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Nei cinema dal 5 novembre 2010

A cena con un cretino è il remake di un celebre film francese diretto da Francis Veber e intitolato La cena dei cretini. Scandalo! Affronto! All’armi! I perfidi merigani oppressori si impossessano del nostro prezioso umorismo europeo e lo sporcano con la loro insolenza yankee e le loro patatine di MacDonald’s! Vabbè. Toltaci di mezzo la solita tirata per cui i merigani possono rifare il cazzo che pare a loro se lo rifanno bene, non sono sicuro sia il caso di questo film: nonostante i tre protagonisti siano persone a cui vogliamo un bene maiale (Steve Carell, Paul Rudd, Zach Galifianakis perdiana) il fatto che alla regia ci sia Jay Roach già non è un buon sintomo, inoltre il film è piaciuto assai poco in patria e l’impressione che mi ha sempre dato fin dal primo trailer era di un film partito male e finito peggio. A chiudere il cerchio, come sempre, il fatto che un film così doppiato in italiano ve lo vedete voi – tanto più se i protagonisti fanno voci/facce/cose strane tutto il tempo. Ma ehi, è pur sempre un film con Galifianakis, come fai a dirgli del tutto di no? Così.

Bhutto è un film bhutto! Ma bhutto! Bhuttissimo! Mh. Too soon? No, non è vero, è un documentario diretto da Johnny O’Hara e Duane Baughman, presentato al Festival di Roma e distribuito da Mikado, che racconta la storia di Benazir Bhutto, ex primo ministro del Pakistan uccisa in un attentato tre anni fa. Il film sembra interessante (ed è il massimo che posso dire su un documentario su cui so così poco) anche perché la figura della Bhutto nonostante sia ormai iconica è ancora sconosciuta ai più, il che ci porta per esempio a fare battute idiote sui blog. Se invece andassimo a vedere tutti questo film, se invece.

Due cuori e una provetta è il terribile, terribile titolo italiano di The Switch. Certe mattine mi sveglio e vorrei prendere a testate quello che si è inventato la locuzione Due cuori è una capanna, ma comunque qui c’è in ballo l’intera gamma del [numero + oggetto/soggetto e un/una oggetto/soggetto]. Ma passiamo oltre: il film, anche perché è prodotto oltre che interpretato da Jennifer Aniston, è prima di tutto una commedia con Jennifer Aniston, genere per cui è in lavorazione un nuovo cerchio all’inferno, ma io avrei un filtro che mi permette di non vedere e leggere nulla che riguardi la Aniston così da potermi mettere giù e ripensare a Friends dicendo “aww, chissà che fine ha fatto Jennifer Aniston”. Voi che invece sapete benissimo che fine ha fatto, sappiate che la premessa di questo film è (rullo di tamburi) che Jennifer Aniston è single e vuole fare un bambino, allora invita Patrick Wilson a sborrare in un barattolo, poi arriva Jason Bateman ubriaco, vede il barattolo, versa per sbaglio la sborra di Patrick Wilson e per rimediare CI METTE DENTRO LA SUA SBORRA. Maronna. Indovinate cosa succede dopo. Spero che accada qualcosa che c’entra con la SBORRA. Ora, con una roba così bella il mio filtro non può che abbassarsi un pochetto per far entrare la luce, metteteci che i due registi sono quelli di Blades of glory, metteteci che il film ha fatto schifo “solo” al 49% per cento dei critici. Et voilà. Chiedo scusa alle signore anziane e ai bambini presenti per l’abuso della parola SBORRA, ma vorrei ricordare alle prime che una volta o l’altra nella vita con la sborra avete avuto a che fare e via, non vi sembrava tanto scandaloso, e ai secondi che venite tutti dalla sborra ed è anche ora che lo sappiate.

In carne e ossa è, senza bisogno di girarci troppo attorno, il film italiano da deridere della settimana. Vabbè che è quasi l’unico, ma l’incredibile trailer lascia pochi dubbi: a 24 secondi dall’inizio scopriamo che la ragazza che si chiude nella stanza è Alba Rohrwacher, che in un atto di coraggio totale e di sfida nei confronti del typecasting interpreta una ragazza disturbata. E il disturbo di Alba Rohrwacher della settimana è: anoressia. La giovane si disegna con il pennarello i segni dei tagli sul braccio. Urcaputtana. Non siamo all’altezza dei migliori esemplari del Premio Maccio Capatonda, ma è un buon candidato: la scena in cui la tirano sotto con la macchina è un fail delizioso, la visione di Alba Rohrwacher che parla mentre mangia vi farà passare per sempre la voglia di vivere (o di mangiare con Alba Rohrwacher, ma anche di mangiare in generale.) e poi finalmente dopo un minutino arrivano un “tu non mi aaahmi” e un “ma sei ggjovane, avrai provato la pasiòne, l’ontusiasmo” che gareggiano già come miglior quote della stagione. Lo so che è un film tristissimo e serissimo che parla di una cosa tristissima e serissima come l’anoressia. Ma fatemi divertire in pace, PALLE.

L’Immortale è un thriller francese diretto dall’attore Richard Berry con Jean Reno nella parte di un ex gangster marsigliese che viene colpito da 22 proiettili ma non muore e, prevedibilmente, cerca vendetta. Prodotto da Luc Besson (aridaje), il film non sembra male così su due piedi però boh, dubito di avere tutto questo tempo libero. Però voi ce l’avete, no? Fatemi sapere.

Last Night è l’esordio alla regia di Massy Tadjedin, sceneggiatrice iraniano-americana già autrice di The Jacket, ed è stato il film di apertura del Festival di Roma. Una scusa come un’altra per invitare due fighe sul red carpet (nello specifico, Keira Knightley ed Eva Mendes) perché in realtà il film non mi sembra niente di che. Sbaglio Non che io mi sia informato approfonditamente, è soltanto una questione di pelle. Non farò la battuta di Lino Banfi, ma ci siamo capiti.

Potiche – La bella statuina è il nuovo film di François Ozon, in cui Catherine Deneuve interpreta la trophy wife di un ricco industriale. Se non che, quando questi va in esaurimento a causa degli scioperi e gli viene imposto il riposo, la signora dimostra di essere molto più abile del marito a gestire la fabbrica di ombrelli. Questa è la premessa, apparentemente un po’ didascalica, del film. Ma in realtà basta dare un’occhiata al trailer per fare due più due: dialoghi arguti, attori splendidi, regia forsennata, colori pastelloni. Insomma, così a naso è il film della settimana. E poi: Deneuve. Ombrelli. DENEUVE. OMBRELLI.

Una vita tranquilla è il secondo film di Claudio Cupellini dopo Lezioni di cioccolato, che non ho visto e probabilmente nemmeno voi. L’idea del film, a leggerla senza occhiali, assomiglia un po’ a quella di A History of Violence. Ambientato in Germania, il film non sembra da buttare, anche se non ho capito del tutto che piega voglia prendere e fino a che punto si voglia spingere. Non che io pretenda Cronenberg, però dai, un po’ mi ha incuriosito. E poi c’è Toni Servillo. Ecco, tra le altre cose, il film è anche il film con Toni Servillo della settimana, che uno dice scherzo scherzo sì, ma fino a un certo punto. Toni Servillo is the new Maria Grazia Cucinotta.

kekkoz

33 Comments

  1. Oh Kekkoz io mi sa che mi butto sulla Bhutto. Capita? butto sulla Bhutto! da morir dal ridere.
    Ah-Ah-…

    No comunque, il Pakistan mi ispira come terra di pasiòne e ontusiasmo.

  2. C’è un punto del trailer in cui la Rohrwacher recita con la voce di Topo Gigio.
    Questa settimana su 8 film in uscita, se ne salva solo uno.
    Almeno la prossima settimana saranno in circolazione The Social Network e Porco Rosso.

  3. Ci tengo a dire: SBORRA!

    PS: Una vita tranquilla pare interessante anche a me, pure la locandina è figa. Lezioni di cioccolato ha qualche spunto carino e Violante Placido, mi accontento di poco.

  4. Una settimana di sintonia quasi totale, ma qui si vive solo per l’attesa della settimana che ha da venire ………………………….. sburra!

  5. nooo…
    Il pensatore a 2 cuori e un pò di SBURRA no dai!….

  6. Non mi fai mai provare nostalgia per “Le Pagelle” di Paolo Ziliani, Kekkoz. Fatta questa scabrosa confessione segnerò sul mio taccuino immaginario “Potiche”, merci!

  7. “Una vita tranquilla” non è affatto male, anche se molti hanno avuto problemi con il finale (non io).
    Potiche è effettivamente divertente, pastelloso e con un trio di attori spettacolari.

  8. con potiche esci con il sorriso dal cinemino. e ci sono gli ombrelli. tanti ombrelli. e c’è pure depardiè che balla un lento con la denev…

  9. “In carne e ossa” si candida anche al premio “Film italiano con attori sconosciuti dai nomi impronunciabili”…

  10. L’Immortale, l’Immortacci…

    Il parallelo Servillo-Cu…(no,non c’è la faccio a scriverlo) è da lapidazione.

    Fatti vedere.

  11. ahah. Se piove sborra mi ci butto, e senza ombrello! (e qui partirebbe la nota canzone fetish “gocce di sborra su di me”)

    Potiche lo vidi alla rassegna milanese su Venezia e inutile dire che è una delizia. All’epoca sembrava che il sottotitolo italiano sarebbe stato – a proposito di prendere a testate quelli del marketing – “Quel genio di mia moglie” che oltre a fare un leggero spoiler, declinava in una visione al maschile e becera quello che è un film a suo modo “femminile” e che vola più alto.

  12. I registi di Due Cuori e un po’ di Sborra meritano la galera a vita per abuso di Koyaaniscazzismo. Ci voleva più sborra e meno strade trafficate in fast forward.

    Ogni cinque minuti ci sono ste cazzo di macchine alla velocità della luce. A un certo punto fanno passare tipo 7 anni così, a colpi di koyaanisqatsi, e la Aniston e Bateman (tu quoque) non sono cambiati di mezza virgola (cazzo tra sette anni la Aniston è tipo una vecchia col pannolone), mentre la provetta di sburra è diventata un bambino rompipalle alto un metro e 20. Magie del fast forward,

    In generale, cmq , il film è una vaccata.

  13. manute, il mondo ti ringrazia per la parola koyaaniscazzismo.

  14. coso (non mi ricordo che avevo scritto l'altra volta quando ti ho insultato e tutti a difenderti)

    Visti a “ROMA!” Last Night e Vita Tranquilla: il primo è per signorine bene che non sanno un cazzo del mondo vero e votano Belusconi come unica alternativa possibile, il secondo vorrebbe essere History of Violence girato da Sorrentino ma è un fail della madonna.

  15. Ma è possibile che “In carne ed ossa” risulti essere un film del 2008?…
    Forse riciclato e ributtato fuori sull’onda di La Solitudine dei Numeri primi?

    Cmq, grazie perchè senza qs recensione difficilmente sarei andata a vedere Potiche, che invece dal trailer sembra delizioso.
    Baci, ormai sei un appuntamento fisso del venerdì.
    :)

  16. (il film ha fatto per un paio d’anni il giro dei festival, Calcutta Cario Lecce Valdarno etc, ed essendo ultimato e proiettato dal 2008 viene considerato un film del 2008) (per il resto grazie)

  17. Sarà perchè soffro di una sorta di bulimia filmica (il prossimo disturbo di alba magari sarà questo), ma io i film di questa settimana me li vedrei tutti, a parte Carne e ossa ovviamente.
    Sul remake della cena dei cretini però credo che utilizzerò l’opzione lingua originale sul dvd. dopo le delusioni che mi sono preso per 40 anni vergine e Zohan, mi sono convinto che la mia perplessità per questo genere di film derivi dalla mancanza della lingua originale. Mah, a volte l’uomo è strano.
    Ciao

    P.S. lezioni di cioccolato io l’ho visto e non è nemmeno malaccio.

  18. E che le palle siano almeno piene di sborra.
    Viva Depardieu (immenso anche nell’ultimo Chabrol), viva la Deneuve, viva il cinema francece. Abbasso la famiglia borghese tradizionale, le partite di calcio, i cibi precotti e le femmine succubi.

  19. The Switch sarà pure un’altra rom-com con Rachel, ma Jason Bateman è veramente bravo, e il bambino fantastico!

  20. Visto ieri sera ‘una vita tranquilla’, attendo trepidante la tua recensione.
    A me è piaciuto e, ancora una volta, sono riuscita nell’ardua impresa di giungere al cine totalmente all’asciutto di informazioni sul film – mia personale mania, che mi permette di leggerti solo il giorno dopo che sono stata al cinema.

    Comunque già che c’eri Servillo potevi paragonarlo a Natalia Estrada, non so.

  21. Last Night non è così male, è che dal trailer sembra un filmetto per adolescenti in calore… Invece è qualcosa (un po’) di più, con un bell’uso della fotografia e con delle prove convincenti, della Knightley in particolare.

  22. Dimenticavo che la colonna sonora è di Clint Mansell ed aggiunge atmosfera al tutto…

  23. Io. Vogliounavitatranquillanana. Perchéèdaquandosonnato. Chesonspericolato.

    SBORRA

  24. Visto last night un po’ controvoglia e invece…davvero non male! Mi aspettavo una specie di Closer (che ho odiato). E invece i personaggi non escono come delle caricature isteriche, tutt’altro. Keira Knightley è splendida come poche altre volte.

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