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Nei cinema dal 18 dicembre 2014

Ciao sono kekkoz e questi pregiudizi me li sono scritti da solo.

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L’AMORE BUGIARDO è l’imbarazzante titolo italiano di GONE GIRL, che vi prego d’ora in avanti di chiamare GONE GIRL. Bene, GONE GIRL è – come sapete – l’ultimo film di David Fincher, e scusate se mi viene strano a chiamarlo “il nuovo film di David Fincher” visto che tipo a Trinidad e Tobago è uscito quasi tre mesi fa e non credo che si intitolasse L’AMORE BUGIARDO, al massimo L’AMORE TOBAGO. Ma non divaghiamo, ché questo film non se lo merita, perché – come sapete – GONE GIRL è una bomba, e quando dico bomba intendo atomica. E perché lo sapete? Perché nel frattempo l’avete visto e l’avete constatato pure voi in modi che non sono legalmente ripetibili ma tant’è. Non vi sto quindi dicendo niente che non sappiate già. Sapete che è un thriller millimetrico, spietato e fatto da dio. Sapete che Rosamund Pike è leggendaria. Sapete ormai persino che il film fa veramente ridere da pazzi ma in modo che è del tutto diverso da come pensate e del tutto giusto. Però qualcuno spieghi a chi di dovere che siamo nel 2014 e tre mesi equivalgono a tre anni di quando, che so, la gente andava al cinema davvero.

BIG HERO 6 è il nuovo film animato di una piccola casa di produzione chiamata DISNEY che qualche tempo fa ha tirato in barca una piccola casa di fumetti e altre cose chiamata MARVEL e dopo aver incassato ottocento fantastiliardi con i film DISNEY MARVEL ha deciso che sì, era tempo di fare un film d’animazione DISNEY ma che fosse anche MARVEL. Tutto chiaro? Così gli industriosi ometti si sono tuffati negli archivi e hanno trovato un fumetto che non si era cagato nessuno e ci hanno fatto un film da 165 milioni di dollari. Lo so che definire “rischio” una roba fatta con le spalle così coperte è ridicolo, ma non ci sono parole per la stima che provo per i salti mortali che sta facendo la Disney da qualche anno – non ultimo affidare Guardians of the Galaxy a un tizio come James Gunn e vincere tutto comunque. Torniamo al film? Ma ormai lo sapete che la Disney ormai ha messo il punto e a capo su un sorpassone clamoroso e inaspettato della SUA Pixar quindi non ve lo ripeto più; in ogni caso, di Big Hero 6 si parla in una scala che va da benissimo a cazzofigata, e quel ciccione morbidone è già il mio migliore amico a prescindere. CIAO, IO AMO QUESTO FILM CHE NON HO ANCORA VISTO. That’s Friday Prejudice, bitches.

LO HOBBIT – LA BATTAGLIA DELLE CINQUE ARMATE è il terzo e ultimo, se dio vuole, capitolo della saga de Lo Hobbit e il sesto e ultimo, SE IL SIGNORE DIO VUOLE, film di Peter Jackson tratto dai libri di Tolkien. La verità è che a Peter Jackson non può fottere di meno delle nostre lamentele, sono convinto al mille per cento che lui si sia divertito immensamente di più a fare questa roba innocua e pallosissima rispetto al Signore degli Anelli. E questo perché a Peter piace fare il cazzo che gli pare, e quando si è trovato i fan con i forconi sotto il balcone ormai era troppo tardi e ha dovuto fare una prima trilogia “fedele” con tutte le virgolette del caso. Quindi poi per sfogarsi ha preso un libro di cento pagine e ne ha tratto un film di dieci ore. E ogni volta che qualcuno lo ferma per strada lui nemmeno aspetta che gli parli e lo anticipa rispondendo BEH MA ERANO CENTO PAGINE, QUALCOSA DOVEVO PUR AGGIUNGERE NO? Tutto il rispetto di questo mondo, quindi, per l’ex ciccione più simpa di tutti, a cui si vuole bene e basta. Molto meno rispetto, invece, per questo terzo mattone del menga che NESSUNO ha voglia di vedere.

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IL RAGAZZO INVISIBILE è il nuovo film di uno dei registi italiani a cui sono più legato in assoluto, il Signor Gabriele Salvatores, anche perché diciamocelo, quanti registi italiani considerati serenamente degli “autori” e/o vincitori di Premi Merigani avrebbero il coraggio di fare 1. un film per ragazzi che è veramente un film per ragazzi in tutto e per tutto senza virgolette 2. un film con i supereroi per davvero. La risposta è NESSUNO. Ma non pochi eh: nessuno. Vale anche gli altri registi, quelli normali. Quindi, ve lo dico, me ne sbatto se non è il suo film più bello, o il più dark, o il più riuscito, o il più gabrielesalvatores. Quando un regista italiano si mette giù e fa un film per ragazzi con i supereroi gli devi dare degli abbracci e basta, perché sta dando il buon esempio a un cinema italiano ridotto, posso dirlo?, IN POLTIGLIA, un sistema pigro e desolante che non è nemmeno più capace a partorire film che siano brutti-ma-almeno-ci-provo ma solo mediocri-perché-la-crisi-signora-mia. Poi a me il film pare bello, ma se mi sbaglio è una bomba lo stesso.

JIMMY’S HALL è il nuovo film di Ken Loach ma sono dovuto andare un momento su Imdb perché non ero sicuro che non fosse l’ultimo film di Mike Leigh. E invece no! (Per la cronaca: quello è “Mr. Turner” ed esce a fine gennaio, PREGO). Il film in questione è la storia di un sindacalista irlandese degli Anni 30 e la locandina recita “il film più solare e ottimista di Ken Loach” e quindi probabilmente – spoiler – muoiono tutti. (È vero che muoiono tutti, è ambientato negli Anni 30, sono tutti morti, è un film con la gente morta che balla, ricordatevelo quando lo vedete. Sono morti. TUTTI. Tranne alcuni bambini, forse. Quelli forse sono vivi. Però sono molto vecchi.)

UN GATTO A PARIGI ha almeno due cose di cui sono sicuro, una delle quali è Parigi. Si tratta di un film animato di trent’anni fa (cioè del 2010) che era stato persino nominato all’Oscar per poi essere battuto da Rango – e questo vi fa capire quanto sia vecchio. Nulla in contrario se volete andare a vedere questo film (però, ehi, è così raffinato) quando potreste andare a colpo sicuro con Big Hero 6 oppure, che so, con Rango.

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ST. VINCENT non è un biopic di Annie Clark così come questa non è proprio una battuta imprevedibile. Ci sarà un motivo se i pregiudizi li faccio scrivere agli altri, no? Perché sono vecchio. Lo sapete chi altro è vecchio? Bill Murray. Anch’io vorrei essere vecchio come Bill Murray. Il nostro, tra un cameo e l’altro in film spesso Della Madonna ma dove sembra sempre appena sveglio e passato lì per caso e dove non riesci mai a non pensare al volo “EHI MA QUELLO È BILL MURRAY” e giù di debrayage, è riuscito a imbroccare finalmente un ruolo da protagonista in un film molto bello, almeno così dicono. Lo dicono loro! Non guardatemi così! Guardate loro! Il film è un’opera prima ed è diretto da Theodore Melfi, che è un nome che invidio moltissimo.

UN NATALE STUPEFACENTE è un film di Neri Parenti con Lillo & Greg, Ambra Angiolini e gente. Gabriele, dove sei quando servi?

PADDINGTON è l’unica uscita della prossima settimana (esce il 25 dicembre in grassetto) così ho deciso di accorparla a questa e di usare la locandina di questo film su un orso animato con un bellissimo cappello (scherzi a parte: il film pare che sia notevole e se non vi basta sappiate che c’è Peter Capaldi nel cast) per ringraziare tutti quelli che hanno supportato più o meno rumorosamente questa bellissima annata di pregiudizi “appaltati”, ma prima ancora per alzare dei cinque altissimi agli amici vecchi e nuovi che in tutti questi mesi hanno prestato un estratto del loro genio per contribuire a Friday Prejudice scrivendone un episodio. I nomi di queste persone belle e cazzutissime li trovate qui a destra, cliccateci sopra molto forte. Non ho altro da aggiungere.

SIPARIO!

Buon anno a tutti ma soprattutto a Xavier Dolan ma soprattutto a voi.