Nei cinema dal 29 aprile 2011

Angèle et Tony è il debutto dietro la macchina da presa della regista francese Alix Delaporte: il film, distribuito dalla Sacher, era all'ultima Settimana della Critica di Venezia, ma in realtà non so molto altro, per via della mia notoria pigrizia verso i film francesi noiosissimi come questo. Pregiudizi! Diciamo che Clotilde Hesme da sola però dovrebbe essere una buona ragione per dare un briciolo di attenzione a un film che probabilmente salterei a piedi pari.

I baci mai dati è il nuovo film di Roberta Torre, quella di Tano da Morire, arrivata al suo quarto lungometraggio, ed era la bandiera italiana all'ultimo Sundance Film Festival. Pensa un po' te. Il film racconta di una ragazzina annoiata che per dare uno scossone alla giornata si inventa di aver visto la Madonna, attirando così su di sé le attenzioni del paesello. Potrei mettermi a fare la punta al cazzo, a guardare lo gni e lo gne, ma la verità è che il trailer mi piace da impazzire e una volta tanto voglio credere che il film sia altrettanto bello. In ogni caso la Finocchiaro che fa un personaggio di Lucia Ocone è adorabile. Se avete dei problemi con la bomba rivolgetevi ai film italiani qui sotto. Pronti?

Diciottanni - Il mondo ai miei piedi è un film diretto da Elisabetta Rocchetti, un'interprete che i più attenti di voi ricorderanno ne L'Imbalsamatore di Matteo Garrone e i più masochisti come attrice di film di Dario Argento che non ho visto manco per il cazzo. Ora, per quanta simpatia si possa provare per una regista al suo debutto, Diciottanni avrebbe tutte le carte in regola per diventare il film italiano da deridere della settimana, ma si dovrà accontentare di un Premio Maccio Capatonda - di quelli epocali però. La chiave è ovviamente il trailer, che ci catapulta ancora una volta nei momenti migliori del macciacapotondismo: il campo/controcampo sulla dida L'AMORE PER LA SCUOLA con stacco sulla slinguazzata con la prof era già sublime, ma poi "ho bisogno del testo della versione" e "TU NON SEI UN UOMO SEI UN ANIMALE" hanno perforato il mio cuore con una freccia di fuoco e fiamme. Il meglio lo danno però le didascalie: "L'amore di tutte le donne" a cui segue montaggio del ganzo protagonista che si fa alternatamente coetanee e tizie con la faccia tumefatta dal botox è quasi commovente. Gioiellino!

Malavoglia è un film di Pasquale Scimeca, che dopo essersi confrontato con Rosso Malpelo ha deciso di adattare un altro sconosciuto librettino di un certo Giovanni Verga. La casa del nespolo! 'Ntoni! La provvidenza! I LUPINI! Fine del ripasso. La trovata del film: ambientare i Malavoglia ai giorni nostri. Che in effetti fa comodo, costa meno e puoi giocarti la carta in più di dire che stai dimostrando che Verga è ancora attualissimo, quelle cazzate lì. A dire il vero il trailer non sembra così massacrante, se uno ha proprio voglia di vedere un film tratto dai Malavoglia ma ambientato ai giorni nostri: provate a ripeterlo tra voi due o tre volte: ecco, visto? Suppongo che questa mia passeggera gentilezza sia stata causata del confronto con Diciottanni.

Noi, insieme, adesso - Bus Palladium è un film francese diretto da Christopher Thompson, attore e sceneggiatore alla sua prima prova come regista, e racconta di quattro ragazzi che formano una band e la cui amicizia viene messa in difficoltà dall'arrivo di una groupie, interpretata dalla modella italo-francese Elisa Sednaoui. Nonostante la presenza scenica di quest'ultima, trama e trailer fanno pensare a una cosetta abbastanza risaputa e già vista, magari girata con passione ed energia, ma il doppiaggio Pokemon non aiuta. Ah, a proposito: BELLO TITOLO ITALIANO VIRGOLE EH BRAVI.

Notizie degli scavi è il nuovo film di Emidio Greco, gran personalità del cinema italiano da quasi quattro decenni nonostante una filmografia piuttosto ridotta, tanto che è riuscito nell'impresa eccezionale per cui tutti i suoi colleghi ora sicuramente lo invidiano moltissimo: riprendere Battiston senza la barba. Il risultato, a parte l'impatto horror di vedere Battiston lisciato a festa, un mash up di Cameron di Modern Family e Ciccio di Nonna Papera, è il vero e autentico film italiano da deridere della settimana: l'incontro tra un professore chiamato "il professore" e una prostituta chiamata "la marchesa" interpretata da Ambra Angiolini cambierà le loro vite! Speriamo convincendo il professore a farsi ricrescere subito la barba, perché io stanotte so già che avrò gli incubi. Comunque il trailer è una tragedia impresentabile, credo che parli da solo, guardatelo e ditemi: dov'è il pubblico di questa roba? E poi: ma cosa diavolo succede? COSA SUCCEDE? DOVE VOGLIO ANDARE IO? VOGLIO ANDARE DOVE TI PARE!

Il sesso aggiunto è un altro film italiano, ebbene sì, diretto da Francesco Antonio Castaldo. Lo so che ho già assegnato tutto l'assegnabile, ma questo è un film talmente incredibile che non riuscirei nemmeno a farlo gareggiare, in nessuna categoria possibile. L'unico premio che può vincere è quello di Miglior Sesso Aggiunto della settimana, oppure quello di MIGLIORE DI TUTTI. Il minuto e mezzo di trailer vi darà delucidazioni sul mio entusiasmo: a voi la scelta del momento più COSA DICI di questo monologone sulla TROGA, io scelgo "sono arrivato al punto che più mi separa da me, e non so più vedermi" ma ce n'è per tutti i gusti. E quando pensi che abbia raggiunto ormai l'apice, BAM, il colpo finale: IL CARTELLO. Con tanto di voice over. Il mio cuore è rigonfio di ammirazione e di WHAT THE FUCK IS THAT COME ON.

Source Code è il secondo film di Duncan Jones, che quando è uscito Moon era "il figlio di David Bowie" e dopo aver visto Moon è diventato "il regista di Moon", questo per far capire che razza di pazzesca figata fosse Moon. La sua opera seconda, con Jake Gyllenhaal in un plot che sembra la via di mezzo tra Quantum Leap e una novella di Dick, era attesissima, ma non ha trovato gli entusiasmi dell'esordio: il film è piaciuto pressoché ovunque, ma non nel modo in cui tutti si aspettavano. Insomma, è piaciuto "e basta". Il solito problema delle aspettative, con le quali io generalmente mi pulisco il culetto: insomma, non vedo l'ora di vederlo, se sarà "solo bello" vorrà dire che me ne farò una ragione.

Thor è uscito due giorni prima degli altri perché Thor può fare il cazzo che gli pare, ed è un film tratto da un celebre personaggio dei fumetti della Marvel. Ma è inutile che vi spieghi cos'è Thor, lo sapete benissimo, così come sapete che tutto ciò che la Marvel sta facendo in questi anni dovrebbe ormai suonare come una sorta di antipastino per il GRASSO GROSSO film sugli Avengers di Joss Whedon. Detto questo: il film è diretto da Kenneth Branagh, scelta che ai tempi dell'annuncio ci sembrò bizzarra, oppure direi del tutto campata in aria - anche se a pensarci bene un po' ce lo vedo. Infatti il film, uscito in contemporanea mondiale, sta piacendo in modo sconsiderato, con una base d'asta di oltre 90% al pomodorometro e amici che ti scrivono per dirti che è figo, cose così. Alla fotta si aggiunge una fiotta di distrazioni del calibro di Natalie Portman, Kat Dennings, TADANOBU ASANO E IDRIS ELBA. Voi dite quello che volete, io lo voglio forte forte.