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Nei cinema dal 3 settembre 2015

Ciao sono kekkoz e anche stavolta sono lietissimo di presentarvi l’autore di turno di Friday Prejudice, perché è un leggendario blogger della vecchia scuola (ve li ricordate i blog? E la blogosfera, ve la ricordate? Eh?) e sono riuscito a farlo tornare a questa vecchia passione, almeno per un dì.

Vengo al dunque? Lui è Achille Corea, meglio noto come Akille, e anche se oggi non fa più “il blogger” è passato a fare una roba tanto figa quanto rara, e cioè della Televisione Italiana Bellissima.

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Non so bene come sono arrivato qui. Forse è perché fino a tre anni fa avevo un blog. Ora il blog non ce l’ho più, però non ho smesso di scrivere, diciamo che ho cambiato genere. Da qualche tempo scrivo quasi solo liste di buoni propositi, elenchi di cose che vorrei fare ma difficilmente farò. Soprattutto in questo periodo dell’anno mi sembra l’unico genere letterario interessante. Perciò mi scuso, ma i giudizi su film che non ho ancora visto potrebbero in qualche modo risentirne.

Operazione UNCLE

Nel fare le liste dei buoni propositi non bisogna necessariamente sforzarsi di essere originali, anzi è consigliabile partire dai grandi classici. Anche quando si fa un film è bene non disdegnare quelle cose che funzionano sempre. Che ne so, agenti operativi della CIA che collaborano con agenti segreti del KGB, inseguimenti con auto, motoscafi, elicotteri e mitragliatrici, scazzottate, donne in grado di ucciderti a mani nude pur rimanendo incredibilmente sexy, organizzazioni criminali internazionali, ex spie naziste. Insomma tutte le cose presenti nel trailer del film più promettente tra quelli in uscita in questa settimana. Operazione UNCLE è diretto dal regista di The Snatch, Lock & Stock e Sherlock Holmes (ora dal fondo della sala qualcuno sta urlando “Travolti dal destino!”, ma io ho messo nella mia lista di buoni propositi quello di non ascoltarlo).

Southpaw

La prima settimana di settembre è da sempre quella in cui il maschio medio giura che si iscriverà in palestra e metterà su un fisico di tutto rispetto. Il problema è trovare la giusta motivazione. Di motivazioni è pieno il trailer di Southpaw. C’è Jake Gyllenhaal che è un campione di boxe in procinto di ritirarsi, che però ha il difetto di Marty McFly (puoi fargli tutto, ma non chiamarlo fifone), e così finisce che gli ammazzano la moglie e gli tolgono la figlia, insomma lo motivano ben bene. Lui ovviamente ricomincia a lottare, allenandosi come vorremmo fare noi ogni volta che l’estate sta finendo e un anno se ne va. Purtroppo ho l’impressione che il film sia uno di quelli che “visto il trailer visto tutto”, e la quasi certezza che vederlo non mi aiuterà a iscrivermi in palestra nemmeno quest’anno. Però c’è il regista di Training day, e lo sceneggiatore è quello di Sons of Anarchy e The Shield, quindi credo che per un paio di giorni accarezzerò l’idea.

Un’occasione da Dio

Quella di andare in palestra è solo una delle tante buone idee che vengono abbandonate quotidianamente. Il cammino dell’uomo timorato di Dio è lastricato di idee geniali, ma lo spirito d’iniziativa è spesso frustrato dall’arrivo di una vocina, che può venire dalle nostre teste o da un amico saccente che non si sa perché continuiamo a frequentare. Questa vocina non fa che ripetere “bell’idea, peccato che l’abbiano già realizzata”. È probabile che anche Terry Jones abbia delle vocine nella testa e degli amici saccenti, ma provateci voi a dire “Bell’idea, ma è uguale a Una settimana da Dio” a uno che può risponderti “Io stavo nei Monty Python”. E così nella sale arriva un film che dal titolo sembra molti simile a Una settimana da Dio, dalla trama sembra molto simile a Una settimana da Dio, dal trailer sembra molto simile a Una settimana da Dio. Solo che al posto di Dio ci sono dei buffi alieni dotati di tecnologia avanzata e idee strampalate, che è forse l’unica idea sensata se devi fare un casting per assegnare ruolo che sembra molto simile a uno già interpretato da Morgan Freeman.

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The Visit 

Nelle liste dei buoni propositi, ovviamente, è possibile metterci anche voci riguardanti il cinema. Per esempio da qualche tempo mi riprometto guardare più documentari. Succede soprattutto quando mi capita di vederne uno. Cosa che però accade di rado. Ma prendiamo questo The visit. È un documentario su un possibile contatto con gli alieni diretto da Michal Madsen (no, non è quel Michael Madsen, ovviamente io c’ero cascato) e sembra perlomeno intrigante. Andrò a vederlo? Probabilmente no, nonostante venga proiettato in un numero cinema nemmeno così trascurabile per essere un documentario. Ma alla fine il quadrato costruito sul mio culo pesante è pari alla somma tra il quadrato costruito sui film in cui usano armi di grosso calibro facendo contemporaneamente del sarcasmo e quello costruito sul tempo che perdo a controllare gli aggiornamenti di Facebook. In più tra un mesetto esce un film di M. Night “ho deluso le enormi aspettative che riponevate in me” Shyamalan che ha lo stesso identico titolo, e non vorrei rischiare di finire per sbaglio in una sala in cui proiettano quello.

Sinister 2

Per fortuna nella mia attuale lista di buoni propositi non c’è la voce “traslocare”, perché sappiamo tutti che è uno stress non da poco. Anche il grande cinema americano ci ha insegnato che scegliere una nuova casa può risultare molto faticoso. Bisogna verificare a quanto ammontano le spese del condominio, controllare se la zona è ben collegata, verificare se le tubature sono fatte ad arte, informarsi su come sono stato trucidati i proprietari precedenti, evitare di mettere le mani su vecchi filmini delle vacanze che risultano capaci di evocare presenza demoniache. Tutte cose che Ethan Hawke non fa, e infatti sono cazzi amari. In tutto questo il trailer di Sinister 2 mi ha messo una discreta angoscia, nonostante il demone evocato mi ricordi vagamente Brandon Lee nel Corvo (o forse proprio per quello). Quindi nella mia lista di cose da fare a settembre potrei metterci andare a vedere Sinister 2, ma anche comprare uno di quei libri di Feng Shui dove spiegano che le cose vecchie è meglio se le butti prima che sia troppo tardi.

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Storie sospese 

Visto che le liste dei buoni propositi non vengono mai davvero realizzate (o almeno non per intero, nemmeno da quelli più bravi) è sempre consigliabile metterci una cosa davvero difficile. Per esempio io nella mia vorrei metterci “Diventare molto molto amico di Marco Giallini”. Dico davvero, sarebbe una figata, potremmo passare delle belle serate insieme, a farci una birra e due risate, e alla fine io potrei chiedergli se mi rifà quella scena di L’odore della notte in cui fa cantare “Cuore matto” a Little Tony, oppure se va da uno che mi sta antipatico e lo minaccia facendo Il terribile di Romanzo criminale. Lui farebbe quel suo sorriso sornione, ma poi mi accontenterebbe, perché saremmo molto molto amici. Per questo motivo quando ho visto il trailer di Storie sospese, di cui Giallini è protagonista ma non ha nemmeno una battuta che spacca, ero parecchio perplesso e volevo quasi chiamarlo per chiedergli “Ma insomma Marco, ‘sto film?”, poi mi sono reso conto che non ho ancora il suo numero. Però spero fortemente che l’impressione data dal trailer sia sbagliata e il film sia una bomba. Insomma Marco, stai tranquillo, sono perplesso solo per scaramanzia.

Bolgia totale 

Per quanto vi sembrino ridicole e prive di speranza le vostre liste dei buoni propositi, ricordatevi sempre che ce ne sono alcune molto più ardue da realizzare. Per esempio il cinema italiano ogni anno compila una lista e ci scrive sopra “Fare un film italiano che non sembri un film italiano”. Forse per questo Bolgia totale (un titolo che già da solo sta in bilico tra capolavoro e disastro) prende un grande classico dei film che tanto amiamo, ovvero il poliziotto sulla soglia della pensione che finisce nei casini, a ambienta tutto in una Portonaccio che sembra il Bronx, con immigrati boss della mala, inseguimenti tra auto parcheggiate male, strade piene di tag, pistole e cocaina. Insomma, io voglio crederci, anche se è quasi impossibile che funzioni. Lo so, il più delle volte è una speranza vana, ma è quella che sta alla base di ogni lista dei buoni propositi.