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Nei cinema dal 4 marzo 2011

Il buongiorno del mattino è il titolo italiano di Morning Glory, una commedia diretta da Roger Michell (quello di Notting Hill) che è uscita lo scorso novembre negli USA con risultati poco soddisfacenti sia al botteghino (dove ha coperto i costi e poco più) sia presso la critica. E infatti del film non avete sentito mai parlare: in realtà il trailer che ho visto qualche tempo fa non sembrava affatto male, e se c’è un’attrice per cui magari mi posso sforzare a vedere una commedia di cui non me ne fregherebbe mezza, quell’attrice è Rachel McAdams. Vabbè, mica solo lei, ma anche.

Una cella in due è un film italiano di cui vorrei tanto non dover parlare ma ehi, bisogna portare a casa il paragrafo. Se il film italiano da deridere della settimana è una categoria che spesso nasce non solo dalla qualità ma dalla differenza tra ambizioni e risultati, qui ci troviamo più che altro in una zona dove le ambizioni non esistono, così non esiste il cinema: un film comico con Enzo Salvi (uno che ha creato un personaggio solo mille anni fa e già non faceva ridere) e Maurizio Battista (uno il cui sketch televisivo se non ricordo male era leggere con tono deadpan cose ridicole che aveva trovato ritagliando giornali), insomma, il peggio del peggio della comicità televisiva di terz’ordine (ma con le conoscenze giuste) trasferito sullo schermo con contorno di Ceccherini per chi si sente in colpa e di Melita Toniolo di chi si sente in fotta. Che poi va detto, Melita Toniolo mi fa proprio cagarissimo, è una macchia indistinta di inutilità con cui non voglio aver niente a che fare, figuriamoci al cinema.

Easy girl è il titolo italiano stupidino (anche se comprendo l’esigenza da cui è nato, mi ripeto, tradurre un titolo dall’inglese all’inglese è e rimane una cosa cretina e basta) di Easy A, una rivisitazione moderna de La Lettera Scarlatta con la meravigliosissima Emma Stone – se la conoscete non ho bisogno di menarvela quanto si perda del suo stile con il doppiaggio, fate un po’ voi – diretta da Will Gluck, ed anche una delle migliori commedie dell’anno scorso, nonché uno dei migliori high school movie degli ultimi anni. Merito della protagonista, di uno script tremendamente intelligente, di un cast secondario spettacolare: insomma, una commedia da non perdere. Mica ne fanno tante, di commedie da non perdere. E sì, l’ho già visto e ne ho già scritto di là. Bene.

The Fighter è il film diretto da David O.Russell che rientrava nella decina di film nominati agli Academy Awards e, se non sbaglio, è anche l’ultimo a uscire [edit: no]. L’ho già visto qualche tempo fa e ne ho già scritto di là: il film deve il suo successo di critica soprattutto a una cosa, ovvero all’interpretazione del cast, prima di tutto La Melissa Leo e Il Christian Bale che infatti hanno fatto la doppietta agli Oscar ma anche un’incredibile Amy Ti Amo Così Selvaggia E Sudata Adams e il protagonista Mark Hello Chicken Say Hello To Your Mother For Me Ok Wahlberg, ma in realtà si tratta di un “film sportivo americano” robusto e ben fatto, rassicurante ma appassionante. Inutile dirvi che bla bla il doppiaggio bla bla: questi parlano tutti con un accento bostoniano pesissimo, vederli parlare in dizione italiana precisa accademica è una ridicolaggine.

Il Gioiellino è il nuovo film di Andrea Molaioli, ex assistente alla regia di Moretti che quattro anni fa esordì con un inusuale noir intitolato La ragazza del lago, un piccolo e sorprendente film che a mio avviso non ha abbastanza fan. Questa è la ragione principale per cui mi azzardo a dare la bomba a questo film rischiosetto (nel senso che rischia di essere una palla micidiale) che racconta una versione romanzata del crac della Parmalat, ma non è la sola: il trailer del film, per esempio, mi ha fatto tremare la sedia, e poi ci sono Toni Servillo, Remo Motherfuckin’ Girone, Sarah Felberbaum (dov’era finita?), l’idea di una storia che mescoli passato prossimo e hard fiction (ipotizzo a caso, un misto di political drama e gangster movie) in mano a un regista capace come Molaioli mi dà solo vibrazioni positive. Sono sempre in tempo a ricredermi, ma guardate il film lassù e il film quaggiù e poi ditemi se non è questo invece il tipo di cinema italiano che volete in sala.

Piranha 3-D è niente meno che il remake del celebre film diretto da Joe Dante nel 1978. Ma questa volta è in 3D! Yeee! Mh. L’impressione è che questo film sia la pietra tombale sulla carriera di Alexandre Aja, regista francese che dopo il successo in patria con Haute Tension (che non ho visto e sono sopravvissuto lo stesso) è finito a dirigere cose tipo il brutto remake di Le Colline Hanno Gli Occhi e altre puttanate che a quel punto mi sono rifiutato di vedere tipo Mirrors e P-2 [edit: scritto e prodotto da Aja, diretto da Franck Khalfoun], che purtroppo non era un film sulla P2. Adesso mi sto immaginando un film sulla P2 diretto da Alexandre Aja. Mi capita spesso.

La vita facile è un film italiano con Stefano Accorsi e Pierfrancesco Favino che avrebbe delle possibilità di non essere schiantato irrimediabilmente contro una pecora corvina. Per esempio, è diretto da Lucio Pellegrini, che evidentemente ha scelto di fare un film ogni cinque minuti e che l’ultima volta cioè l’altro ieri con Figli delle stelle è riuscito ad azzeccarne uno piuttosto bene; oppure c’è la sensazione, corroborata da altri (cfr. gparker), che lo stronzissimo trailer del film, proprio come era successo a Figli delle stelle, non racconti proprio le cose come stanno: svolta noir? Magari. Però c’è il fatto che io quando ho visto il trailer di questo film ho avuto un attacco di orticaria ai maroni, e non ho niente contro Favino e persino nemmeno contro Accorsi (che sì, sarà Cane, ma voi a volte un po’ esagerate a usarlo come caprio espiatorio* delle brutture del cinema italiano), però i borghesi che vanno ad autoassolversi tra i bambini negri e poi finisce tutto in triangoli di corna con la Puccini, ecco, quella roba lì a me sembra al massimo l’Amaro Montenegro. Non è un buon sapore vero. Vi devo dire anche che sapore vero è? CACCA.

E tanti auguri a Lucio Dalla.

*edit: “caprio espiatorio” è un refuso bellissimo.

kekkoz

39 Comments

  1. In La Vita Facile Favino prende in giro Accorsi che gira tra i bambini africani in moto dicendogli “Bravo” Bravo! Vai a fare l’uomo dell’Amaro Montenegro!”. Giuro. Kekkoz ghostwriter del cinema italiano

  2. Oh cristodiddio che cosa bellissima e insieme orribile che mi hai detto.

  3. In P2 (il film, non la loggia) Aja non dirige ma produce e scrive solo. Per la precisione.

    E io Piragna (come dice mio cuggino) lo vado a vedere lo stesso. Eli Roth fatto a pezzettini merita sempre. T3D, non Terminator 3D ma Tette in 3D.

  4. Puntiglioso! C’hai raggione, anche se whatever.

  5. No, è che P2 era assai moscio. E io ancora reputo Haute Tension un buon film… Dovresti vederlo, almeno a fini informativi, non credo ti deluderà poi come credi.

  6. Il trailer de La vita facile me lo sono pure visto in anteprima, e ho dovuto pure mentire a uno dei capoccia dicendo che non sembrava male. Poi sono corso in bagno a piangere in un angolino. Comunque, ma a te, quando esprimi a voce alta la tua opinione sulla Toniolo, non capita ti diano del finocchio? A me sempre, ti dirò, non che mi tolga il sonno la faccenda. Beato cameratismo.

  7. Io ricordo che Haute Tension era una merda e che l’ho visto anni fa e alla fine ero molto incazzata.

  8. Invece evviva Easy A e evviva la voce rauca della fantastica Emma Stone. E evviva The fighter, che voglio vedere tipo subito. E pure Il gioiellino, il trailer promette bene, speriamo mantenga.

  9. Faccio anch’io il precisino. L’ultimo della decina ad uscire è I ragazzi stanno bene. La settimana prossima.
    Il buongiorno del mattino, dal trailer mi sembra UGUALE a Il diavolo veste prada, anche perché l’ha scritto la stessa tizia. Boh.

  10. molaioli l’ho visto, non mi ha convinto molto.
    sfilacciato, storia poco chiara e molto il divo-wannabe
    sono curioso di leggere il tuo parere

  11. Al Pacino: ops, ma oggi non ne imbrocco una 😉

  12. Mark Hello Chicken Say Hello To Your Mother For Me Ok Wahlberg? quasi rimpiango i tempi in cui era semplicemente Marky Mark.
    Detto ciò lo andro a vedere per forza. Assieme al gioiellino.
    Mi verrebbe da chiedere quanta gente può attirare una roba (che film è una parola grossa) come “una cella in due”, ma non lo chiederò. Perchè ho paura delle risposte.

  13. Easy A, come ho commentato incazzato sul mio blog, esce solo in 30 sale
    ITALIA.PAESE.DI.M.
    Emma Stone la scopriranno bionda quando fara’ The Amazing Spiderman, e anche li’ avra’ una voce del cazz@
    E io The Fighter me lo guardo con l’accento bostoniano, che si fottano !!!

  14. A me il trailer de Il Gioiellino ricorda veramente troppo la GRANDE FICTION DI RAIUNO. Colpa di Remo Girone e della figlia di ELISA DI RIVOMBROSA, i guess.

  15. la pecora a Piranha?! ma no kekkoz!!!! è super cool!!! io mi sono divertito come un bimbo……tette, culi… so 80’s!!!!!

  16. @mal
    sì, ecco. mentre era partito il dvd credevo fosse ancora rai1 con la fiction sulle sarte

  17. Easy A è l’ulteriore conferma che c’è una frangia della produzione USA che sforna ancora commedia degnissime. E per la miseria proprongo di fondare un fanclub di Emma Stone!

    Il pregiudizio su The Fighter mi ha confermato un sospetto serpeggiante: in italiano perderà molto. Però diamine ormai è diventato un problema. Rischiamo di non andarci più al cinema… se la sala non offrisse anche la possibilità della visione in lingua. Ma qua a Napoli è come parlare di acqua nel deserto.

  18. Ok, kekkoz, lo chiedo: secondo te come andrebbero gestiti i film i cui personaggi hanno un accento specifico? Dai loro uno degli accenti d’Italia? O intendi dire che non c’è pezza e vanno visti in originale?
    (Non sono polemica, vorrei capire meglio il tuo punto di vista… il mio è falsato dal vivere in una delle civili città con cinema che proiettano in lingua 😉 )

  19. “Questa è la ragione principale per cui mi azzardo a dare la bomba a questo film rischiosetto (nel senso che rischia di essere una palla micidiale)”

    Rischia?

    “il trailer del film, per esempio, mi ha fatto tremare la sedia”

    ???
    Mi sa che non abbiamo visto lo stesso trailer…

    “Sarah Felberbaum (dov’era finita?)”

    Soprattutto perchè non c’è rimasta…

    l’idea di una storia che mescoli passato prossimo e hard fiction (ipotizzo a caso, un misto di political drama e gangster movie) in mano a un regista capace come Molaioli

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!

    “ditemi se non è questo invece il tipo di cinema italiano che volete in sala.”

    Non è questo il tipo di cinema italiano che vogliamo in sala.
    Vogliamo la fantascienza di District 9 e Moon fatta qui, con attori CAPACI e registi NON RACCOMANDATI.
    Questi “volevo essere Sorrentino” come Molaioli e Cuppellini hanno ROTTO I MARONI.

  20. vi prego guardate il trailer del film di salvi e battista, 5 minuti di rara bruttezza, probabilmente supera il film stesso, non scherzo.

  21. @matteo
    minchia, sembra girato col cellulare

  22. È con vivo dolore, inoltre, che apprendo che dalla locandina del film di Salvi è stata eliminata in fretta e furia la presenza di una delle protagoniste…
    Chissà se hanno cancellato anche i fotogrammi nei quali faceva mostra di sé e della sua arte…

  23. Mi fa sorridere il fatto che il questo spazio ci sono persone che danno titoli infamanti ad altre persone che non possono controbattere ….. Domanda ” se una persona ti fa cagarissimo ed una persona inutile, non ti senti ancor di più una merda a doverne parlare??? Sfigati!!

  24. ci sarebbe anche “caprio espiatorio”… ma a piranha 3d neanche un pensatore? oltre alle già citate tette c’é anche doc Brown!

  25. mi associo a Federica: ma qui qualcuno sa DAVVERO com’è un “accento bostoniano” per di più “pesissimo”?

  26. Federica: da queste parti l’ho detto più volte, ma io sono un po’ radicale: secondo me “non c’è pezza”, come dici tu. I film vanno visti in lingua originale e in sala: in assenza della seconda opzione, spesso favorisco la prima. Ma dipende dal film: Black Swan, per esempio, è un film che ho preferito vedere in sala doppiato e consiglio di farlo anche agli altri.
    Personalmente con degli adattamenti curati dei sottotitoli io non sentirei la mancanza del doppiaggio anche se lo eliminassero del tutto tra una settimana.
    Mettiamola così: visto che sono disilluso (forse la stessa ragione per cui dubito che spunti fuori a breve un Duncan Jones italiano e per ora mi accontento di un Molaioli) mi accontenterei della possibilità di scegliere, e intendo sull’offerta di prima visione, tra doppiaggio e sottotitoli. Al momento l’unica città in Italia a coprire decentemente questa esigenza è Roma. A Milano, dove vivo io, ci sono delle eccezioni, ma non è abbastanza.
    Lea, la questione dell’accento bostoniano non sta tanto nel distinguerlo da altri, quanto nella sua centralità per la storia – e, i questo caso, nel lavoro degli attori impoverito dalla dizione italiana. Christian Bale è un attore britannico, per dire.

  27. giusti sul manifesto magnifica Una cella in due

  28. Fintanto che si continuerà ad applaudire la pappetta incolore di Molaioli dandole il prestigio che non merita, non ci sarà MAI la possibilità di rischiare su qualcosa di nuovo e trovare il Duncan Jones Italiano.
    (chiaramente tutto questo discorso è polvere davanti alla recensione delirante e giustificatoria citata sopra. Un giorno bisognerà pur riflettere sulla corresponsabilità di quelli come Marco Giusti.)

  29. Ma come Black Swan doppiato??
    Portmann ha lavorato con il vocal coach per la sua interpretazione. E poi ha vinto l’oscar, lei, mica la doppiatrice.

  30. Ma Gesù, NON ho mica detto che è meglio doppiato che in originale, suvvia.
    Intendevo dire che pur di vedere un film Black Swan in sala almeno una volta, ché ne vale davvero la pena, si può sopportare benissimo il doppiaggio. Poi può sempre tornare a casa e scaricarselo e rivederselo in originale subito.
    Poi ovvio, se uno trova una sala che lo proietta in lingua il problema non si pone.

  31. anche a me m’ha inchiodata il trailer del gioiellino.. diamogli fiducia!

  32. Cacchio l’ho scritto io “caprio espiatorio”. Ma è un refuso bellissimo! LOLLONI.
    Sono vecchio e stanco.

  33. “Il gioiellino” è riuscito a metà e puzza di “Il divo” lontano un miglio. La Felberbaum splende ma ho appreso che ha appena girato anche un Vanzina e fa una robaccia in un Brizzi già uscito. Quindi diamola per persa.
    Notevole invece Rachel McAdams ne “Il buongiorno etc.” dove la Keaton e Harrison Ford fanno la loro figura. Si vede che il rosso gli dona. Peccato in origine sia bionda.

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