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Nei cinema dall’8 aprile 2011

Ballata dell’odio e dell’amore è l’ultimo film dello spagnolo Alex de la Iglesia, un regista che si è fatto conoscere e apprezzare dai nerd di tutto il mondo grazie a film come Acción mutante e Perdita Durango, per poi realizzare due commedie altissime come La Comunidad e Crimen Ferpecto, per poi fare un film con Frodo che non ho visto ma che hanno odiato tutti. In ogni caso, la bomba non sta lì a caso né perché Alex de la Iglesia è un simpaticissimo ciccione, ma perché tutto quello che ho letto sul film da Venezia, lo scorso autunno, mi ha fatto letteralmente bollire il sangue, e da allora non vedo l’ora. Che finalmente è arrivata, grazie a Mikado. Insomma, in poche parole: questo è uno dei film più interessanti della stagione, sulla carta il titolo più fiammeggiante e sbùro del cinema europeo dello scorso anno. Ci metto la firma.

Update: nonostante sul sito di Mikado ci sia la data di oggi, non sembra essere uscito. Uffa.

C’è chi dice no è un film italiano diretto da Giambattista Avellino, già regista di un paio di film con Ficarra e Picone che non ho visto manco tirato per il collo, ed è un film in cui alcuni attori provenienti da diverse parti della penisola si ritrovano all’ombra di un accento toscano posticcio. Com’era la questione dei toscani, Stanis? E pensare che a questo film io volevo dare anche una possibilità: la prima volta che ho visto il trailer non mi ha fatto proprio vomitare, la storia dei precari che si vendicano dei raccomandati era un pretesto stupidino ma interessante (a patto di non scambiarlo veramente per riflessione sociale, di alcun tipo) e la presenza della bravissima Cortellesi e di quel passero di Argentero mi faceva ben sperare. Poi ho rivisto il trailer e mi sono accorto che non c’è una battuta che funzioni (nel trailer, figuriamoci nel film) e così quel cazzo di accento è venuto fuori come un grosso brufolo sul naso nello specchietto mentre aspetti che lei salga in macchina per il primo appuntamento. Un brufolo con la punta gialla.

Drive Angry 3D è un film diretto da Patrick Lussier, sulla cui filmografia preferirei non soffermarmi, ma è soprattutto un film con il parrucchino di Nicolas Cage, categoria laterale che ben conoscete e che a quanto pare sta arrivando agli sgoccioli vista la qualità del parrucchino stesso. Ma non preoccupatevi che a breve si rimpolpa. Questo film sembra essersi prefisso lo scopo di essere così palesemente esagitato e/o deficiente da fare tutto il giro intorno e diventare sublime: in pochi ci riescono davvero, ma chissà, dopotutto stiamo parlando di un film in cui il protagonista si chiama John Milton ed è (letteralmente) tornato dall’Inferno per vendicare l’assassinio della figlia, o qualcosa del genere. Il tutto mentre dallo schermo ti tirano le cose addosso e tu le schivi.

Fughe e approdi è un film documentario firmato da Giovanna Taviani. Suona nuovo? La regista è infatti figlia di Vittorio Taviani, uno dei fratelli Taviani insomma. Taviani Taviani Terzani Taviani Taviani. Cough cough. Ecco, mi rendo conto che qui vado sul pregiudizio puro, ancora una volta, ma guardate il trailer di questo film e ditemi se non è la cosa meno interessante che sia mai stata girata. A meno che voi non siate dei membri della famiglia Taviani, o degli appassionati delle Eolie, ovviamente, ma a me piace tantissimo il basilico, non per questo mi metto a girare un documentario sul basilico. Certo, se avessi i fondi della regione basilico, forse, boh. Primo film italiano da deridere della settimana, se riuscite ad arrivare svegli alla fine del trailer.

Goodbye Mama è un film italiano in co-produzione con la Bulgaria diretto, sceneggiato e intepretato da Michelle Bonev. Sdreveide! Durante l’ultimo Festival di Venezia (giurin giurella) il film ha ottenuto un premio strano intitolato “Action for women”. E fin qui potreste pensare che il film è solo un enorme sticazzi da saltare a pié pari. In realtà la cosa è un po’ più ghiotta, e Wikipedia ci tiene a darcene un’idea: in pratica il film sarebbe stato presentato a Venezia sotto l’egida di alcuni ministri tra cui Bondi, che avrebbe per l’appunto creato questo premio ad hoc giusto per non fare sfigurare la regista. Ciascuno trarrà le sue conclusioni liberamente, a noi la storiellina interessa più per il lol che per altro, così come la fazza della bonev, a noi interessa IL CIMENA, e per tornare sulle cose che piacciono a noi: guardate che bel cacchio di trailerino che abbiamo qui. Via, secondo film italiano da deridere della settimana senza indugi, con tanto di nonna in pericolo, patinona smarmellata e un bel campionario di fazze delle Bonev. Un po’ viene da chiederselo: come sarà arrivata a tanto? Evviva l’Italia, evviva la Bulgaria, che ci ha fatto dono del Pippero.

Ju tarramutu è l’unico dei sei film italiani in uscita questa settimana a non prendere una pecora nera; lo faccio più che altro per prendere un po’ di fiato. Uscito nelle sale il giorno dell’anniversario del terremoto che ha devastato l’Abruzzo, il documentario di Paolo Pisanelli vuole – se ho ben capito – raccontare L’Aquila del dopo-terremoto in modo indipendente, lontano da mistificazioni politiche e dalla fretta dei tempi televisivi. Fa simpatia e basta, anche se sono sicuro che ci sarà dentro qualche taranta di troppo. Se volete saperne di più c’è il sito ufficiale.

The Next Three Days è un escape movie diretto da Paul Haggis con Russell Crowe ed Elizabeth Banks, remake di un film francese di tre anni fa – da noi inedito, se non sbaglio. Non provo una grandissima simpatia per Paul Haggis, di cui dopo Crash non ho più voluto vedere nulla, cioè non ho voluto vedere In the valley of Elah. So che Haggis ha i suoi fan, buon per loro, ma questo film mi sembra davvero di una mediocrità desolante, anche senza disturbare la critica in patria a cui non è piaciuto granché. Semplicemente: la noia, due palle. In ogni caso Medusa, confusa da alcune recenti defaillance ha deciso di strafare e lo distribuisce in 485 copie, manco fosse Il Gladiatore. Beh, ottima tattica.

Offside è il film diretto dall’iraniano Jafar Panahi (tra i suoi film Il Palloncino BiancoOro Rosso) che nel DUEMILASEI vinse l’Orso d’Argento a Berlino ricevendo il plauso unanime della critica, e che arriva solo ora nelle sale grazie alla distribuzione di Bolero Film: una vera e propria commedia satirica in cui la protagonista, appassionata di calcio, vuole assolutamente andare a vedere una partita di qualificazione ai mondiali. Ma per una ragazza, in Iran, non è così semplice. Vale la pena ricordare, già che siamo qui, che lo scorso dicembre Jafar Panahi ha ricevuto una condanna a sei anni di prigione e per i prossimi vent’anni non potrà lasciare il paese, né dirigere altri film, né rilasciare interviste. No, ecco.

Rasputin è il nuovo film di Louis Nero, un vero e proprio pilastro di questo sito anche grazie a film ormai leggendari e indimenticati dai lettori più appassionati di Prejudice come Hans, La Rabbia e Pianosequenza, ed è il terzo film italiano da deridere della settimana. Ora, pur non avendo mai avuto l’occasione di vedere davvero un suo film dall’inizio alla fine, non c’è dubbio che la pervicacia di Nero mi affascini. E anche stavolta il nostro si è buttato in un’autentica impresa, come sempre sul confine che separa la narrazione tradizionale dal delirio puro. Un film su Rasputin? Perché no. L’incredibile trailer di questo film, doppiato da Pannofino come se non bastasse il resto ad alimentare il nostro WTF, vale più di mille parole.

Lo stravagante mondo di Greenberg è lo stravagante titolo di merda di Greenberg, un film che ho già visto e di cui ho già scritto tempo fa dall’altra parte, e che mi è decisamente piaciuto, pur con qualche riserva. Il film è diretto da Noah Baumbach, uno dei più interessanti registi indipendenti americani (basterebbe Il Calamaro e la Balena) che questa volta ha deciso di dirigere un attore come Ben Stiller, e la distribuzione italiana ha deciso, di conseguenza, di distribuire il film come se fosse Ti Presento Stocazzo. Ecco un’altra stravagante e scoppiettante commedia con lo stravagante e scoppiettante Ben Stiller! Peccato che il film sia sì una commedia, ma di tutt’altro tipo: a dire il vero è uno dei film più deprimenti che possiate immaginare, la prima parola che mi viene in mente è “disagio”, non certo “stravagante”. Un’altra di quelle sottili truffe distributive che vanno a svantaggio sia del pubblico, che abbandonerà le sale a metà film insultandolo, che del film stesso: a causa di una promozione così sbagliata rischia di perdersi la piccola fetta di spettatori che potrebbe essere effettivamente interessata a un film simile. La solita solfa.

A Sud di New York è il quarto e ultimo film italiano da deridere della settimana, ed è quello che tutti voi piccoli amici stavate aspettando. Il film di Elena Bonelli! Chi è Elena Bonelli, a parte un personaggio di Vivere? Beh, il materiale per informarvi ce l’avete, visto che sembra aver scambiato Wikipedia per il suo CV. In ogni caso, anche qui non ci sono moltissime cose da aggiungere a ciò che l’incredibile trailer riesce a fare da sé, infilando una serie di OHNOES uno dietro l’altro (“She’s a star, ma but she dance ‘na chiavica”) anche se devo ammettere che “È MORTO ZIO” un po’ mi fa ridere perché sono un grezzone. Però insomma, finalmente qualcuno è riuscito a girare un nuovo The Clan. Grazie.

A questo punto la palla passa a voi. Votate!

Qual è il film italiano da deridere della settimana?

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kekkoz

58 Comments

  1. sono un sempliciotto, me ne rendo conto, ma a me
    “ti presento stocazzo”
    fa molto ridere.

  2. a sud di new york è davvero la trashata definitiva!
    goodbye mama forse più che da deridere ci sarebbe da interrogarsi sugli strani retroscena che conivolgono il nostro ex ministro della “cul-tura”

  3. lo confesso del trailer “rasputin” non sono riuscito ad arrivare alla fine!

  4. Recupera La Valle di Elah al più presto, davvero. E’ forse il miglior film di Haggis, e te lo dice uno che è rimasto abbastanza tiepido per Crash.
    Peccato ora si sia dato alle puttanate spinte. A questo punto avrei preferito un adattamento al cinema di Walker Texas Ranger (di cui, ricordiamolo, Haggis è stato creatore).

  5. I’m not making this shit up, la ragione per cui Nicolas Cage ha fatto Drive Angry è che voleva vedere un suo occhio esplodere in una scena a causa di un proiettile. Ci aveva già provato con Season of The Witch, suggerendo che il suo personaggio potesse beccare una freccia nell’occhio, ma il regista aveva rifiutato l’idea. D’altronde sono anni che Nicolas Cage è Nicolas Cage-crazy quindi non mi stupisco più di niente.

  6. a tal proposito consiglio caldamente la visione di questo video:

  7. Se ti candidavi con i film da deridere come guest star ti avrei votato.
    “Lo stravagante mondo di Greenberg” con la bomba.
    Spero che la prossima ti faccia esplodere la tastiera.

  8. Vorrei segnalare altresì che nell’orrido trailer italiano di Greenberg hanno sbagliato a scrivere il nome di Greta Gerwig. MA IO DICO CRISTO.

  9. Stavo per spingere il mouse verso Goodbye mama, ma all’ultimo, ha trionfato nel mio cuore A sud di New York…mi dispiace per Bondi…anch’io non son riuscito a terminare il trailer di Rasputin…immagino già i commenti di quelli che andranno a vedere Greenberg: no fa’ da rider nianca un fia’, na cagada…

  10. A Sud di New York non si batte. Francesco Paolantoni come cazzo c’è finito in mezzo? Rasputin è semplicemente noioso e Nero continua a voler fare il primo della classe e ditemi chi lo andrà a vedere avendo solo due sale in tutta Italia.

  11. hey, don’t mess with Premio Simpatia dal Sindaco Walter Veltroni a Roma in Campidoglio 2004! riesce perfino a mettersi gli applausi da sola nel trailer…

  12. @scripta: Lo sapevo che dovevo eliminare pure la sezione premi e riconoscimenti! 😀

  13. ps. rasputin è veramente una poverata imbarazzante

  14. Rasputin mi pare d’aver capito che esce a rate.
    Notizie sul film di De La Iglesia?

  15. avuta la sfortuna di vedere il trailer di Drive Angry pensai:
    “non vedo l’ora che arrivi per il pregiudizio di Kekkoz”
    alla fine sei stato pure tenero
    ma ti capisco
    robbe del genere non meritano nemmeno il ludibrio pubblico

  16. Ho votato Rasputin, per la frase del traile “E sarese trasportati nell’ultimo giorno della mia vita”.
    SareSe.

  17. Sta cosa che han scazzato il nome di Greta amore mio mi sgomenta proprio. Se prima c’era qualche dubbio le cose venissero fatte coi piedi, ecco la conferma. Stravagantatemi la fava e morite.

  18. oxford murders di de la iglesia era davvero orripiloso e delirante e fa vnerire un’emicrania difficilmente superabile…ma forse tutti i geni matematici di questo mondo lo avranno trovato illuminante…frodo versione non hobbit con i suoi occhioni falp flap non c’entra un emerito c*zzo…
    a sud di new york stravinceeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!

  19. Capisco il “pregiudizio”,la voglia di sputtanare,lo sberleffo.Ma “snobbare”così una Figura Massima del cinema mondiale e un fine intellettuale come Nicolas Cage,a prescindere dal film che sarà anche brutto,senza nemmeno conoscerlo,poi,mi sembra una cazzata insopportabile.Come diceva qualcuno,meglio diffidare di chi ha trent’anni,o giù di lì..Perciò,amico mio,dopo averti letto per anni e spesso divertendomi,ti saluto e ti stacco(definitivamente).Buone cose.

  20. Secondo me “A sud di NY” ha tutte le potenzialità per diventare un capolavoro italiano del camp, non stiamo qui a menarci il cazzo.

  21. uno dei pregiudizi (nonchè uno dei commentari) più ROFLMAO degli ultimi tempi.

  22. Il trailer di A sud di New York è la trashata finale. sto film è l’apoteosi del film da deridere. ma poi dmmi te a chi fanno fare film… Proprio ieri ho visto Boris. a volte sei lì che dici ok qui hanno un po’ esagerato per fare la satira… ma poi ti rendi conto con orrore che Boris non è neanche più una satira, è la pura, sconvolgente realtà.

  23. De la Iglesia non esce perché Mikado sta chiudento i battenti dopo più di trent’anni di onorata distribuzione. E intanto 01 (RAI cinema) distribuisce con 80 (!) copie quella ciofeca della Dragomira. Lo so che su sto blog non si parla di politica ma è la politica che fa di di tutto per entrare ovunque, ultimamente. Sti maledetti…

  24. di Greenberg hanno (s)travolto non solo il titolo ma pure il trailer. è un film che non esiste. ma come l’hanno montato? già che c’erano potevano inserire due faccette da Zoolander, così a cazzo, tanto pe’ ride…

  25. marta: nel post mi riferivo anche al trailer, anche se mi sono reso conto che non l’ho detto esplicitamente. comunque sì, hai ragione, è completamente fuori rotta.

    grigorij: ma che, davvero? che notizia orrenda.

  26. anche la locandina di a sud di nuiorc non è da meno. campeggiano due cose inquietanti:
    1: il logo WARNER BROS -scaricato da internet, eggià, ma soprattutto- STAMPATO AL CONTRARIO!!!
    2: I vestiti del film sono stati curati da un CUSTOMDESIGNER
    da me le prove fotografiche.
    tutto ciò è così Itaglia.

  27. ma quanti film co la cortellesi sono usciti negli ultimi 15 giorni? O_o o sono io che la vedo ovunque?
    comunque di quel film con argentero e la cortellesi ho visto il trailer al cinema prima di boris. ho capito solo quando la tipa nuda fa “ah ma che bello il fuoco… ah no cazzo la mia macchina”. il resto delle battute non si capisce un ca**o grazie al finto accento toscano O_O

  28. al secondo 0:08 del trailer di goodbye mama avevo già votato.
    senza vedere rasputin e niuiorc.
    non c’è storia.

  29. E comunque appena ho letto “Elena Bonelli” ho pensato anch’io alla tizia di Vivere. Poi una rapida googlata m’ha portato qui, per la doverosa rettifica: era Elena NOVELLI.
    Btw, quant’è triste autocompilare la propria pagina Wiki con informazioni superflue di cui non frega un cazzo a nessuno?

  30. il trailer di rasputin potrebbe avere una nomination per il maccio capatonda award 2011. forse Nero lavora per Flop Tv in incognita… °_°

  31. inoltre, e mi rivolgo ai milanesi e dintorni, mi stupisce la scelta dell’Eliseo, che di solito proietta ottime pellicole. Goodbye mama sì e Offside no?

  32. Io e Louis Nero abbiamo un conto in sospeso, da che mi ha rubato due ore di vita quando ebbi la brillante idea di vedere Pianosequenza.
    Gli rendo il favore votando Rasputin, che devo dire si preannuncia il suo capolavoro.

  33. Comunque Oxford Murderers non era così male! A me è piaciuto… E scopro solo ora di queste avversioni

  34. Appena visto Greenberg, ammetto che definire stravagante la sua vita è una scelta azzardata, ma sottostimi la capacità della gente di vedere oltre alla maschera del comico stasera infatti in sala saremo stati in 8. :(

  35. Vince “A Sud di New York”, intanto per il punto cardinale maiuscolo senza alcun senso.
    Poi ci sono i comici di Zelig.

    Trashometro 100%, come direbbe qualcuno.

  36. il film francese di cui il film di Haggis è il remake è uscito in Italia in dvd come “Anything for her” e sì, è un capolavoro…. il remake non ha molto senso, dato che sembrano avere cambiato pochissime cose e in peggio

  37. ah… e suggerisco anch’io di recuperare “Nella valle di Elah”

  38. Oh Kekkoz ma che bello Offside, l’ho visto qualche mese fa e me ne sono innamorato. Il problema: che c’azzecca un film del DUEMILASEI nel fucking DUEMILAUNDICI? Che sia tutta una mossa politica? Ti ricordo infatti che una delle guardie dello stadio dice di venire da Tabriz, stessa città dove vive Sakineh. È tutto un complotto Kekkoz, e noi dobbiamo smascherarlo!

  39. FIGLIODORO NARRA DEL MAL DI PIETRA LADDOVE RUZZOLAVAMO DA BAMBINI.

    e sono solo al primo trailer dei FIDDDS. non ce la posso fare.

  40. Alla fine ho votato Rasputin per il gusto di essere minoritario (già mi aspettavo che vincesse A Sud di NY). comunque il trailer di Rasputin visto fino in fondo è DROGA PURA e si merita il Capatonda Award. Molta tristezza per l’affaire-Bonev e per il trailer delle Eolie spacciato per film, che spero non venga distribuito oltre la provincia di Messina.
    ah, e LE BOLLE DOVE NON BATTE IL SOLE per il film in finto toscano. a morte!

  41. Nella valle di Elah lo ricordo come un film bushiano. Infastidente. La sala non la pensava come me.

  42. caro kekkoz,ho visto in anteprima il film della Taviani,alla presenza della regista,e ti assicuro che non è da deridere,anzi! E’ un film anche ma non solo di montaggio ma è girato con leggerezza e intelligenza.Un’ottimo film documentario.

  43. Ho visto Greenberg e concordo sul giudizio.
    Ma come si è ridotta Jennifer Jason Leigh?

  44. dal sito Mikado:

    Ballata dell’odio e dell’amore
    di Alex de la Iglesia
    IN TUTTE LE SALE DAL
    30/09/2011

    ‘na cosa veloce…

  45. di solito evito accuratamente certo cinema italiano, ma ieri sera sono andato a vedere per caso C’è chi dice NO e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso.

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