. @valentina: una persona peggiore non saprei, sicuramente lo rende un pò “mignotta”. Poi, suvvia, Brignano è un CANCRO! NON PUOI lavorare con lui e contemporaneamente essere Renè Ferretti. Cioè, sei libero di farlo, ma perdi la mia stima. Tutto quì.

  30. Margherita82 non ci siamo capiti: per me “I bambini della sua vita” è il film italiano da deridere della settimana gia’ nel titolo, preferisco spararmi nei coglioni che vedere ‘sta cagata. Qui non e’ questione di pubblicita’…. Poi perche’ devo sostenere questa COSA non si sa…. Solo perche’ c’hanno lavorato li amichetti tua???

  31. Liberissimo di spararti nei coglioni allora, caro coso!
    Il mio discorso non era sostenere QUESTO FILM NELLO SPECIFICO, ma il cinema italiano indipendente. LI AMICHETTI MIA fanno altri lavori, non stare a preoccuparti per loro.

  32. “Ragazzi, io I BAMBINI DELLA SUA VITA ho avuto modo di vederlo a Lecce, dove ha rappresentato degnamente l’Italia al Festival del cinema europeo, e fidatevi, è un film delicato, poetico, interpretato e diretto magistralmente dai numerevoli attori, che per la maggior parte fanno parte della nuova generazione che si spera vada presto a sostituire i vari vippettini inespressivi, mainstream e incapaci che siamo abituati a vedere nei cinepanettoni. Questo film è l’anti cinepanettone, un film europeo, o meglio non italiano, per quanto italiano stia a significare trash, squallido e privo di significato.”

    Ah si, ok, e’ vero, non stavi sostenendo QUESTO FILM NELLO SPECIFICO ma il cinema italiano indipendente e la pace nel mondo e vogliamoci tutti piu’ bene….
    A Margherì, ma per favore…
    La auto-promozione fatta di nascosto e’ peggio della mancanza di promozione.

  33. Pensa un po’ quello che vuoi caro Coso, un saluto!

  34. Vabbè, ma anche fosse? Tira acqua al suo mulino: legittimo.

  35. Scrive David Denby su The New Yorker a proposito di Cappuccetto rosso sangue: “Amanda Seyfried, poi, va in giro per tutto il tempo con la bocca aperta, come se avesse smarrito la strada per il set di un film porno”.

  36. Ti consiglio di vedere assolutamente tra i film di Ken Loach “Il vento che accarezza l’erba” perché è bellissimo e struggente.

  37. Marco, è legittimo se ci mette la faccia, non se fa finta di essere passata di qui per caso. Ma soprattutto, è terribile questo tentativo di legittimazione di un film PATETICO come quello facendo leva sul pietismo che bisogna sostenerlo a prescindere perchè se no il cinema italiano indipendente muore. Se deve essere roba intitolata “I BIBER DELLA MIA PATATA” allora mi offro anche di premere il grilletto guarda.

  38. Ahahah
    Vabbè, legittimo anche il tuo punto di vista (mi piace elargire legittimazioni dall’alto dell’illegittima posizione di dispensatore di legittimazioni che mi sono autoconferito :P ), però:

    1) Non puoi avere la certezza di quanto affermi. Io, per esempio (sarà che sono poco complottista di indole) tenderei a credere alla buonafede.

    2) Anche fosse come dici tu, potrebbe veramente pensare che si tratti di un buon lavoro, da sostenere in quanto prodotto a basso budget e senza promozione.

    3) Se fosse come dici tu e lei pensasse che il film in realtà è una cagata, ALLORA avresti totalmente ragione.

    Però il tuo è e resta un ragionevole dubbio: partire in quarta con l’attacco frontale m’è parso eccessivo ;)

    (e poi non escluderei a priori che possa trattarsi di un film quantomeno decoroso, dal trailer non si capisce una sega di niente)

  39. Il signore del New Yorker dovrebbe sapere che quella è l’espressione di AMANDA in tutti i suoi film…

  40. io alla fine Cappuccetto Rospo l’ho visto. E ho trovato pure una foto che in effetti documenta l’espressione… Grande imbarazzo per tutta la durata del film. Qualcuno finalmente lo capirà che Gary Oldman è un attore di merda?

  41. Io ho visto I BAMBINI DELLA SUA VITA l’ho trovato molto bello, secondo me devi recuperarlo anzichè scrivere stronzate in questo bel sito informativo sul cinema. ma credo che tu non capisca nulla di cinema, e sei pure un critico dilettante. Buona fortuna

  42. Questo sito è bellissimo MA TU SEI UNA MERDA mi piace come scrivi MA NON CAPISCI UN CAZZO io ho visto il film e tu che ne capisci dovresti dargli una possibilità MA TANTO SEI UN COGLIONE.

    Gli spettatori de I BAMBINI DELLA SUA VITA (che va scritto maiuscolo sennò non va bene) e il disordine bipolare.


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